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Garlasco chiusura indagini Sempio: revisione per Stasi

Garlasco chiusura indagini Sempio: la procura di Pavia accusa Andrea Sempio del delitto di Chiara Poggi e prepara la richiesta di revisione della condanna definitiva di Alberto Stasi. Cosa succede ora.

Di Nicola Paparusso

Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

Garlasco chiusura indagini Sempio: il caso Poggi torna in tribunale
Immagine generata con IA

La Garlasco chiusura indagini Sempio riapre uno dei casi più discussi della cronaca italiana. Giovedì 7 maggio 2026 la procura di Pavia ha notificato ad Andrea Sempio, 38 anni, l'avviso di conclusione delle indagini per l'omicidio di Chiara Poggi, la studentessa di 26 anni uccisa nella villetta di via Pascoli a Garlasco la mattina del 13 agosto 2007. Quel delitto, per cui Alberto Stasi sconta in via definitiva sedici anni di reclusione, viene ora riscritto in modo radicale: per i pm pavesi a colpire fu Sempio, mentre per Stasi è in arrivo la richiesta di revisione del processo.

L'atto della procura, anticipato in serata da ANSA, Sky TG24 e Adnkronos, fissa una doppia direttrice: da un lato l'ipotesi di un nuovo dibattimento contro Sempio, dall'altro la trasmissione degli atti alla procura generale di Milano per chiedere la revisione della condanna di Stasi. È una sequenza senza precedenti nella storia giudiziaria italiana recente, perché lascia aperta la possibilità che due persone siano formalmente ritenute responsabili dello stesso omicidio in due procedimenti paralleli.

Garlasco chiusura indagini Sempio: la mossa della procura di Pavia

L'avviso ex articolo 415 bis del codice di procedura penale è stato consegnato il 7 maggio agli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, difensori di Sempio. Da quel momento Sempio dispone di venti giorni per chiedere di essere interrogato, depositare memorie o produrre nuove perizie prima dell'eventuale richiesta di rinvio a giudizio. La procura ipotizza l'omicidio volontario aggravato dalla crudeltà.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, riportata nelle 200 pagine della relazione finale del nucleo investigativo dei carabinieri, il 13 agosto 2007 Sempio si sarebbe presentato a casa Poggi sapendo che Chiara era sola. L'obiettivo iniziale, sostiene l'accusa, sarebbe stato un avvicinamento sessuale; di fronte al rifiuto sarebbe scattata l'aggressione. Niente premeditazione, quindi, ma una violenza esplosa in pochi minuti: prima colpi a mani nude, poi un oggetto contundente reperito in casa, probabilmente un martello.

Garlasco chiusura indagini Sempio: due orari, DNA e traccia 33

La nuova consulenza tecnica della procura individua due possibili finestre temporali per l'omicidio. La prima va dalle 9:12 (allarme disinserito da Chiara per far uscire i gatti) alle 9:58, ora in cui Sempio prova a chiamare l'amico Capra. La seconda dalle 9:58 alle 11:25, quando i genitori di Sempio lo cercano al cellulare. Entrambe sono compatibili con l'analisi del contenuto gastrico della vittima.

Il fascicolo si regge inoltre su tre pilastri scientifici. Il primo è il DNA: il profilo Y maschile recuperato sotto le unghie di Chiara, su entrambe le mani, è risultato compatibile con quello di Sempio. Il secondo è l'impronta di una scarpa numero 42 marca Frau, anch'essa coerente con Sempio. Il terzo è la cosiddetta traccia 33, un'impronta palmare parziale sul muro della tromba delle scale dove l'aggressore si sarebbe ripulito prima di lasciare la villetta.

Garlasco chiusura indagini Sempio: la villetta di via Pascoli teatro del delitto Poggi
La villetta di via Pascoli a Garlasco, dove il 13 agosto 2007 fu uccisa Chiara Poggi. · Immagine generata con IA

Diari, soliloqui e la "commistione" coi Poggi

Accanto alle prove materiali, la procura porta nel fascicolo migliaia di pagine di scritti privati. Sempio avrebbe tenuto un diario fitto dal 2018 al maggio 2025, in cui ammette «di averne passate tante» e di aver «fatto cose brutte». Gli investigatori segnalano un dettaglio spiazzante: la sua vita anteriore al 2017 è quasi del tutto rimossa dalle pagine. Compaiono invece, secondo gli atti, sogni in cui accoltella persone e immagini di aggressione verso donne.

Tuttavia il capitolo più delicato è quello della commistione tra le versioni della famiglia Poggi e quelle del fronte Sempio. I carabinieri parlano di «una situazione anomala nell'intreccio tra l'indagato e la famiglia Poggi». Marco Poggi, fratello di Chiara, il 20 maggio 2025 avrebbe modificato in modo radicale la testimonianza tenuta per diciotto anni: davanti al risultato del DNA avrebbe ripetuto che «Andrea non c'entra, non conosceva Chiara», accusando gli investigatori di indurlo. Inoltre i pm ipotizzano che Marco e Sempio avessero visto insieme un video intimo della giovane: un dettaglio che, se confermato, ridisegnerebbe il movente.

I genitori di Chiara, attraverso una nota diffusa l'8 maggio e ripresa dal Fatto Quotidiano, hanno respinto la lettura: «I carabinieri sono stati condizionati da contesti poco trasparenti». La difesa di Sempio, per voce di Cataliotti, contesta soprattutto l'intercettazione del 12 maggio 2025 in cui il suo assistito avrebbe detto «il sangue c'era quando sono andato via»: «È la rappresentazione di una dichiarazione di Stasi resa agli inquirenti, non una confessione», ha spiegato il legale.

Revisione Stasi e l'inchiesta di Brescia

Il secondo binario della Garlasco chiusura indagini Sempio riguarda Alberto Stasi. La relazione dei carabinieri definisce gli elementi che portarono alla sua condanna «incomprensibili», «paradossali» e «contraddittori», riducendo l'impianto del processo del 2015 a «una suggestione costruita in dibattimento e amplificata dai media». Vengono in particolare smontati l'episodio della bicicletta «modificata» — bollato come «illogico e incongruente» — e la traccia ematica sui pedali, su cui i tecnici ipotizzano un possibile errore di laboratorio.

Su queste basi la procura di Pavia ha trasmesso il fascicolo alla procura generale di Milano. Saranno gli avvocati di Stasi, Giada Bocellari e Antonio De Rensis, a presentare l'istanza di revisione davanti alla corte d'appello di Brescia. Se la corte la riterrà ammissibile, si aprirà un nuovo processo che potrebbe sospendere temporaneamente quello di Sempio, generando una situazione giuridicamente inedita.

Sul versante bresciano, infine, si chiude in parallelo l'inchiesta sull'ex procuratore di Pavia Mario Venditti, sospettato di essere stato «pagato dai Sempio» quando, nel 2017, archiviò una prima indagine nei confronti dell'allora ventenne. Si tratta di un filone autonomo che però, per la prima volta, si salda alla narrazione complessiva del caso. Per il quadro di insieme è utile il confronto con altre vicende di cronaca giudiziaria italiana coperte da AFG Magazine.

Cosa succede ora

Dopo la Garlasco chiusura indagini Sempio, la prossima tappa dipende dalle scelte della difesa Sempio nei venti giorni concessi dall'avviso 415 bis: probabile la richiesta di interrogatorio e di nuove consulenze sul DNA e sulla traccia 33. In parallelo, i legali di Stasi stanno completando la memoria di revisione, che dovrebbe arrivare a Brescia entro fine maggio. La procura di Pavia, dal canto suo, punta a depositare la richiesta di rinvio a giudizio nelle prime settimane di giugno.

Resta sullo sfondo il nodo politico del caso, che già nel 2007 spaccò l'opinione pubblica e che ora rischia di trasformare la giustizia italiana in un terreno di scontro mediatico. Diciannove anni dopo l'omicidio, l'unico punto fermo è la richiesta di Maria Rita Poggi, madre di Chiara, ripresa dalle agenzie nelle ultime ore: «Non vogliamo nuovi colpevoli costruiti a tavolino, vogliamo solo la verità su nostra figlia». Per maggiori dettagli sui prossimi sviluppi è utile seguire la sezione Società di AFG Magazine, dove aggiorneremo la cronaca del processo.

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