Clooney Leone d'oro carriera alla Mostra di Venezia
Clooney Leone d'oro carriera: la 83ª Mostra di Venezia assegna a George Clooney il Leone d'oro alla carriera. L'attore: «Un onore immenso, ma significa che sto invecchiando».
Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

Il premio più atteso della prossima Mostra ha già un nome e un volto: il Clooney Leone d'oro carriera è ufficiale. La 83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia assegnerà a George Clooney il Leone d'oro alla carriera, come annunciato lunedì 6 luglio 2026 dal direttore artistico Alberto Barbera con l'approvazione del Consiglio di amministrazione della Biennale.
Clooney Leone d'oro carriera: l'annuncio di Alberto Barbera
La notizia del Clooney Leone d'oro carriera è arrivata a poche settimane dall'apertura della rassegna, in programma al Lido dal 2 al 12 settembre 2026. Il riconoscimento premia una delle figure più riconoscibili e amate del cinema americano contemporaneo, capace di muoversi con la stessa naturalezza davanti e dietro la macchina da presa.
La decisione è stata presa dal Consiglio di amministrazione della Biennale su proposta dello stesso Barbera. Va ricordato, infatti, che il Leone d'oro alla carriera è un premio distinto dal Leone d'oro assegnato dalla giuria al film vincitore: non nasce da una competizione, ma da una scelta della Mostra che vuole rendere omaggio a un percorso artistico nel suo complesso. Un gesto, quindi, che pesa quanto e più di un trofeo conquistato in concorso.
Barbera ha voluto sottolineare la coerenza di un cammino lungo quasi trent'anni. Dal debutto in Out of Sight del 1998, passando per il successo televisivo di E.R. - Medici in prima linea, fino al recente Jay Kelly, l'attore ha attraversato generi diversissimi senza mai perdere la propria cifra. Il premio, per la Mostra, non è soltanto un omaggio a un divo, ma il riconoscimento di un artista che ha saputo tenere insieme popolarità e ambizione autoriale.

La motivazione: «un carisma costruito sulla credibilità»
Nella motivazione ufficiale, Barbera descrive Clooney come «un artista completo e carismatico, appassionato e originale», dotato di «un carisma costruito sulla credibilità, non sull'immagine». Secondo il direttore, l'attore ha saputo «trasformare una vocazione profonda in una delle parabole più luminose del cinema contemporaneo».
A sostegno del giudizio, la Biennale ripercorre una filmografia che alterna con naturalezza il registro popolare e quello impegnato. Come interprete, Clooney ha firmato titoli come Three Kings, Syriana, Michael Clayton, Ocean's Eleven, Gravity e Paradiso amaro: la guerra, il thriller, la commedia e la fantascienza, tutti attraversati con la medesima misura. Come regista, invece, ha diretto Good Night, and Good Luck, Le idi di marzo, Confessioni di una mente pericolosa e Suburbicon, opere spesso segnate da un evidente impegno civile.
Non è un caso, del resto, che la carriera dell'attore sia sempre stata intrecciata all'attivismo e alle battaglie sui diritti umani. Proprio questa doppia natura, di intrattenitore e di voce pubblica, è ciò che il Leone d'oro alla carriera intende celebrare. Le testate internazionali, peraltro, avevano già raccontato il rapporto speciale tra Clooney e il festival veneziano.
«Significa che sto invecchiando»: la reazione di Clooney
La risposta dell'attore, affidata a un comunicato, mescola gratitudine e autoironia. «Ho vissuto tantissimi momenti straordinari a Venezia. La Mostra è senza dubbio il mio festival preferito, e ricevere il Leone d'Oro è un onore immenso», ha dichiarato Clooney. Poi la battuta, diventata subito virale: «Probabilmente significa anche che sto invecchiando, ma va bene così».
Il legame con il Lido, del resto, è tutt'altro che nuovo. Proprio a Venezia, nel 2025, Clooney aveva incantato la platea con Jay Kelly di Noah Baumbach, tra ovazioni e red carpet affollati, come raccontato nel nostro resoconto del suo trionfo al Lido. Quest'anno, tuttavia, il ritorno assume un valore diverso: non più solo protagonista di un film in concorso, ma volto simbolo dell'intera edizione.
Venezia 83, dal 2 al 12 settembre 2026
La consegna del Leone d'oro alla carriera avverrà nel corso della 83ª edizione, in calendario dal 2 al 12 settembre 2026 al Lido di Venezia. La Mostra resta il primo grande appuntamento della stagione dei premi e, quindi, un osservatorio privilegiato sulle tendenze del cinema mondiale, spesso capace di anticipare i nomi che poi domineranno la corsa agli Oscar.
Nelle prossime settimane, infine, la Biennale svelerà i titoli in concorso e gli altri ospiti attesi sul red carpet, definendo il quadro completo di una rassegna che si annuncia ricca di richiami. Il Clooney Leone d'oro carriera resta, per ora, l'annuncio di maggior richiamo di questa vigilia, un biglietto da visita che promette scintille sul tappeto rosso del Lido. Per gli aggiornamenti sulle novità della rassegna e sulle altre uscite in sala, resta disponibile la sezione cinema del magazine. Nel frattempo, l'annuncio è stato ripreso da testate come Sky TG24, MYmovies e Rolling Stone Italia.


