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Cinema

Coproduzioni italiane Cannes 2026: Paper Tiger e Sossai

Coproduzioni italiane Cannes 2026: Paper Tiger di James Gray porta Leone Film Group e Vice Pictures in Concorso, Rai Cinema schiera quattro film, Del Brocco annuncia il prossimo Sossai dopo i David di Donatello.

Di Marietou Dione

Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

Coproduzioni italiane Cannes 2026 Paper Tiger James Gray Croisette
Immagine generata con IA

Le coproduzioni italiane Cannes 2026 raccontano una storia diversa da quella raccontata dai titoli sull'assenza tricolore: nessun film italiano nel Concorso ufficiale, eppure capitali, maestranze e marchi del nostro cinema sono al centro della 79ª edizione che si apre martedì 12 maggio sulla Croisette. La punta di diamante è Paper Tiger di James Gray, thriller politico in gara con Adam Driver, Scarlett Johansson e Miles Teller, coprodotto da Leone Film Group e Vice Pictures. A pochi giorni dal trionfo di Francesco Sossai ai David di Donatello, è proprio sul fronte delle coproduzioni che si misura oggi l'industria italiana.

Coproduzioni italiane Cannes 2026 Paper Tiger James Gray Croisette
La Croisette di Cannes accoglie la 79ª edizione del festival, dal 12 al 23 maggio 2026. · Immagine generata con IA

Paper Tiger di James Gray porta capitali italiani in Concorso

L'unica vera bandiera tricolore in gara nel Concorso ufficiale di Cannes 2026 non è un film italiano, ma un film prodotto anche dall'Italia. Paper Tiger, settima opera di James Gray dopo Armageddon Time, è un thriller politico ambientato negli ingranaggi del potere americano. La sceneggiatura, scritta dallo stesso Gray, mette in scena meccanismi di corruzione e ricatto attraverso un cast di prima fascia: Adam Driver, Scarlett Johansson e Miles Teller. La distribuzione nordamericana è già stata acquisita da Neon, lo studio indipendente che nel 2020 portò Parasite all'Oscar.

Dietro alla produzione siedono due realtà italiane in piena espansione internazionale. Leone Film Group, guidata da Andrea e Raffaella Leone, ha definito il film «un passo fondamentale nella nostra traiettoria internazionale». Accanto, Vice Pictures, casa di produzione fondata da Leonardo Maria Del Vecchio, debutta sulla Croisette puntando — nelle parole del fondatore raccolte da Touchpoint News — a un riposizionamento strategico sul mercato globale dei contenuti d'autore.

Per l'industria italiana Paper Tiger ha quindi un peso doppio: è il banco di prova della capacità di coprodurre cinema di grande pubblico con autori americani di culto, e funziona da volano per la distribuzione domestica. Il film arriverà infatti nelle sale italiane con Rai Cinema, che ne ha rilevato i diritti come uno dei titoli più attesi del Concorso.

Rai Cinema schiera quattro film: le coproduzioni italiane Cannes 2026

Sul versante pubblico, il quadro è gestito da viale Mazzini. Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema, ha presentato la pattuglia che la società porta sulla Croisette, ridimensionando con decisione la lettura catastrofista dell'assenza italiana dal Concorso: «È un vero peccato, ma non mi sembra un dramma». E ha ricordato il dato di lungo periodo: «L'Italia negli ultimi tre anni ha partecipato con dodici titoli nelle varie sezioni» del festival diretto da Thierry Frémaux.

Le quattro coproduzioni internazionali firmate Rai Cinema in selezione disegnano una mappa autoriale precisa. In Concorso ufficiale c'è La sconosciuta di Arthur Harari, regista francese rivelato dall'asse Oscar-Sundance con Anatomia di una caduta. Tra i fuori concorso e le sezioni parallele si muovono invece Roma Elastica di Bertrand Mandico, autore francese del cinema sperimentale che ha girato il film negli studi di Cinecittà con Marion Cotillard, il documentario Congo Boy di Rafiki Fariala, e La troisième nuit diretto e interpretato dall'attore-regista Daniel Auteuil.

L'orientamento è chiaro: invece di puntare su un solo lungometraggio italiano in gara, Rai Cinema diversifica spalmando partecipazioni internazionali ad alto profilo. Una linea che Del Brocco riassume come ricerca dell'«integrazione di audience, pluralismo e ritorno industriale».

Sossai dopo i David: il prossimo film passa da Cannes

Tre giorni dopo la consegna degli otto David di Donatello vinti da Le città di pianura, l'amministratore delegato di Rai Cinema ha lanciato a sorpresa l'annuncio sul futuro del regista Francesco Sossai, indiscusso protagonista della stagione: «Coprodurremo il nuovo film di Sossai». Una mossa che salda il polo pubblico del cinema italiano al regista veneto in modo strutturale, dopo il successo distribuito da Lucky Red e prodotto da Vivo Film con la stessa Rai Cinema.

Sul versante delle acquisizioni internazionali, Del Brocco ha confermato inoltre che Rai Cinema porterà nelle sale italiane All of a Sudden, nuovo film del regista giapponese Ryusuke Hamaguchi, premio Oscar 2022 per Drive My Car. Tuttavia il dossier più atteso resta proprio Paper Tiger: il blockbuster d'autore di Gray rappresenta una scommessa industriale che combina marchio internazionale, cast stellare e radicamento produttivo italiano.

Set cinematografico Cinecitta coproduzioni internazionali Cannes 2026
Cinecittà resta il principale hub europeo per le coproduzioni internazionali che attraversano Cannes. · Immagine generata con IA

Il quadro del festival: Streisand, Park Chan-wook e poche donne in concorso

Sullo sfondo delle coproduzioni italiane Cannes 2026 si staglia una 79ª edizione dalle forti accentuazioni autoriali europee. La giuria è presieduta dal regista sudcoreano Park Chan-wook, affiancato da nomi come Demi Moore e Chloé Zhao. Le Palme d'Oro onorarie saranno conferite a Barbra Streisand e Peter Jackson, due icone industriali distanti per geografia e generazione.

Il Concorso ufficiale conta una quindicina di titoli francesi e una marcata presenza asiatica: Hirokazu Kore-eda e Ryusuke Hamaguchi rappresentano il Giappone, mentre Asghar Farhadi torna sulla Croisette con Parallel Tales, accoppiando Isabelle Huppert e Catherine Deneuve. L'altra firma americana in gara accanto a Gray è quella di Ira Sachs. Tuttavia, soltanto cinque registe donne entrano nel Concorso ufficiale: dato che riapre il dibattito sulla parità di genere sulla Croisette dopo le polemiche delle ultime edizioni. Inoltre il festival ha varato regole più severe sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale generativa nei film selezionati, segnalando una postura industriale netta da parte della direzione.

Per il cinema italiano la sfida non è dunque retorica. Mentre cresce il dibattito sul ruolo delle piattaforme nei meccanismi di finanziamento e mentre prosegue la mobilitazione europea sul Programma Media, le coproduzioni italiane Cannes 2026 dimostrano una capacità di stare nei luoghi che contano, anche senza un autore tricolore in gara. Infatti il vero indicatore non è la bandiera del regista ma il radicamento di capitali, maestranze e diritti distributivi nel circuito globale del cinema d'autore. Quindi le risposte arriveranno il 23 maggio dal palmarès, ma il segnale che il sistema italiano ha già piantato bandierine pesanti sulla Croisette è infine inequivocabile.

Per approfondire i protagonisti della stagione cinematografica italiana si può consultare la sezione dedicata su Afgmagazine cinema, mentre il programma ufficiale del festival è disponibile sul sito di Festival de Cannes e l'analisi completa della 79ª edizione è disponibile su Close-up.

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