Vai al contenuto
Newsletter

Moda

Dolce Gabbana Taormina: quattro giorni di Alta Moda

Dolce Gabbana Taormina torna dal 12 al 16 luglio 2026 con Alta Moda, Alta Sartoria e Alta Gioielleria tra Teatro Antico, Radicepura e Isola Bella: programma, ospiti e indotto per la città.

Di Marietou Dione

Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

Dolce Gabbana Taormina sfilata di Alta Moda al Teatro Antico con l'Etna sullo sfondo
Immagine generata con IA

Dolce Gabbana Taormina è, dal 12 al 16 luglio 2026, il grande appuntamento che riporta l'alta moda italiana sulla Perla dello Ionio. La maison fondata da Domenico Dolce e Stefano Gabbana ha scelto ancora una volta la Sicilia per il suo rito più esclusivo: cinque giornate di sfilate, presentazioni e serate di gala tra il Teatro Antico, l'Isola Bella e i giardini dell'entroterra etneo. Un ritorno che ha un valore quasi simbolico, perché proprio qui, nel 2012, nacque l'avventura dell'Alta Moda del marchio.

Dolce Gabbana Taormina: il programma delle quattro giornate

Il calendario di Dolce Gabbana Taormina si apre domenica 12 luglio al San Domenico Palace con la presentazione dell'Alta Gioielleria, i pezzi unici disegnati e realizzati a mano dagli atelier della maison. Lunedì 13 luglio è la volta dell'Alta Moda femminile, ospitata nel parco botanico di Radicepura, a Giarre, ai piedi dell'Etna.

Il momento più atteso arriva martedì 14 luglio, quando l'Alta Sartoria maschile va in scena al Teatro Antico di Taormina, con la serata di gala nella cornice del monumento greco-romano affacciato sul mare. Mercoledì 15 luglio, alle 18.30, la boutique cittadina ospita il firmacopie del volume Bellissimo by Dolce&Gabbana con l'attore Michele Morrone, mentre giovedì 16 luglio il sipario cala con il party conclusivo alla Plage Resort, sull'Isola Bella.

Come riportato dal Giornale di Sicilia, l'evento non è aperto al pubblico: si rivolge a circa 500 ospiti internazionali selezionati, accompagnati da oltre cinquanta giornalisti delle principali testate mondiali. La macchina organizzativa, curata da Balich Wonder Studio in collaborazione con il Comune di Taormina, la Fondazione Taormina e il Parco Archeologico Naxos Taormina, coinvolge circa duemila lavoratori tra allestimenti, logistica e accoglienza.

Dall'Alta Gioielleria al Teatro Antico

La formula è quella collaudata del cosiddetto Grand Tour dell'Alta Moda, il format itinerante con cui Dolce&Gabbana trasforma i luoghi simbolo del patrimonio italiano in passerelle a cielo aperto. Ogni tappa mette in dialogo l'artigianato couture con l'identità del territorio: la gioielleria barocca con gli interni storici del San Domenico, la sartoria maschile con le pietre millenarie del Teatro Antico.

Alta Gioielleria Dolce Gabbana a Taormina, collane barocche siciliane su velluto
L'Alta Gioielleria apre le giornate taorminesi al San Domenico Palace: pezzi unici lavorati a mano dagli atelier della maison. · Immagine generata con IA

Per la città, allestire un evento simile significa anche riorganizzarsi. Il Palazzo dei Congressi è stato riservato agli allestimenti e agli spazi di servizio dal 4 al 20 luglio, mentre viabilità e sicurezza sono state ridisegnate in accordo con le forze dell'ordine per gestire l'afflusso lungo i cinque giorni.

Radicepura, l'Isola Bella e il ritorno alle origini

La scelta di Radicepura per l'Alta Moda donna non è casuale: il giardino di Giarre, dedicato al paesaggio mediterraneo, offre uno scenario di palme, cactus e piante rare che dialoga con la sensibilità decorativa della maison. Infatti la Sicilia è da sempre il cuore dell'immaginario di Dolce&Gabbana, tra stampe, pizzi e riferimenti al barocco isolano.

Sfilata Alta Moda donna nel giardino botanico di Radicepura a Giarre, vicino a Taormina
Il parco botanico di Radicepura, a Giarre, ospita la sfilata dell'Alta Moda femminile ai piedi dell'Etna. · Immagine generata con IA

Il ritorno ha inoltre un valore storico. L'Alta Moda di Dolce&Gabbana è nata proprio a Taormina nel luglio 2012, nei giardini dell'hotel San Domenico, con una sfilata di 73 abiti riservata a un ristretto gruppo di ospiti — da Anna Wintour a Franca Sozzani, da Naomi Campbell a Monica Bellucci. Già allora la scelta del termine italiano «Alta Moda», in contrapposizione alla francese haute couture, era una rivendicazione precisa del Made in Italy. Quattordici anni dopo, la maison torna dove tutto è cominciato.

L'indotto per Taormina e le tensioni con i lidi

Sul fronte economico, l'attesa è alta. «Il ritorno di Dolce&Gabbana a Taormina non è un evento casuale, ma il risultato di un percorso di valorizzazione della città», ha dichiarato all'agenzia Italpress il sindaco Cateno De Luca, sottolineando come la località continui a essere scelta per il suo patrimonio storico, artistico e paesaggistico unito a standard di servizi urbani sempre più elevati.

Sulla stessa linea Valeria Brancato, presidente della Fondazione Taormina, secondo cui manifestazioni di questo tipo producono «ricadute importanti sull'intero sistema cittadino», coinvolgendo alberghi, commercio, ristorazione, trasporti e imprese locali. Tuttavia la maison ha voluto lasciare un segno anche sul territorio: contribuirà al restauro della Villa Comunale, il «Parco Trevelyan», e al progetto di addobbi natalizi per il centro storico nel 2026.

Non mancano però le polemiche. Gli operatori balneari dell'area dell'Isola Bella hanno protestato per le restrizioni all'accesso alla spiaggia durante l'evento — ingressi limitati e chiusure serali — lamentando mancanza di coinvolgimento e una perdita di ricavi in una stagione già segnata dai danni del maltempo, come segnalato dalla Gazzetta del Sud. Un nodo che ricorda quanto i grandi eventi del lusso, pur portando visibilità globale, debbano fare i conti con gli equilibri locali.

Una vetrina identitaria per la maison indipendente

Per Dolce&Gabbana l'Alta Moda resta molto più di una sfilata: è il segmento più redditizio e identitario, il luogo in cui la maison coltiva la clientela top e racconta la propria idea di lusso artigianale italiano. Il ritorno in Sicilia arriva peraltro dopo mesi complessi sul piano finanziario e di governance per il gruppo, come avevamo raccontato seguendo le vicende societarie della maison di Domenico Dolce e Stefano Gabbana.

Quindi Taormina 2026 non è soltanto uno spettacolo: è una dichiarazione di solidità e continuità, la scelta di puntare ancora sull'italianità come asset competitivo in un mercato del lusso in rallentamento. Per approfondire le altre storie del settore, resta l'archivio della sezione Moda di afgmagazine.news.

Le fonti giornalistiche parlano di alberghi già al completo e di un parterre internazionale che, secondo le indiscrezioni, includerebbe volti noti del cinema mondiale. Infine, per una città che ha fatto della bellezza il proprio marchio, l'edizione di Dolce Gabbana Taormina significa riaffermare un legame identitario tra la Sicilia e il lusso Made in Italy.

Le ultime

Newsletter

Ogni articolonella tua posta

Scegli tu quanto spesso e su quali temi. Te ne vai con un clic, quando vuoi.

Quanto spesso