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Moda

Pandora Italia laboratorio: Milano scommette lab-grown

Pandora sceglie l'Italia come laboratorio della sua nuova strategia: primo flagship a Milano, debutto della collezione Lab-Grown Diamonds e prima città sotto la guida di Berta de Pablos-Barbier.

Di Marietou Dione

Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

Pandora Italia laboratorio: la facciata illuminata del nuovo flagship di piazza San Babila a Milano
Immagine generata con IA

Pandora Italia laboratorio: cosa cambia con Milano

Pandora Italia laboratorio è la formula che il gruppo danese ha scelto per raccontare l'apertura del suo primo flagship italiano, inaugurato il 27 giugno 2026 all'angolo tra corso Vittorio Emanuele II e piazza San Babila a Milano. Non è un negozio in più. È un modello: 250 metri quadrati su due livelli in un palazzo razionalista degli anni Trenta, ripensati per testare il nuovo linguaggio retail del marchio nel mercato che a Copenaghen considerano il più promettente d'Europa continentale.

Sul piano industriale la notizia va letta insieme al debutto della collezione Pandora Lab-Grown Diamonds e alla svolta di governance firmata dalla nuova amministratrice delegata Berta de Pablos-Barbier, spagnola con vent'anni di formazione in LVMH, insediata a gennaio 2026 dopo l'uscita di Alexander Lacik. Infatti la cornice l'ha fissata Il Sole 24 Ore: l'Italia diventa il banco di prova su cui misurare prodotto, sostenibilità e distribuzione prima di scalarli altrove.

Pandora Italia laboratorio: interno del flagship milanese con marmo rosato e sospensioni Louis Poulsen Artichoke
Il flagship di Pandora a Milano si affaccia con 35 metri di facciata continua su tre lati di piazza San Babila. · Immagine generata con IA

Un flagship che parla milanese

Il negozio occupa un ingresso alto otto metri e si allunga su 35 metri lineari di vetrina lungo tre lati dell'edificio. Dentro, la scenografia mescola minimalismo scandinavo e memoria milanese: pavimento in marmo dai toni rosati che cita gli interni anni Ottanta del Quadrilatero, sospensioni Artichoke di Louis Poulsen, fioriere in vetro soffiato riciclato e scarti di marmo di Carrara riutilizzati nelle aree verdi. In mezzanino un cuore scultoreo sintetizza il claim del brand «love, inclusion and joy».

Cinque aree scandiscono la visita: l'Engraving Studio per la personalizzazione dei charm con incisioni, lo Style Studio per provare le combinazioni, il Diamond Salon dedicato alla nuova collezione lab-grown, il Cabinet of Curiosities che ripropone in chiave contemporanea busti classici come la Venere Italica di Antonio Canova rifatta dalla Gipsoteca Fumagalli & Dossi, e la Heritage Wall dove sono esposti pezzi indossati sui red carpet da Pamela Anderson e Tyla. Per l'apertura è stato battezzato un charm esclusivo, il Duomo di Milano in oro 14 carati con diamante creato in laboratorio.

Pandora Italia laboratorio dei lab-grown diamonds

Il vero prodotto-manifesto è la collezione Pandora Lab-Grown Diamonds, sbarcata sul mercato italiano proprio con il flagship di corso Vittorio Emanuele II. Chimicamente, otticamente e termicamente identici a quelli estratti dal sottosuolo, i diamanti sono prodotti con elettricità 100% da fonti rinnovabili e incastonati in argento e oro riciclati. L'iconico anello Infinite in oro 14 carati parte da un diamante da un carato: un pezzo che nei negozi tradizionali della gioielleria classica costerebbe cifre a cinque zeri.

Per Pandora, che nel primo trimestre 2026 ha battuto le stime di consenso e ha già annunciato lo spostamento della lavorazione dall'argento al platino per compensare il rally delle materie prime, quella dei lab-grown è la seconda gamba della strategia: intercettare la clientela che vuole diamanti sostenibili senza rinunciare al posizionamento accessibile che ha fatto la fortuna del marchio negli anni dei charm. Inoltre il gruppo ha comunicato agli investitori di puntare, entro il 2027, a integrare i lab-grown in tutte le collezioni ad alta rotazione, come si legge nella documentazione ufficiale pubblicata dopo la trimestrale.

Pandora Italia laboratorio: anello Infinite in oro con diamante lab-grown della nuova collezione
Il Diamond Salon del flagship milanese espone la nuova collezione Pandora Lab-Grown Diamonds, prodotta con elettricità 100% rinnovabile. · Immagine generata con IA

La firma di Berta de Pablos-Barbier

Il progetto italiano porta la firma di Berta de Pablos-Barbier, arrivata in Pandora da LVMH nel 2024 come direttrice marketing globale e promossa a chief executive officer dal 1° gennaio 2026, quando il consiglio ha accelerato la successione di Alexander Lacik, storico artefice del rilancio del gruppo negli ultimi cinque anni. In borsa, a Copenaghen, il titolo Pandora ha reagito con una promozione degli analisti di Bank of America proprio a ridosso dell'apertura milanese, segnale che il mercato scommette sul cambio di passo.

Nel mosaico strategico, tuttavia, il pezzo italiano non è casuale. Infatti secondo FashionNetwork Italia Milano è l'hub europeo in cui il consumatore reagisce prima ai messaggi di sostenibilità applicati al lusso democratico. L'Italia è il primo paese europeo dopo Regno Unito e Germania per volumi di vendita di gioielleria a target medio-alto, con Milano che concentra la maggiore densità di consumatori disposti a pagare un premium sui prodotti a forte identità estetica. Aprire qui, con un formato immersivo e un lancio di collezione esclusivo, significa scegliere un'arena in cui il brand deve dimostrare di reggere il confronto con maison come Versace e con le grandi tendenze del lusso italiano.

Perché Pandora Italia laboratorio incrocia due sfide

Il segnale che arriva da San Babila incrocia due sfide che Pandora ha davanti nel biennio 2026-2027. La prima è di formato: uscire dai perimetri dei corner in Rinascente e dei negozi urbani standardizzati per costruire un'esperienza retail «esperienziale», nella logica dei flagship che i grandi gruppi hanno inaugurato lungo il Quadrilatero milanese negli ultimi due anni. La seconda è di prodotto: raccontare i lab-grown diamonds a un pubblico italiano che, secondo l'Osservatorio Federazione Moda Italia, resta particolarmente sensibile al binomio tra sostenibilità e qualità percepita.

Il primo indicatore, in ogni caso, sarà lo scontrino medio del flagship nei prossimi trimestri. Se il modello funziona, i tempi di replica sono già stati anticipati dalla stessa Pablos-Barbier: dopo Milano, Pandora Italia laboratorio dovrebbe scalare su altre città-cerniera del sistema moda, da Roma a Firenze fino a Napoli. Perché in un mercato dove il gioiello accessibile e quello di alta gamma si stanno riavvicinando, la posta non è più solo aprire un negozio. È dimostrare che il lusso democratico ha ancora spazio di crescita, in Italia e altrove.

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