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Moda

Altagamma Vitelli presidente: la nautica al timone

Altagamma Vitelli presidente per il triennio 2026-2029: la guida del lusso italiano passa alla nautica di Azimut Benetti, succedendo a Matteo Lunelli di Ferrari Trento.

Di Marietou Dione

Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

Altagamma Vitelli presidente: superyacht italiano al tramonto sul Mediterraneo simbolo del lusso esperienziale
Immagine generata con IA

Altagamma Vitelli presidente: il timone del lusso passa alla nautica

Altagamma Vitelli presidente: per la prima volta nella storia della fondazione, l’alto di gamma italiano viene affidato a una figura della nautica di lusso. Giovanna Vitelli, presidente del Gruppo Azimut|Benetti, è stata eletta dall’assemblea dei soci alla guida di Fondazione Altagamma per il triennio 2026–2029, succedendo a Matteo Lunelli (presidente e amministratore delegato di Ferrari Trento) dopo sei anni di mandato.

La scelta non è casuale. Vitelli siede nel consiglio di Altagamma dal 2020 e negli ultimi tre anni ha ricoperto il ruolo di vice presidente per la nautica, segmento che oggi corre più di tutti gli altri verticali del lusso esperienziale. Lo riporta Pambianconews, che parla di un cambio al vertice maturato in un contesto «segnato da guerre, tensioni geopolitiche, dazi e instabilità internazionale».

Altagamma Vitelli presidente: superyacht italiano al tramonto sul Mediterraneo simbolo del lusso esperienziale
La nomina di Giovanna Vitelli porta per la prima volta la nautica alla presidenza di Altagamma, fotografando il sorpasso del lusso esperienziale su quello personale. · Immagine generata con IA

Altagamma Vitelli presidente: chi è la nuova guida

Giovanna Vitelli rappresenta la seconda generazione del Gruppo Azimut|Benetti, prima realtà mondiale nella produzione di mega-yacht oltre i 24 metri con cantieri a Viareggio, Livorno e Avigliana. Il gruppo, fondato dal padre Paolo Vitelli nel 1969, conta oggi oltre duemila dipendenti e una rete distributiva in più di sessanta Paesi. La nuova presidente porta dunque ad Altagamma una visione industriale costruita su filiera, export ad altissimo valore aggiunto e mercati internazionali.

«Sono onorata di questo mandato e ringrazio il mio predecessore, Matteo Lunelli, per l’ottimo lavoro svolto in questi anni», ha dichiarato la neo presidente. «Assumo questo ruolo affiancata da una squadra di imprenditori e CEO che sono veri ambasciatori del nostro stile di vita nel mondo». La sua linea programmatica punta dritta sui numeri di filiera: secondo uno studio condotto con SDA Bocconi e citato da Vitelli, le aziende dell’alto di gamma contribuiscono tre volte di più della media all’incremento del PIL, assumono cinque volte tanto e versano tributi mediamente trecento volte superiori.

Il nuovo board: vice presidenti per settore e debutto del comparto alimentare

L’assemblea ha confermato l’architettura verticale che caratterizza Altagamma dal 1992, riassegnando le vice presidenze ai settori chiave del lusso italiano. Sabina Belli, amministratrice delegata di Pomellato, resta alla gioielleria e manifattura. Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, è confermato vice presidente per la moda. Aldo Melpignano (fondatore di Egnazia Ospitalità Italiana) tiene l’ospitalità, Dario Rinero (CEO di Haworth Lifestyle) il design e Claudio Domenicali (amministratore delegato di Ducati Motor Holding) i motori.

Due le novità di rilievo. Carmen Moretti, vice presidente di Holding Terra Moretti, entra come vice presidente per l’alimentare: una pedina che riflette il peso crescente del fine dining nel paniere del lusso italiano. Marco Piscitelli, CEO di Molteni Group, assume la nuova vice presidenza per le relazioni internazionali e i progetti strategici, segnale di una fondazione che vuole giocare di più la partita estera. Santo Versace (presidente fondatore), Leonardo Ferragamo (presidente onorario), Andrea Illy, Matteo Lunelli e Claudio Luti restano in consiglio come past president invitati permanenti; Luti assume in più il ruolo di Strategic Advisor per le relazioni istituzionali.

Sala riunioni Altagamma con board del lusso italiano riunito dopo nomina Vitelli presidente
Il nuovo consiglio mantiene la struttura per verticali e introduce due vice presidenze chiave: alimentare e relazioni internazionali. · Immagine generata con IA

Il piano triennale 2026-2029: tre pilastri per l’alto di gamma

Il piano industriale presentato da Vitelli all’assemblea si poggia su tre direttrici. La prima è la promozione dell’eccellenza italiana come patrimonio culturale, sociale ed economico, con una narrazione che superi il perimetro della singola categoria merceologica. La seconda è la formazione: rilancio della filiera tecnologico-professionale, sostegno alle Academy aziendali e capacità di incrociare domanda e offerta di lavoro, in particolare sui «mestieri del fare» indicati da Vitelli come tema trasversale per la continuità del Made in Italy.

Il terzo pilastro guarda fuori dai confini italiani. Studi di mercato, relazioni istituzionali, iniziative sui mercati emergenti: Altagamma prosegue il lavoro avviato con il patto Italia–Francia sulla filiera moda firmato a Parigi dal ministro Adolfo Urso e con il Piano Moda Italia 2030 di Confindustria Moda, ma vuole portare il dossier alto di gamma direttamente al tavolo dei policymaker europei. Vitelli parla esplicitamente di «alto di gamma riconosciuto come locomotiva del Paese».

Mercato del lusso: -2% sul personale, +9% su yacht e jet privati

Il cambio al vertice arriva infatti in un momento di torsione del mercato. Per la prima volta dopo oltre dieci anni di crescita ininterrotta (escluso il buco pandemico), i personal luxury goods registrano una contrazione del 2 per cento. Come riporta FashionNetwork, il segno meno colpisce abbigliamento, pelletteria e gioielleria, mentre il lusso esperienziale continua a tirare: +3% per l’ospitalità, +5% per il fine dining, +9% per yacht e jet privati.

I fondamentali, sottolinea la fondazione, restano solidi: il mercato dell’alto di gamma è cresciuto del 13 per cento rispetto al 2019 pre-Covid e di circa il 45 per cento dal 2015. Tuttavia, la diversa velocità dei segmenti spiega la scelta del board. Affidare la presidenza a Vitelli significa intestare la fase strategica al verticale che cresce di più, e mettere al timone una manager abituata a vendere in dollari, gestire portafogli ordini pluriennali e dialogare con clientela ultra-high-net-worth. Quindi una scommessa su una narrazione del lusso italiano meno «di vetrina» e più «di esperienza».

Altagamma Vitelli presidente e il segnale per Milano

La nomina è infine un messaggio politico verso Milano, capitale tradizionale della moda e del design, dove Altagamma ha sede. Mettere Vitelli, base operativa Avigliana–Viareggio, alla presidenza Altagamma significa allargare il perimetro associativo oltre il classico asse milanese-fiorentino della moda; quindi Altagamma Vitelli presidente diventa anche una formula geografica. Infatti, alle vice presidenze siedono ora Bari (Egnazia), Bologna (Ducati), Brescia (Terra Moretti) e Giussano (Molteni): la geografia del lusso italiano si fa policentrica.

Il triennio Vitelli partirà con due dossier caldi sul tavolo: la difesa del modello manifatturiero italiano dalla concorrenza asiatica e i dazi statunitensi, e la gestione del rallentamento del personal luxury che pesa su gruppi di peso come i grandi marchi della moda italiana. Per Altagamma, scegliere la nautica vuol dire scommettere che il lusso del futuro sarà sempre di più un’esperienza prima che un prodotto. Infine, sarà la prima presidenza al femminile dopo il sessennio Lunelli: un segnale di per sé.

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