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Cinema

Pesaro Film Festival 2026: Nichetti, Jacob e Fotaras

Pesaro Film Festival 2026: la 62ª Mostra Internazionale del Nuovo Cinema omaggia Maurizio Nichetti, premia Livio Jacob e accoglie Antonia Fotaras come madrina. Giuseppe Piccioni in piazza con Fuori dal mondo.

Di Vincenzo Pollice

Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

Pesaro Film Festival 2026 in Piazza del Popolo al tramonto
Immagine generata con IA

Pesaro Film Festival 2026: la 62a Mostra del Nuovo Cinema

Il Pesaro Film Festival 2026 entra negli ultimi giorni della 62ª edizione con un programma fitto che intreccia retrospettive, prime visioni e premi pesanti. La Mostra Internazionale del Nuovo Cinema è in corso da sabato 13 giugno e chiuderà sabato 20, mantenendo la direzione artistica di Pedro Armocida e una formula che alterna il Teatro Sperimentale con la grande arena gratuita di Piazza del Popolo.

Realizzata dalla Fondazione Pesaro Nuovo Cinema con il sostegno del Ministero della Cultura, del Comune di Pesaro e della Regione Marche, l'edizione 2026 ha scelto come immagine guida il manifesto firmato da Roberto Catani, costruito su rimandi al Dottor Živago, ai Ladri di biciclette, a Una giornata particolare e alla Dolce vita. Il sito ufficiale della Mostra raccoglie programma e biglietteria; la cifra di questa edizione è una dichiarazione di poetica: la modernità del Pesaro Film Festival 2026 passa anche dalla memoria visiva del cinema classico, riletta con linguaggio contemporaneo.

Pesaro Film Festival 2026 in Piazza del Popolo al tramonto
La 62ª edizione del Pesaro Film Festival 2026 anima Piazza del Popolo dal 13 al 20 giugno con proiezioni gratuite all'aperto. · Immagine generata con IA

Armocida ha presentato la linea editoriale con una formula nitida: «Il programma di quest'anno tiene ancora più conto dei diversi pubblici e delle varie anime che compongono la Mostra. L'idea è di mappare il nuovo attraverso la ricerca linguistica contemporanea più avanzata senza dimenticare i fruttuosi tentativi del passato con uno sguardo retrospettivo che ne cela uno tutto proiettato nel futuro». Il festival vive insomma sul doppio binario sperimentazione-eredità.

Antonia Fotaras madrina e l'apertura con Il nome della rosa

La serata inaugurale del 13 giugno ha avuto come madrina Antonia Fotaras, attrice classe 1999 vista in Luna Nera, Il primo re, Una fottuta bugia e nell'atteso The Way of the Wind di Terrence Malick. L'apertura di Piazza del Popolo è toccata a Il nome della rosa di Jean-Jacques Annaud nel quarantesimo anniversario dell'uscita, riproposto come grande evento popolare.

Fotaras ha raccontato la sua emozione nell'inaugurazione: «Provo meraviglia, gioia e gratitudine. È un grande onore far parte di una mostra internazionale che ha ospitato artisti di così alto calibro». Sulle scelte di scrittura della sua generazione l'attrice ha invece insistito sul peso dei canoni: «Il conflitto con canoni di bellezza irraggiungibili e mutevoli, il desiderio di costruire una relazione sana con sé stessi e con gli altri in una società che sembra promuovere costantemente il contrario».

Il taglio del nastro affidato a un'attrice della Generazione Z, accanto a un classico del 1986, dice molto della cifra ibrida del festival pesarese: dialogo continuo fra epoche, formati e mestieri.

Maurizio Nichetti, l'Evento Speciale della 62a Mostra

L'Evento Speciale sul cinema italiano del Pesaro Film Festival 2026 è interamente dedicato a Maurizio Nichetti. Il regista milanese sarà a Pesaro nel weekend finale, quando la Mostra proietterà il suo esordio Ratataplan; durante la settimana sono passati Ho fatto splash, Ladri di saponette, Volere volare e il recente AmicheMai. La serata conclusiva del 20 giugno lo vedrà ricevere il Premio Pesaro Nuovo Cinema.

Ad accompagnare la retrospettiva c'è la monografia Maurizio Nichetti. Il cinema e oltre, edita da Marsilio nella collana Nuovocinema e curata dallo stesso Armocida insieme a Gabriele Gimmelli, oltre a una tavola rotonda conclusiva. Una sistemazione critica corposa per un autore che la storia recente del cinema italiano ha rimosso un po' troppo in fretta.

Nichetti ha accolto la notizia con sorpresa autentica: «Quando mi hanno comunicato che la 62ª Mostra Internazionale del Nuovo Cinema voleva occuparsi, quest'anno, del mio cinema me lo sono fatto ripetere due volte. Prima di tutto per essere sicuro di aver capito bene e poi anche per tornare a respirare». Quindi l'auspicio: «Sarò felice di rivedere i miei film con un pubblico nuovo, sperando riescano a trasmettere anche solo una piccola parte di quell'entusiasmo e di quella passione che mi hanno permesso di realizzarli». Il filo con i grandi appuntamenti recenti del cinema italiano è esplicito: Nichetti torna al centro del discorso pubblico.

La presidente del Cda della Fondazione Pesaro Nuovo Cinema, Giuliana Gamba, ha incorniciato così l'omaggio: «Siamo onorati di dedicare l'Evento Speciale sul cinema italiano di questa edizione a Maurizio Nichetti, un grande regista che si è sempre dimostrato al passo con i tempi, spesso anche anticipandoli». Tuttavia il riconoscimento più ricco di stratificazioni va altrove, nei pomeriggi di studio della Chiesa della Maddalena.

Premio Adriano agli Amici a Livio Jacob

La seconda edizione del Premio Adriano agli Amici, intitolato alla memoria di Adriano Aprà, è andata a Livio Jacob, presidente della Cineteca del Friuli e delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone. La motivazione del comitato del Pesaro Film Festival 2026 esalta «il lavoro assiduo, tenace e prezioso nei confronti della salvaguardia, conservazione e valorizzazione culturale del cinema delle origini, nel solco di una fervente passione cinefila». Lo scorso anno il riconoscimento era andato al critico francese Bernard Eisenschitz.

Premio Adriano agli Amici per il restauro del cinema delle origini
Il Premio Adriano agli Amici 2026 celebra Livio Jacob per la salvaguardia del cinema muto e delle origini. · Immagine generata con IA

Jacob ha legato il riconoscimento all'amicizia personale con Aprà: «Sono onorato e felice di ricevere un premio dedicato ad Adriano, di cui ho sempre ammirato la capacità divulgativa, la profondità di analisi critica, il suo infaticabile lavoro, l'entusiasmo e la curiosità per il cinema che hanno portato i suoi interessi anche verso opere e autori meno conosciuti» ha riportato Cinecittà News. Nel 1977 Jacob ha fondato con Piera Patat la Cineteca del Friuli; nel 1982 sono nate, dalla collaborazione con Cinemazero, le Giornate del Cinema Muto, oggi appuntamento internazionale di riferimento per il restauro delle origini.

La consegna avverrà venerdì 19 giugno alle 11 nella Chiesa della Maddalena, dentro il simposio Il mio metodo: Rossellini-Aprà, a cui parteciperà anche Sergio M. Grmek Germani. A premiare il presidente friulano sarà Stefania Parigi, con un'opera realizzata da Ugo Nespolo. Saranno presenti la cofondatrice Patat e Piero Colussi, vicepresidente delle Giornate del Cinema Muto: una linea diretta con il filone dei restauri di Cinema Ritrovato, l'altro grande presidio italiano della memoria filmica.

Giuseppe Piccioni torna in piazza con Fuori dal mondo

Sempre il 17 giugno, Piazza del Popolo ha accolto Giuseppe Piccioni con la riproposizione di Fuori dal mondo, opera del 1999 vincitrice di cinque David di Donatello e candidata all'Oscar per il miglior film straniero. Il regista, marchigiano, ha confessato: «Ho il piacere di essere qui: sono delle Marche, è abbastanza raro che non sia mai stato al festival». Quindi: «Mi piace che un film come Fuori dal mondo venga proiettato in piazza: è un esperimento bello e curioso, un po' diverso dai film di oggi».

Sulla genesi della storia Piccioni ha aperto un piccolo aneddoto, rilanciato da ANSA: «Non sono credente, ma volevo evitare il film scandaloso e la suora convenzionale. Mi sembrava potesse essere, rispetto ad allora, un film trasgressivo, con un personaggio femminile che mi affascinava». L'idea della scena finale, l'abbraccio, è nata in un barbiere romano: una rivista di quartiere conteneva un'intervista a una suora che diceva di sentire la mancanza di «un abbraccio fisico vero». Infine il riferimento all'attualità: «Costruire un mondo nuovo», parole di Papa Leone XIV definite dal regista «semplici ma urgenti».

Nello stesso filone di omaggi e anniversari, la piazza accoglie anche Indivisibili di Edoardo De Angelis, Dust di Milčo Mančevski e Chiara Francini con Coppia aperta, quasi spalancata.

Concorso, sezioni e Pesaro Film Festival 2026 verso il finale

Il cuore competitivo del Pesaro Film Festival 2026 è il Concorso Pesaro Nuovo Cinema: 14 titoli da diversi Paesi, in proiezione al Teatro Sperimentale dal 15 al 19 giugno. Tre le giurie: quella professionale composta da Ado Hasanović, Fernando E. Juan Lima e Marianna Fontana; quella studenti; quella del Sindacato nazionale critici cinematografici italiani. Parte del programma è disponibile online su MYmovies ONE.

Concorso Pesaro Nuovo Cinema al Teatro Sperimentale durante il Pesaro Film Festival 2026
Il Teatro Sperimentale ospita le proiezioni in concorso del Pesaro Film Festival 2026 fino al 19 giugno. · Immagine generata con IA

Accanto al concorso convivono (Ri)Montaggi. Il cinema attraverso le immagini, dedicata ai video essay, il Premio Lino Miccichè per la giovane critica, la sezione Esordi italiani e il focus sul cinema sperimentale di Alfredo Leonardi. Sul fronte musicale tornano Vedomusica, il focus su Simone Peluso, la sezione Roads to Nowhere – Sentieri del rock italiano e il Premio Interfaccia Digitale per la videodanza.

Le retrospettive internazionali ruotano attorno all'austriaca Friedl Kubelka Vom Gröller e al britannico William Raban; le Lezioni di storia sono dedicate al cinema sperimentale nella Spagna franchista. La Vela Incantata, sezione di proiezioni in pellicola 35 mm curate da Steve Della Casa, porta sulla spiaggia classici di Monicelli, Comencini, Scola fino a Caterina va in città di Paolo Virzì. Per il pubblico più giovane c'è il Pesaro Film Festival Circus, con una serata speciale per il bicentenario di Carlo Collodi e Pinocchio. Dunque la 62ª Mostra si chiuderà il 20 giugno con Nichetti in Piazza del Popolo, mentre il giorno prima Livio Jacob riceverà il premio nella Chiesa della Maddalena. Due simboli di un cinema che cresce guardando indietro per andare avanti.

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