Tracce Maturità 2026: Pavese, Calabresi, Costituente
Le tracce maturità 2026 sono uscite alle 8:30: 527mila studenti tra Pavese, Brancati, Saragat, Bianucci, Furedi, Husmann e Calabresi alla prima prova.
Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

Le tracce maturità 2026 sono state svelate alle 8:30 di questa mattina, giovedì 18 giugno, davanti a 527.747 candidati che da Bolzano a Lampedusa hanno aperto contemporaneamente i plichi telematici inviati dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. Sette proposte chiuse in tre tipologie, sei ore di tempo per portare a casa lo scritto di italiano: il rito d'inizio dell'Esame di Stato si è aperto con la chiave alfanumerica comunicata in diretta al Tg1 dal ministro Giuseppe Valditara e con il videomessaggio della premier Giorgia Meloni ai maturandi.
Tracce maturità 2026: la Tipologia A tra Pavese e Brancati
La prima delle tracce maturità 2026 della Tipologia A, dedicata all'analisi del testo letterario, propone Passerò per Piazza di Spagna di Cesare Pavese, lirica scritta nel 1950 e nata dall'amore non corrisposto per l'attrice statunitense Constance Dowling. Una poesia in cui la geografia urbana di Roma diventa proiezione del sentimento: piazza, fontane, scale e finestre partecipano al tumulto interiore del poeta, mentre l'uso ostinato del futuro («sarà», «s'apriranno») apre uno spazio di attesa che gli studenti sono chiamati a interpretare.
La seconda traccia di Tipologia A è invece un brano da I piaceri di Vitaliano Brancati, autore siciliano del Novecento che riflette sulla memoria individuale e collettiva. Una scelta che riporta in aula la grande tradizione del romanzo italiano del dopoguerra, chiedendo ai candidati di lavorare sulla relazione tra esperienza personale e contesto storico. Sui social i primi commenti dei docenti — raccolti tra l'altro dal resoconto in diretta dell'ANSA — sottolineano che la scelta di Pavese non era stata oggetto di previsioni di vigilia.
Tipologia B: dalla Costituente di Saragat alla scienza di Bianucci, fino a Furedi
La Tipologia B, testo argomentativo, è il cuore civile delle tracce maturità 2026. La prima proposta è un brano del discorso pronunciato da Giuseppe Saragat all'Assemblea Costituente nel 1946: una riflessione sulla democrazia come relazione tra persone, sul ruolo delle istituzioni repubblicane e sulla ricostruzione morale e civile dell'Italia dopo la guerra. Una scelta fortemente costituzionale che intercetta il dibattito di queste settimane sulla riforma della legge elettorale e che richiama il valore della partecipazione politica.
La seconda traccia della Tipologia B è firmata da Piero Bianucci, decano della divulgazione scientifica italiana: gli studenti devono argomentare sul ruolo della creatività nella ricerca, dai raggi X alla relatività di Albert Einstein, fino alla penicillina di Alexander Fleming. La terza è uno scritto del sociologo britannico Frank Furedi, che chiede di riflettere sul fenomeno degli «adultescenti» e sul prolungamento della giovinezza nelle società contemporanee. Tre angolazioni diverse — politica, scienza, antropologia — che obbligano i candidati a dimostrare capacità di sintesi e profondità analitica.

Tipologia C: la meraviglia di Husmann e la fatica di Calabresi
La Tipologia C, riflessione critica su tematiche di attualità, propone due testi accessibili ma non banali. Il primo è Funziona a Meraviglia della giornalista tedesca Wenke Husmann, pubblicato da Internazionale nel gennaio 2026: partendo dall'aurora boreale, l'autrice interroga la capacità degli adulti di conservare stupore e curiosità davanti ai fenomeni della natura. Una traccia che intercetta i temi dell'educazione, dell'ambiente e del pensiero critico.
Il secondo testo della Tipologia C è tratto da Alzarsi all'alba di Mario Calabresi, pubblicato in libreria nei mesi scorsi e diventato istantaneamente caso editoriale. Tema chiave: la fatica come valore educativo, sociale e personale, in una società che ricerca scorciatoie e gratificazioni immediate. Lo stesso Calabresi, intervistato in mattinata, ha ricordato che «il libro è nato da un incontro con un gruppo di ragazzi che dovevano sostenere la maturità. Dissi loro: vi auguro nella vita di fare tanta fatica».
I numeri della prima prova e le novità del nuovo Esame di Stato
I candidati ammessi all'Esame di Stato sono 527.747, pari al 96,8% degli iscritti all'ultimo anno. Le commissioni hanno aperto in contemporanea i plichi telematici alle 8:30; ciascuno studente ha sei ore complessive per consegnare e non può lasciare l'aula prima di tre. Sul banco sono ammessi solo documento d'identità, penne e dizionario di italiano: come ricostruito dalla diretta de Il Mattino, smartphone, smartwatch, tablet e auricolari restano motivo di esclusione immediata. Domani, venerdì 19 giugno, la seconda prova scritta cambierà materia a seconda dell'indirizzo: latino al liceo classico, matematica allo scientifico, scienze umane al liceo delle Scienze umane, economia aziendale agli istituti tecnici economici.
La vera novità arriverà però con l'orale. Il colloquio diventa requisito indispensabile per la promozione: chi non si presenta non consegue il diploma. Le discipline coinvolte scendono da una rosa libera a quattro (due commissari interni e due esterni) e la prova non parte più da uno spunto della commissione, bensì da una breve riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale. Un cambio di rotta che sposta il baricentro dell'esame sul racconto di sé e sulla capacità di argomentare, in linea con la riforma della scuola firmata nei mesi scorsi dalla maggioranza.
Le reazioni: Valditara, Meloni e Tajani in messaggio ai maturandi
Le tracce maturità 2026 sono arrivate sui banchi in un giorno politicamente significativo. Il ministro Valditara, entrando al Ministero per assistere all'apertura dei plichi, ha detto ai ragazzi: «Non abbiamo bisogno di persone perfette, ma di chi sa ragionare su ciò che ha fatto e riflettere sui propri errori. Valete molto, dentro di voi ci sono talenti straordinari». La premier Giorgia Meloni ha affidato a un videomessaggio sui social il proprio augurio: «Ricordatevi tutti i sacrifici che avete fatto, tutte le volte che avete pensato che non ce l'avreste fatta e poi ce l'avete fatta. Fate una sintesi di tutto questo e portatela con voi: dimostrate chi siete».
Sulla stessa linea il vicepremier Antonio Tajani: «Senza paura, prendetevi il vostro futuro». Un coro istituzionale che si è sovrapposto al consueto rito di ansia e ripasso, mentre fuori dalle scuole — da Napoli a Milano — gli studenti si sono fotografati con le bandane portafortuna e hanno spedito gli ultimi messaggi prima dell'avvio del cronometro. Per altri dossier che incrociano l'agenda di scuola, cittadinanza e diritti seguiamo sulla nostra sezione Società tutte le storie politiche che dialogano oggi con la generazione dei maturandi.
Una Maturità che parla di democrazia, scienza e fatica
Letteratura, Costituzione, scienza, generazioni, meraviglia e fatica: messe in fila, le tracce maturità 2026 compongono un quadro che ha al centro l'identità, la conoscenza e il futuro. Non c'è solo verifica linguistica, ma una richiesta esplicita di prendere posizione su questioni civili e culturali. Tutto questo in una giornata in cui il Paese discute di legge elettorale, riforma della Difesa e politica estera: temi che gli stessi candidati, fra qualche mese, voteranno per la prima volta da maggiorenni.
Domani, venerdì 19 giugno, si torna in classe per la seconda prova, mentre lunedì 21 partiranno gli orali nelle scuole con commissione più rapida da formare. Infine la valutazione finale, attesa entro la prima settimana di luglio. Per ora, però, il tempo è soltanto quello del foglio bianco e del cronometro che corre.


