Mònde Foggia 2026: Nichetti chiude la nona edizione
Mònde Foggia 2026 chiude il 31 maggio: la nona edizione della Festa del Cinema sui Cammini saluta Nichetti, Musella, Gilliam e Spacey con sessanta eventi gratuiti.
Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

Mònde Foggia 2026: nona edizione e tema «l'imprevisto»
Mònde Foggia 2026 chiude oggi, domenica 31 maggio, la sua nona edizione con una giornata densa di cinema, masterclass e premi. La Festa del Cinema sui Cammini diretta da Luciano Toriello è approdata in città il 28 maggio con un'edizione costruita attorno al tema dell'imprevisto, inteso come quel momento che obbliga a cambiare prospettiva e direzione, lungo il cammino come davanti allo schermo.
Quattro giorni, ventuno lungometraggi, oltre cinquanta cortometraggi da undici Paesi, sessanta eventi gratuiti distribuiti fra Teatro Umberto Giordano, Villa Comunale, Auditorium Santa Chiara, Laltrocinema e Piccolo Teatro. Il festival si chiude con la masterclass di Maurizio Nichetti e con il Premio David a Lino Musella. Mònde Foggia 2026 si conferma così uno dei festival italiani capaci di tenere insieme grandi nomi internazionali, scoperte autoriali e territorio.

Nichetti chiude Mònde Foggia 2026 con la masterclass al Giordano
Il momento simbolico della giornata di chiusura è la masterclass di Maurizio Nichetti, ospitata alle 18 al Teatro Umberto Giordano. Il titolo dell'incontro, condotto dalla giornalista Silvia Bizio, è «Il mimo non si scorda mai e altre storie ordinariamente indimenticabili»: un viaggio fra mimo, comicità visiva, invenzione formale e scrittura cinematografica, intrecciato alla proiezione di Amiche mai (2024), il suo ultimo road movie da novanta minuti.
A Nichetti è stato consegnato il Premio Speciale Fondazione Monti Uniti, riconoscimento che la direzione del festival ha motivato con il suo lavoro di autore capace di costruire un linguaggio personale «intrecciando gesto fisico, comicità visiva e invenzione formale». Per il pubblico di Mònde Foggia 2026, l'omaggio al regista di Ratataplán, Ladri di saponette e Luna e l'altra è una rivendicazione della grammatica del corpo nel cinema italiano contemporaneo, troppo spesso compresso fra dialoghi seriali e commedia da piattaforma.
Lino Musella, il Premio David e i dialoghi di cinema
Alle 21, sempre al Teatro Giordano, va in scena un altro snodo della serata: i Dialoghi di Cinema con Lino Musella, condotti dal giornalista Felice Sblendorio, seguiti dalla proiezione di Nonostante diretto da Valerio Mastandrea. Per quella interpretazione l'attore napoletano ha vinto il David di Donatello 2026 come miglior attore non protagonista, statuetta consegnata il 6 maggio scorso al Teatro 23 di Cinecittà.
L'incontro foggiano restituisce a Musella uno spazio editoriale che la diretta televisiva del David non aveva avuto modo di approfondire. Inoltre la presenza di un protagonista del cinema d'autore italiano nel cartellone festivaliero pugliese conferma il pattern in cui Mònde Foggia 2026 funziona da camera di compensazione fra i grandi riconoscimenti romani e la circolazione effettiva dei film fuori dai circuiti metropolitani.
Gilliam, Spacey, Modine: la galassia internazionale di Mònde Foggia 2026
L'edizione 2026 è entrata nel vivo il 29 maggio con il Premio Onorario Mònde a Kevin Spacey, consegnato all'Arena di Villa Comunale dall'assessore regionale Raffaele Piemontese. La direzione artistica ha motivato il premio segnalando un lavoro che «ha dato vita a personaggi complessi e memorabili, contribuendo a opere che hanno profondamente segnato l'immaginario contemporaneo». Il dialogo pubblico con Spacey è stato condotto, anche in questo caso, da Silvia Bizio.
Terry Gilliam è invece il fulcro della retrospettiva diffusa di Mònde Foggia 2026. La domenica conclusiva apre proprio con The Imaginarium of Doctor Parnassus (2009) alle dieci del mattino al Giordano, mentre Laltrocinema ospita The Fisher King alle 16 e Twelve Monkeys alle 20:30. Matthew Modine, infine, ha attraversato tutti e quattro i giorni del festival con incontri e proiezioni, fra cui Birdy (1984) di Alan Parker. Tuttavia il vero piatto forte musicale è il cine-concerto degli Asian Dub Foundation che sonorizzano dal vivo L'odio di Mathieu Kassovitz, seguito da dj set.
Quattro sezioni competitive: cammini, memoria, archeologia, kids
Il cuore competitivo del festival è organizzato in quattro Panorami. Panorama Cammini raccoglie nove film sul tema del viaggio fisico e simbolico; il vincitore viene proclamato in chiusura dall'assessora regionale Graziamaria Starace, a sancire il legame fra la sezione di punta e la politica culturale pugliese. Panorama Memoria propone sei lungometraggi e diciassette corti su memoria e impegno civile. Panorama Archeologia intreccia cinema e patrimonio. Panorama Kids & Generation mette in cartellone diciotto cortometraggi per le nuove generazioni.
La giornata finale presenta in concorso, fra gli altri, La compagnia di Daniela Alleruzzo e Va' Sentiero di Andrea Buonopane ed Emanuele Mercurio. L'Auditorium Santa Chiara accoglie alle 11:30 il documentario Foggia900 di Niki Dell'Anno, mentre la Villa Comunale ospita alle 11 il talk «Pedalare il mondo» con Gloria Aura Bortolini e DJ Frank di Radio Deejay, perché lo sport sui pedali è uno dei sottotesti più riconoscibili del cartellone 2026.
L'investimento della Puglia su Mònde Foggia 2026
La nona edizione è sostenuta dalla Regione Puglia attraverso il Programma Operativo Complementare 2021-2027, all'interno della linea dedicata ai festival cinematografici regionali, in cui Mònde ha ottenuto il punteggio massimo per il triennio 2025-2027. La mattina del 31 maggio Apulia Film Commission ha presentato in città la sessione Apulia Film Location, dedicata alla promozione del territorio come set per produzioni nazionali e internazionali.
Il modello pugliese — Mònde a Foggia, Bif&st a Bari, le rassegne dei festival cinematografici diffusi — disegna una geografia che lavora a margine dei grandi appuntamenti romani e milanesi. Infatti la scelta di tenere quasi tutti gli eventi gratuiti, fino a esaurimento posti, è dichiaratamente politica: rendere il cinema d'autore un servizio pubblico, e non un consumo culturale per pochi.
Cosa lascia Mònde Foggia 2026
Il bilancio della rassegna pugliese, alla vigilia del decennale 2027, racconta un festival ormai stabilmente collocato fra i medi italiani per dimensione, ma con una identità riconoscibile sul tema del viaggio. Mònde Foggia 2026 ha portato in città oltre sessanta eventi, due premi Oscar (Spacey e, nella retrospettiva, il pubblico ha incrociato anche le opere di Gilliam), una manciata di nomi del cinema italiano d'autore — Buy, Nichetti, Musella, Antonella Lattanzi, Rosa Diletta Rossi — e un cartellone musicale che intreccia Asian Dub Foundation e Samuel dei Subsonica.
Quindi, per il pubblico di Capitanata e per chi è arrivato dal resto d'Italia, il messaggio è duplice: il cinema sui cammini esiste e il Sud sa programmare festival con standard internazionali. Resta aperta la sfida del decennale del prossimo anno, che potrebbe finalmente sancire Mònde Foggia come uno dei poli identitari del cinema mediterraneo.




