Bellaria Film Festival 2026: Gaspar Noé in Riviera
Il Bellaria Film Festival 2026 torna dal 6 al 10 maggio con la 44ª edizione: Gaspar Noé ospite, Romeo Castellucci visiting director e la riapertura del Cinema Apollo dopo vent'anni.
Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

Il Bellaria Film Festival 2026 torna sull'Adriatico dal 6 al 10 maggio con la sua 44ª edizione e una promessa che suona quasi politica in un'epoca di sale vuote: «Senti questo battito?». Il claim scelto dalla direttrice artistica Daniela Persico per la nuova edizione del Bellaria Film Festival 2026 chiama lo spettatore a riconnettersi con il polso vivo del cinema indipendente, lì dove il gesto creativo si fa atto di resistenza culturale.
A guidare quel battito ci sarà uno degli autori più radicali del cinema europeo contemporaneo: Gaspar Noé, regista franco-argentino di Climax e Vortex, ospite d'onore di una rassegna che da oltre quarant'anni difende il diritto del cinema d'autore a sopravvivere lontano dai grandi circuiti commerciali.

Bellaria Film Festival 2026: cinque giorni per il cinema che resiste
La nuova edizione del Bellaria Film Festival 2026 presenta oltre sessanta film, di cui quarantuno in anteprima italiana, distribuiti tra le sezioni storiche Casa Rossa e Concorso Gabbiano. Le opere selezionate, spiega la direzione, condividono un tratto comune: spostano il confine tra finzione e documentario, esattamente la zona grigia che ha reso celebre Bellaria nel panorama dei festival europei.
Inoltre, la macchina organizzativa guidata da Sergio Canneto ha pensato in grande. Non solo proiezioni: il programma include la sezione retrospettiva inedita Anni Zero dedicata agli esordi dei primi anni Duemila, l'hub Re-Sisters per le professioniste del settore, masterclass riservate a cento giovani in formazione e una nuova area BFF Industry per favorire le coproduzioni internazionali.
L'omaggio a Gaspar Noé e il dialogo con Romeo Castellucci
Il cuore mediatico della 44ª edizione batte attorno alla presenza di Gaspar Noé. Il regista, autore di alcuni dei film più discussi degli ultimi vent'anni, presenterà personalmente Climax e Vortex e si confronterà in un incontro inedito con il visiting director di quest'anno, Romeo Castellucci. Tuttavia, non si tratta di una semplice masterclass: la conversazione promette di indagare il rapporto tra immagine, corpo e percezione, terreno in cui i due artisti, partendo da linguaggi diversi, si sono spinti più lontano di chiunque altro.
Castellucci ha anticipato lo spirito dell'incontro con una dichiarazione che fissa la temperatura editoriale del festival: «Il cinema che rispetto e che amo è quello che incendia la domanda invece di offrire risposte». Una frase che, infatti, riassume la filosofia del Bellaria Film Festival 2026 meglio di qualsiasi comunicato stampa.

Cinema Apollo: la riapertura che vale il festival
Accanto al programma artistico, c'è una notizia che parla alla città prima ancora che ai cinefili. Il Cinema Apollo sul lungomare di Bellaria Igea Marina riapre ufficialmente al pubblico dopo oltre vent'anni di chiusura. Il restauro è stato sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna e l'inaugurazione passerà attraverso l'installazione Ciao Musica dell'artista ravennate Yuri Ancarani, omaggio alla cultura sonora romagnola.
Per il Bellaria Film Festival 2026 questo non è un dettaglio logistico. La riapertura dell'Apollo restituisce alla rassegna una sala storica affacciata sull'Adriatico e segna una tappa del lento ritorno delle sale di prossimità nella programmazione culturale italiana, in controtendenza rispetto al ridimensionamento delle catene multiplex che ha caratterizzato gli ultimi cicli del settore.
Apertura, chiusura e i nomi italiani da seguire
Ad aprire ufficialmente il festival sarà The Loneliest Man in Town di Tizza Covi e Rainer Frimmel, ritratto di un musicista che non ha mai sacrificato la propria libertà creativa. Ai due autori andrà anche il Premio Speciale BFF44, riconoscimento simbolico per chi ha tenuto fede a una poetica radicale per oltre vent'anni di carriera. Il film di chiusura, invece, sarà Con la pioggia dentro dell'esordiente Matteo Berruto, scelta che conferma l'attenzione di Bellaria per le opere prime italiane.
Tra i film italiani in calendario spicca Orfeo, debutto al lungometraggio di Virgilio Villoresi, e Bambine dei fratelli Valentina e Nicola Bertani, che si aggiudica il Premio Giometti fuori concorso. Sul fronte attoriale, il Premio Casa Rossa per la migliore interpretazione femminile va a Romana Maggiora Vergano, mentre il riconoscimento di Rivelazione dell'anno è assegnato a Giulia Maenza. Infine, la sezione La prima volta ospiterà Giada Colagrande per un focus sul cinema d'esordio.
Bellaria Film Festival 2026 nel quadro nazionale
L'edizione 2026 arriva in un momento delicato per il cinema italiano. Mentre il Festival di Cannes ha annunciato la lista più povera di sempre per l'Italia — un'assenza dolorosa che abbiamo già raccontato — e mentre il movimento #Siamoaititolidicoda chiama al boicottaggio dei David di Donatello 2026, il Bellaria Film Festival 2026 prova a tenere il punto su un terreno diverso: quello dei festival territoriali, della formazione e del dialogo internazionale.
Di conseguenza, la presenza di Noé, Castellucci, Schanelec, Covi e Frimmel non è solo un colpo di immagine. È, perché no, una dichiarazione di metodo: il cinema d'autore europeo continua a circolare e a trovare casa anche nei festival di provincia, soprattutto quando questi sanno offrire programmi curatoriali competitivi rispetto alle vetrine maggiori. Il Bellaria Film Festival 2026 si candida così a essere uno snodo importante della stagione festivaliera italiana, all'incrocio tra Berlinale e Cannes.
Informazioni pratiche

Le proiezioni si svolgeranno tra il Cinema Apollo, la Casa Rossa di Alfredo Panzini e gli altri spazi storici di Bellaria Igea Marina dal 6 al 10 maggio 2026. Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale del festival, con dettagli su biglietti, abbonamenti e accrediti stampa. Per chi non potesse raggiungere la Riviera, alcune sezioni saranno raccontate in diretta dai media partner, tra cui Sky TG24 e Cinecittà News.
Quindi, segnatevi le date: il Bellaria Film Festival 2026 promette di essere il festival più curioso e politicamente coerente della primavera cinematografica italiana, con uno sguardo che — finalmente — guarda dentro le sale invece che ai red carpet.


