Chiuri Fendi alta moda: il debutto a Roma il 9 luglio
Chiuri Fendi alta moda: il 9 luglio 2026 il debutto couture di Maria Grazia Chiuri come direttrice creativa torna nella sua Roma, nel centenario della maison Lvmh.
Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

Chiuri Fendi alta moda: la couture torna nella Capitale
Il debutto di Chiuri Fendi alta moda avrà una data e una città precise: il 9 luglio 2026, a Roma. La maison del gruppo Lvmh ha appena annunciato la sfilata della collezione Couture autunno/inverno 2026-27, prima prova di Maria Grazia Chiuri sul terreno più ambito della moda dopo il suo ingresso come direttrice creativa avvenuto lo scorso ottobre 2025. La location dell'evento non è ancora stata comunicata, ma il rientro nella Capitale ha già un peso enorme: l'ultima sfilata couture targata Fendi risaliva al gennaio 2025, quando al timone c'era Kim Jones, e la maison non sfilava nella sua città dal 2007 quando Karl Lagerfeld aveva scelto la Grande Muraglia cinese come palcoscenico storico.

Una designer cresciuta tra le sorelle Fendi
Chiuri non è un'estranea per la maison di via Borgognona. La direttrice creativa è entrata in Fendi per la prima volta nel 1989, quando le aziende italiane della moda erano ancora "pressoché familiari" e nel quartier generale operavano cinque sorelle che incarnavano la storia stessa del marchio. Quel periodo, raccontato dalla stessa designer in una lunga intervista a D di Repubblica, ha lasciato un'impronta profonda sul suo modo di concepire l'artigianalità. Tornare a casa nel centenario della casa romana — Fendi è stata fondata nel 1925 — ha quindi un valore simbolico doppio: quello biografico e quello industriale.
Il debutto del 9 luglio chiude inoltre un anno particolarmente intenso. Lo scorso febbraio Chiuri ha presentato la sua prima collezione ready-to-wear durante Milano Fashion Week, ricevendo recensioni globalmente positive ma anche la curiosità di capire come la designer reinterpreterà il pellame e la sartorialità di Fendi sul terreno più impegnativo dell'haute couture, dove ha maturato esperienza prima da Valentino e poi durante i dieci anni alla guida creativa di Christian Dior.
Roma, le sfilate-spettacolo di Fendi e le location iconiche
La scelta di tornare nella Capitale non è soltanto sentimentale. Tuttavia, è anche una mossa industriale precisa, perché Fendi ha sempre legato i propri grandi eventi a location archeologiche e monumentali. Negli anni passati la griffe ha sfilato alla Fontana di Trevi (con la passerella sospesa sull'acqua nel 2016 per il novantesimo anniversario), sul Colle Palatino e davanti al Tempio di Venere nel Foro Romano. Quindi il ventaglio delle ipotesi resta apertissimo, dai Mercati di Traiano fino a Villa Medici, e la suggestione è alimentata anche dal fatto che il ritorno avviene durante la stagione couture parigina di luglio, dove la maison non ha mai voluto stabilirsi in modo permanente.
L'assessore al Turismo e alla Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ha definito il défilé "un evento mondiale per la città", anticipando un coinvolgimento istituzionale che riprende il modello già visto per altre sfilate-spettacolo italiane come Vogue World Milano 2026, l'altra grande operazione di branding nazionale prevista a settembre. Infatti, una città che si candida a diventare hub permanente della couture italiana ha bisogno di numeri concreti: indotto turistico, presenza media, attivazione delle filiere artigianali del Lazio.

La couture come terreno di prova per Lvmh
Per il gruppo francese Lvmh, l'operazione Chiuri Fendi alta moda è anche un test di posizionamento. Infatti, il primo trimestre 2026 ha registrato un calo del 6% nel comparto Fashion & Leather Goods e il titolo della holding ha perso oltre un quarto del proprio valore da inizio anno, schiacciato dalla debolezza della domanda asiatica e dal contesto geopolitico mediorientale. In questo quadro, una sfilata couture di forte impatto può aiutare Fendi a riposizionarsi nella fascia più alta del lusso — quella che storicamente regge meglio i cicli economici negativi — e a creare desiderabilità intorno a borse iconiche come la Baguette, la Peekaboo e la Spy.
Il timing dell'annuncio non è casuale. L'evento del 9 luglio cade in piena settimana della couture parigina, dunque costringerà compratori, stampa e celebrity a un viaggio supplementare verso l'Italia. Tuttavia, è una scommessa coerente con la strategia del nuovo CEO di Fendi Pierre-Emmanuel Angeloglou, arrivato a inizio 2025 da Christian Dior con il compito di ricostruire il dialogo tra heritage italiano e proiezione internazionale.
Cosa aspettarsi dalla collezione
Le anticipazioni sulla collezione restano scarse, ma la direzione creativa di Chiuri offre alcuni indizi. La designer ha sempre intrecciato il messaggio femminista — celebre la sua T-shirt "We Should All Be Feminists" disegnata per Dior — con un lavoro filologico sull'archivio. Per Fendi, il focus sull'artigianalità potrebbe tradursi in un dialogo con le tecniche di lavorazione del pellame e con la storia della pelliccia, comparto su cui la maison ha recentemente ridotto l'uso di materiali animali. Inoltre, è probabile un riferimento esplicito alle "cinque sorelle" Fendi e alle figure femminili che hanno fatto la storia di Roma, leitmotiv che Chiuri ha già esplorato nelle sue collezioni più applaudite.

Infine, l'aspetto industriale: il défilé del 9 luglio sarà anche una vetrina per le accademie e i laboratori di alto artigianato italiano, perché Fendi è da anni partner del Polimoda e dell'Istituto dei Mestieri d'Eccellenza Lvmh. Di conseguenza, si tratta di un appuntamento che va ben oltre la passerella, posizionandosi come occasione per il sistema-moda italiano di rivendicare un ruolo guida nella couture mondiale, in un momento in cui la concorrenza francese resta ancora dominante. Le prossime settimane diranno se la location verrà svelata in tempo per costruire il giusto storytelling, ma la direzione è ormai chiara: come ha riportato Pambianconews, Roma torna a essere capitale dell'alta moda italiana.


