Farinelli direttore David: Scorsese presidente onorario
Farinelli direttore David dei David di Donatello: la Fondazione Accademia del Cinema Italiano affida a Gian Luca Farinelli la direzione artistica del premio, con Martin Scorsese presidente onorario e l'ambizione di una svolta internazionale verso la stagione degli Oscar.
Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

Farinelli direttore David: la Fondazione Accademia del Cinema Italiano ha scelto Gian Luca Farinelli come nuovo direttore artistico dei David di Donatello. La nomina, approvata il 5 agosto 2026 dal consiglio di amministrazione, porta ai vertici del più importante premio cinematografico italiano lo storico direttore della Cineteca di Bologna, tra i massimi esperti mondiali di restauro. Ad affiancarlo, come presidente onorario, arriva un nome che pesa quanto un'intera stagione di premi: Martin Scorsese.
La decisione segna l'avvio di una nuova fase per l'Accademia, guidata negli ultimi anni da Piera Detassis. Inoltre l'ingresso della SIAE come socio fondatore allarga la platea delle istituzioni coinvolte, mentre la Fondazione annuncia la costituzione di un comitato artistico consultivo.
Farinelli direttore David: la scelta della Fondazione
Il nome di Farinelli direttore David è stato ufficializzato al termine della riunione del cda presieduto da Silvia Calandrelli, con i consiglieri Francesco Giambrone (presidente AGIS), Alessandro Usai (presidente ANICA), Giorgio Carlo Brugnoni (direttore generale Cinema e audiovisivo del ministero della Cultura) e Salvatore Nastasi (presidente SIAE). Proprio la SIAE è entrata come nuovo socio fondatore dell'Accademia, segnale di un perimetro che si allarga, come riportato dall'ANSA.
«Assumo l'incarico con senso di responsabilità ma anche con entusiasmo», ha dichiarato Farinelli, ricordando come il cinema italiano abbia «una storia unica e, allo stesso tempo, un presente che merita di essere riconosciuto». Calandrelli ha motivato la scelta con «la competenza e l'incondizionato amore per il cinema» del nuovo direttore. La Fondazione, spiega una nota, entra così in una fase pensata per rafforzare il dialogo tra le tante professioni del settore.
Dalla Cineteca di Bologna al restauro come metodo

Sessantatré anni, alla guida della Cineteca di Bologna dal 2000, Farinelli è uno dei riferimenti mondiali del restauro cinematografico. È il creatore del festival Il Cinema Ritrovato, nato nel 1986 e diventato l'appuntamento internazionale che ogni estate riporta in sala i classici recuperati dal laboratorio L'Immagine Ritrovata. Dal 2022 al 2024 ha inoltre presieduto la Festa del Cinema di Roma, un profilo ricostruito anche da Cinematografo.
Portare ai David una figura cresciuta nella cultura degli archivi non è un dettaglio. Significa infatti collegare il premio alla memoria del cinema e alla sua conservazione, temi che Farinelli ha trasformato in un metodo di lavoro. Abbiamo raccontato questa visione seguendo l'ultima edizione del Cinema Ritrovato di Bologna, dove il restauro diventa racconto pubblico e non semplice archeologia. Altri approfondimenti sono raccolti nella sezione Cinema del magazine.
Martin Scorsese presidente onorario dei David

Accanto a Farinelli, la Fondazione ha annunciato Martin Scorsese come presidente onorario. La scelta, confermata dalla sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, unisce due profili complementari: il regista premio Oscar è da sempre in prima linea nella tutela del patrimonio filmico, attraverso The Film Foundation e il World Cinema Project, che ha restaurato decine di titoli dimenticati in ogni angolo del mondo. Perciò l'accostamento con l'esperto di restauro bolognese appare tutt'altro che casuale.
La presidenza onoraria a Scorsese è anche un ponte simbolico verso Hollywood e verso la storia della settima arte, che il regista di Toro scatenato difende da decenni come un bene comune. Un modo, quindi, per dare ai David un profilo più internazionale già a partire dai nomi che li rappresentano.
Un David più internazionale, nella stagione degli Oscar
Il primo obiettivo dichiarato riguarda la collocazione del premio nel calendario che conta. «Vorrei provare, con i tempi necessari, a far parte del grande calendario dei premi internazionali, nella stagione che comincia a gennaio e si chiude con gli Oscar a marzo», ha spiegato il nuovo direttore. In altre parole, dare più visibilità ai film italiani vincitori e candidati, oggi spesso ai margini della awards season.
Farinelli ha definito i David «l'Oscar italiano, un premio prestigioso e di grande tradizione», ammettendo però che una cerimonia deve tenere insieme il rispetto per gli artisti e le esigenze dello spettacolo televisivo. Tuttavia, ha aggiunto, il cinema italiano ha gli argomenti per reggere il confronto globale, nonostante una concorrenza internazionale sempre più agguerrita.
L'eredità di Piera Detassis e la nuova fase
La nomina raccoglie il testimone dalla stagione di Piera Detassis, che ha guidato l'Accademia negli anni della crescita mediatica del premio. Ora la Fondazione promette una fase di consolidamento: comitato artistico consultivo, nuovi soci fondatori e un mandato che punta a valorizzare le professioni del cinema, dalla produzione alle maestranze tecniche. Infine, resta sullo sfondo il dibattito su fondi e tax credit che negli ultimi mesi ha diviso l'industria.
Con Farinelli direttore David e Scorsese presidente onorario, l'Accademia scommette dunque su competenza e prestigio insieme. La prova del nove sarà la prossima edizione dei David di Donatello, chiamata a dimostrare se la svolta internazionale annunciata saprà tradursi in una vetrina più forte per il cinema italiano.


