Filming Italy Sardegna Festival 2026: Keitel a Cagliari
Filming Italy Sardegna Festival 2026: dal 25 al 28 giugno tra Cagliari e Forte Village con Harvey Keitel presidente, James Franco e oltre 70 titoli.
Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

Filming Italy Sardegna Festival 2026 apre tra Cagliari e Forte Village
Il Filming Italy Sardegna Festival 2026 taglia il traguardo della nona edizione e accende i riflettori dal 25 al 28 giugno tra il Notorious Cinemas di Cagliari e il Forte Village di Santa Margherita di Pula. La kermesse ideata e diretta da Tiziana Rocca — che a giugno ha appena chiuso anche il Taormina Film Festival 2026 — porta sull'isola una parata di star come non si vedeva da molte estati: presidente onorario Harvey Keitel, ambasciatrice Micaela Ramazzotti, madrina la cantante e attrice Clara, reduce dal palco di Sanremo e dal set di Mare Fuori.
La cornice istituzionale è importante quanto il parterre: il festival si svolge in collaborazione con APA — Associazione Produttori Audiovisivi, con il patrocinio della Regione Sardegna, del Comune di Cagliari, del Consorzio Costa Smeralda e con il sostegno del Ministero della Cultura, di Rai Cinema (con l'ad Paolo Del Brocco in prima fila sin dalla prima edizione), della Siae e dell'Imaie. Un mosaico che racconta quanto il Filming Italy Sardegna Festival sia diventato, in nove anni, uno degli appuntamenti più riconoscibili dell'estate cinematografica italiana.
Filming Italy Sardegna Festival e la parata di star internazionali
Il cuore mondano della manifestazione batte al Forte Village, dove sfilano alcuni dei volti più amati del cinema e delle serie tv globali. Oltre a Keitel, sull'isola arriva James Franco, premiato con il Filming Italy Creativity Award e membro della giuria dei cortometraggi. Accanto a lui, una lista che mescola generazioni e generi: Tim Roth, Kate Beckinsale, Olga Kurylenko, Erin Moriarty di The Boys, Sofia Carson, Katherine McNamara di Shadowhunters, Jeremy Piven, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Marina Foïs, Christian Madsen, Sam Levinson creatore di Euphoria, oltre allo storico Ridge di Beautiful Ronn Moss. La giuria dei corti è presieduta dall'attrice francese Premio César Elsa Zylberstein.

Il fronte italiano non è da meno. Franco Nero ritira il Filming Italy Achievement Award, Chiara Francini il Creativity Award, Sveva Alviti porta il film Other Side of Fame e riceve il Women Power Award, Ilenia Pastorelli torna sul palco da membro di giuria. Tra i premiati sfilano anche Roberto Andò, Agostina Belli, Antonio Catania, Matteo Paolillo, Peppe Iodice, Gabriele Cirilli, Tea Falco, Cristina Marino, Letizia Toni e l'attore sardo Giuseppe Ignazio Loi, scoperto da Roberto Milani per La vita va così. Capitolo a parte per Barbara De Rossi, legatissima alla Sardegna e protagonista del prossimo film di Antonio Roich su Grazia Deledda.
Settanta titoli e una sezione dedicata alle donne del cinema
Sul fronte delle proiezioni il festival mette sul tavolo oltre 70 titoli tra cinema e serie tv, molti in anteprima. La parte più popolare è già partita il 18 giugno al Notorious Cinemas di Cagliari, con la sezione studenti che ha riempito le sale fino alla chiusura del weekend. Tra gli appuntamenti più attesi spiccano Toy Story 5 di Pixar, Supergirl dei DC Studios, Mortal Kombat II, Michael sul Re del Pop, Hamnet di Chloé Zhao e la nuova versione di Cime tempestose diretta da Emerald Fennell. Per l'Italia in programma Le cose non dette di Gabriele Muccino, Il Nibbio con Claudio Santamaria, Duse — The Greatest di Sonia Bergamasco, Notte prima degli esami 3.0 e il nuovo film di Pupi Avati.
Tuttavia la spina dorsale editoriale resta il dialogo con il pubblico femminile, che Tiziana Rocca rivendica come marchio di fabbrica della rassegna. «Il cinema è donna», sintetizza ANSA dalla conferenza stampa del 25 giugno, sottolineando il filo che lega il Women Power Award di Sveva Alviti, il riconoscimento a Erin Moriarty e la presidenza di giuria di Elsa Zylberstein. Per il nono anno il festival rinnova inoltre la collaborazione con Women in Film, Television & Media Italia, che presenta opere prime di registe emergenti e prosegue il lavoro sulla rappresentazione.
Il Filming Italy Sardegna Festival come laboratorio per le nuove generazioni
Accanto alla passerella, la manifestazione punta sulla formazione. L'Academy Cinema, diretta dal professor Massimo Arcangeli dell'Università di Cagliari, ospita masterclass con gli ospiti internazionali e studenti delle scuole e degli atenei sardi: un dispositivo che il ceo del Forte Village Lorenzo Giannuzzi rivendica come «formazione concreta della prossima generazione del cinema italiano e internazionale». Il concorso Filming Italy Sardegna — In Corto, costruito con l'ateneo cagliaritano, garantisce ai cortometraggi vincitori distribuzione su Rai Cinema Channel, MYmovies e una vetrina americana nell'ambito del Filming Italy Los Angeles.
Le filiere di premi raccontano poi una geografia di intese industriali quasi unica nel panorama dei festival italiani: il premio speciale Enel per i corti su ambiente ed ecologia, il riconoscimento Festina sul tema del tempo, il nuovo «Premio Miglior Corto Universitario» promosso da Rai Cinema dentro il progetto «Studenti in Corto», la masterclass con il Nuovo Imaie per i giovani attori, la collaborazione con Italy for Movies di Cinecittà e il sostegno di Intesa Sanpaolo. Le statuette sono firmate dal maestro orafo Gerardo Sacco. Quindi un festival che alla glamour table affianca tavoli sulla sostenibilità e una grammatica produttiva che parla la lingua dei grandi ammortizzatori dell'esercizio.
Una cornice musicale e l'asse con il Taormina Film Festival
Il festival mantiene anche la rassegna Musica e Cinema, con il Filming Italy Achievement Music Award assegnato a Romina Power e una line-up che include Nina Zilli, Chiara Galiazzo, I Jalisse, Massimo Di Cataldo e la cagliaritana Veronica Perseo, vincitrice di Tali & Quali 2019. Infatti, in continuità con il Taormina Film Festival 2026 diretto sempre da Tiziana Rocca, il modello «evento cinematografico più rassegna musicale dal vivo» si conferma il marchio editoriale dell'estate del Filming Italy Sardegna Festival.

Filming Italy Sardegna Festival: cosa misurare nelle prossime quattro giornate
Da qui a domenica 28 giugno il Filming Italy Sardegna Festival vivrà il suo programma più denso: quattro serate di gala al Forte Village, le premiazioni cinematografiche, il concorso dei corti e i panel istituzionali APA come «Cinema e Audiovisivo — L'Italia racconta se stessa». Resta inoltre attivo il dialogo con il settimanale F per una serata dedicata alla scrittura femminile. Per la Sardegna il bilancio sarà soprattutto territoriale: l'isola misurerà su Cagliari e sul Forte Village la propria capacità di trasformare un festival nato dall'iniziativa privata in un volano stabile per le coproduzioni e per il turismo culturale.
Per il sistema cinematografico italiano, infine, il Filming Italy Sardegna Festival 2026 funziona come un termometro doppio: misura quanto sia ancora capace il Paese di attrarre nomi di richiamo globale e quanto le formule miste di pubblico-privato — Ministero, Regione, Rai Cinema, fondazioni internazionali, brand industriali — riescano a tenere insieme un'industria che, dunque, fatica sempre di più a finanziare i propri film. Le risposte cominciano da Cagliari, sotto i riflettori di Harvey Keitel e James Franco, e proseguiranno fino al Lido di Venezia.



