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Moda

OTB acquisizione Viktor Rolf: Renzo Rosso al 100%

OTB acquisizione Viktor Rolf: Renzo Rosso completa la scalata olandese al 100% iniziata nel 2008, mentre il gruppo veneto archivia un 2025 in perdita.

Di Marietou Dione

Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

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Immagine generata con IA

OTB acquisizione Viktor Rolf 100%: il gruppo veneto di Renzo Rosso ha chiuso il 4 giugno 2026 una scalata iniziata diciotto anni fa, rilevando l'ultima quota residua della maison olandese di Viktor Horsting e Rolf Snoeren. Una mossa che arriva pochi giorni dopo i conti 2025 in profondo rosso, e che fotografa la strategia industriale di Only The Brave: investire sulla creatività anche quando il bilancio scotta.

OTB acquisizione Viktor Rolf: l'ultimo gradino di un percorso lungo diciotto anni

L'operazione annunciata mercoledì 4 giugno 2026 dal quartier generale di Breganze chiude un cerchio aperto nel 2008. Allora il gruppo guidato e presieduto da Renzo Rosso aveva acquistato il 51% della maison fondata nel 1993 dai due designer olandesi. Nel 2019 era arrivato il rafforzamento al 70%, e oggi l'OTB acquisizione Viktor Rolf raggiunge il 100% con il passaggio del 30% restante.

Il timing è significativo. La notizia arriva infatti pochi giorni dopo l'archiviazione dei conti 2025 da parte della holding di Breganze, e suggerisce che l'investimento sulla couture avant-garde non venga messo in discussione neppure davanti a un esercizio difficile. Horsting e Snoeren, peraltro, sono già stati riconfermati per altri cinque anni alla direzione creativa, a conferma di un assetto pensato per durare nel medio periodo.

«Viktor e Rolf sono due tra i designer più visionari e influenti della moda contemporanea», ha dichiarato Renzo Rosso in una nota diffusa dal gruppo. «In questi anni abbiamo costruito insieme un percorso straordinario fondato su stima reciproca, libertà creativa e una costante ricerca di sperimentazione dei linguaggi più innovativi della couture contemporanea». Una formula che individua chiaramente il posizionamento della maison nel portafoglio OTB: laboratorio di ricerca creativa più che pura macchina di fatturato.

I fondatori restano al timone: «un laboratorio di idee»

I due designer olandesi hanno commentato a loro volta l'operazione confermando di voler proseguire il loro lavoro. «Siamo felici di continuare il nostro percorso come direttori creativi di Viktor&Rolf, interpretando la moda come un laboratorio di idee e sperimentazione», hanno scritto Horsting e Snoeren in una dichiarazione congiunta. Il consolidamento del controllo, in altre parole, non sposta il baricentro artistico del brand: rafforza il legame industriale, ma lascia intatta la cifra autoriale che dal 1993 ha reso la maison un riferimento per la couture concettuale.

La griffe, nata ad Arnhem, si è progressivamente estesa oltre l'alta moda, costruendo capitoli dedicati al prêt-à-porter, al bridalwear e all'eyewear. Le creazioni di Horsting e Snoeren sono entrate nelle collezioni permanenti o temporanee di alcune fra le istituzioni museali più rilevanti al mondo: dal Metropolitan Museum di New York al Victoria and Albert Museum di Londra, dal MAXXI di Roma alla Barbican Art Gallery, fino al Sea World Culture and Arts Center di Shenzhen. Inoltre, l'asse storico con L'Oréal Luxe, attivo da oltre vent'anni, continua a generare un flusso costante grazie alle fragranze di lusso «Flowerbomb», «Spicebomb» e «Bonbon».

OTB acquisizione Viktor Rolf nel contesto di un 2025 in perdita

Il dato finanziario aiuta a leggere la portata strategica dell'operazione. Secondo le cifre diffuse in queste ore, OTB ha chiuso l'esercizio 2025 con un fatturato di 1,6 miliardi di euro, in calo del 7% rispetto al 2024, e con una perdita netta di 50,4 milioni che sale a 106,4 milioni considerando gli oneri non ricorrenti. La discesa dell'utile è progressiva: nel 2021 il gruppo portava a casa 142 milioni di euro, scesi a 4,6 milioni nel 2024, prima del passaggio in territorio negativo lo scorso anno.

Tra le voci che hanno pesato sui margini figurano le svalutazioni di magazzino legate ai cambi di direzione creativa di alcuni marchi controllati e le frizioni tra Staff International e Dsquared2, anch'esse certificate dalla stampa di settore. Tuttavia, il management non ha frenato la programmazione delle operazioni straordinarie. Anzi, il via libera al rilevamento del 30% è arrivato proprio nel mezzo del riassetto, segnale che il gruppo veneto considera la couture olandese una pedina cardine della propria identità futura.

Il portafoglio Only The Brave dopo il consolidamento

Dopo l'aumento al 100% la struttura del gruppo si presenta più compatta. A Only The Brave fanno capo i marchi Diesel, Jil Sander, Maison Margiela, Marni e ora a pieno titolo Viktor&Rolf. Restano nel perimetro anche le aziende produttive Staff International e Brave Kid, oltre alla partecipazione nel marchio Amiri guidato da Mike Amiri. Si tratta di un ecosistema che mescola heritage del denim, sartorialità tedesca, ricerca italiana e couture concettuale: cinque anime molto diverse, tenute insieme dalla regia di Breganze.

Il consolidamento ha anche un significato di governance. Acquisire il 100% significa controllare integralmente il licensing, la pianificazione creativa, le aperture retail e gli investimenti sulle linee complementari. Per Viktor&Rolf, infatti, l'autonomia decisionale del fondo creativo si traduce nella possibilità di programmare debutti e capsule senza dovere passare per il vaglio di soci di minoranza. Inoltre, il pieno controllo apre la strada a sinergie più strette con le piattaforme digitali del gruppo, come la collaborazione con Google Cloud annunciata negli ultimi mesi per la personalizzazione dell'esperienza di shopping.

Renzo Rosso e la traiettoria del made in Italy del lusso

L'OTB acquisizione Viktor Rolf rilegge anche la biografia industriale del fondatore. Patrimonio personale stimato da Forbes in 4,2 miliardi di dollari, Renzo Rosso aveva iniziato a quindici anni cucendo un primo paio di pantaloni a zampa d'elefante con la macchina della madre. Nel 1978 aveva fondato Diesel insieme al guru del denim Adriano Goldschmied, per poi rilevarne l'intera proprietà sette anni dopo. Da allora la holding Only The Brave si è trasformata in uno dei pochi gruppi italiani capaci di reggere il confronto, sul piano del posizionamento culturale, con i colossi francesi LVMH e Kering.

La famiglia Rosso, attraverso la cassaforte Red Circle, diversifica intanto su settori che vanno dalle applicazioni mobile fino all'eyewear, costruendo un patrimonio meno esposto alla ciclicità del lusso. Tuttavia, è proprio sul cuore moda che si gioca la partita identitaria del gruppo. L'operazione di queste ore non è un acquisto di facciata, infatti, ma il completamento di un ragionamento di lungo periodo. Si veda a tal proposito il recente patto Italia-Francia sulla moda firmato dal ministro Adolfo Urso a Parigi: il sistema italiano del lusso sta scegliendo di rispondere alla pressione del mercato con consolidamento, sinergie e investimenti nel medio termine. Per approfondimenti sul comparto, anche la sezione economia e finanza di Afgmagazine raccoglie analisi correlate.

Cosa significa l'OTB acquisizione Viktor Rolf per il mercato

Sul piano del mercato del lusso, l'OTB acquisizione Viktor Rolf invia un segnale netto. Mentre i conti del 2025 invitano alla prudenza, il gruppo veneto preferisce comprare creatività piuttosto che tagliarla. È una scelta opposta a quella di altri player europei che, nello stesso periodo, hanno scelto la via dell'efficientamento o della dismissione dei brand minori. Di conseguenza, il portafoglio Otb si presenta oggi più coerente e meno frammentato, con una linea narrativa chiara fra Diesel (denim culturale), Margiela e Marni (ricerca italiana e francese), Jil Sander (rigore tedesco) e Viktor&Rolf (couture concettuale).

Resta aperta, infine, la domanda sui prossimi mesi. La maison olandese ha davanti a sé un debutto couture al calendario parigino in autunno, e la libertà industriale appena raggiunta potrebbe permettere a Horsting e Snoeren di tornare alle performance teatrali che li resero celebri vent'anni fa. Per Renzo Rosso, invece, l'OTB acquisizione Viktor Rolf è la dichiarazione che il gruppo non intende lasciare scoperto nessuno dei suoi segmenti creativi, neppure in un anno difficile. Una scommessa che sarà valutata dai numeri dei prossimi bilanci, ma che oggi parla chiaro: la couture rimane il centro identitario di Only The Brave.

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