Giffoni Film Festival 2026: le cose impossibili
Il Giffoni Film Festival 2026 torna dal 17 al 25 luglio a Giffoni Valle Piana: 5.000 giovani giurati da 35 nazioni, oltre 100 film e sette anteprime per la 56esima edizione dedicata al tema «Le cose impossibili».
Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

Il Giffoni Film Festival 2026 torna a trasformare un piccolo comune dell'entroterra salernitano nella capitale mondiale del cinema per ragazzi. Dal 17 al 25 luglio, Giffoni Valle Piana ospita la 56ª edizione della manifestazione, quest'anno costruita attorno a un tema tanto ambizioso quanto evocativo: «Le cose impossibili».
Non è soltanto uno slogan. La rassegna sceglie di raccontare la società che cambia partendo dai dubbi adolescenziali, dai rapporti tra genitori e figli e dai mali del mondo. Sono nove giorni in cui oltre 5.000 giovani giurati, in arrivo da 35 nazioni e da 500 tra borghi e città d'Italia, diventano i veri protagonisti del racconto.
Ciò che distingue la kermesse salernitana dagli altri appuntamenti del calendario è proprio questo ribaltamento dei ruoli. Qui non è una giuria di critici a decretare i vincitori, ma migliaia di ragazzi divisi per fasce d'età, che discutono, votano e incontrano gli autori. Da oltre cinquant'anni Giffoni è il festival «inventato dai ragazzi», un unicum nel panorama internazionale che ha saputo crescere senza tradire la propria vocazione originaria.
Giffoni Film Festival 2026: il tema «Le cose impossibili»
Il tema del Giffoni Film Festival 2026 nasce dall'ascolto diretto dei ragazzi. «Sono stati i ragazzi, con le loro domande, le loro inquietudini e i loro sogni, a indicarci la strada», ha spiegato il direttore generale Jacopo Gubitosi durante la conferenza stampa di presentazione nella Multimedia Valley. «Parlare di cose impossibili significa credere che ciò che oggi appare irraggiungibile possa diventare il motore del cambiamento».
Quindi non un traguardo utopico, ma un invito a guardare senza paura ciò che sembra fuori portata. «Sotto le ali di un Icaro altro, dal destino possibile», ha aggiunto il direttore artistico Luca Apolito, il festival tiene insieme «il buio della sala e la luce della festa, il film e la parola, l'ascolto e l'incontro». Infatti l'obiettivo dichiarato è scoprire quanto di possibile si nasconde dietro l'apparente impossibile.

Nove giorni, oltre 100 film e sette anteprime
Il programma della 56ª edizione è fittissimo. In cartellone ci sono oltre 100 film e sette anteprime, distribuiti lungo le diverse sezioni competitive che da sempre suddividono i giurati per fasce d'età. Tuttavia il cinema è solo una parte dell'esperienza: accanto alle proiezioni convivono musica, innovazione, incontri e attività che animano l'intera cittadella.
«Abbiamo costruito un programma capace di intrecciare cinema, musica, innovazione, cultura, spettacolo e grandi protagonisti della scena nazionale e internazionale», ha sottolineato Gubitosi. Un mosaico che, nelle sue parole, «restituisce tutta la complessità e la straordinaria energia delle nuove generazioni». Perché a Giffoni convivono «creatività e pensiero, ambizione e fragilità, sogni e responsabilità».
La formula, del resto, è collaudata. Le proiezioni scandiscono le giornate, ma sono gli incontri con ospiti italiani e internazionali a trasformare la cittadella in un crocevia di storie. Ogni mattina i giurati entrano in sala, votano i titoli in concorso e poi dialogano con registi, attori e autori: un rito che negli anni ha portato a Giffoni Valle Piana alcuni dei nomi più importanti del cinema mondiale, spesso attratti proprio dall'entusiasmo di quel pubblico giovanissimo.
Una macchina culturale sostenuta da pubblico e privato
Da oltre cinque decenni il Festival dei ragazzi ama sfidare l'impossibile, e lo fa grazie a una rete di sostegno solida. L'evento è promosso dalla Regione Campania, dal Ministero della Cultura e da altri soggetti pubblici e privati, in collaborazione con il Comune di Giffoni Valle Piana. Di conseguenza la manifestazione riesce ogni anno a muovere una carovana internazionale verso un borgo di poche migliaia di abitanti.
Questo modello ha reso Giffoni un punto di riferimento riconosciuto ben oltre i confini nazionali. «Ancora una volta il Festival diventa il mondo dei ragazzi, raccontato dai ragazzi e costruito insieme a loro», ha ricordato il direttore generale. È questa, secondo gli organizzatori, la sua forza: un luogo dove la cultura diventa strumento di crescita e di futuro.

Un festival che guarda avanti mentre il cinema italiano si interroga
L'edizione arriva in un momento delicato per il settore, tra la riforma del tax credit e il dibattito sui fondi e sulle sale. Eppure Giffoni si presenta come un contrappunto luminoso: un laboratorio che continua a formare pubblico giovane e a investire sul futuro, proprio mentre il resto dell'industria discute di risorse e di modelli. Ne abbiamo parlato anche a proposito dei riconoscimenti dell'ultima stagione e nella nostra sezione dedicata al cinema.
«È un'edizione ricchissima», ha promesso Apolito, immaginando «un festival da attraversare come si attraversa un'epoca». Infine, dal 17 al 25 luglio, saranno ancora una volta i volti e le voci di migliaia di giovani a stabilire quanto di quelle «cose impossibili» possa davvero diventare realtà.
Per il programma completo e la lista degli ospiti si può consultare l'annuncio ufficiale ripreso da ANSA e i dettagli su film e anteprime.


