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Sciopero generale USB 18 maggio: 24 ore di stop in Italia

Sciopero generale USB 18 maggio 2026: 24 ore di stop a treni, bus, scuola e sanità. Cortei in 25 città per Gaza, salari e contro il riarmo.

Di Nicola Paparusso

Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

Sciopero generale USB 18 maggio: piazza italiana affollata con bandiere sindacali e palestinesi durante la mobilitazione di 24 ore
Immagine generata con IA

Sciopero generale USB di 24 ore oggi, lunedì 18 maggio 2026: l'Italia si è svegliata con treni cancellati, metropolitane a singhiozzo, scuole con classi dimezzate e cortei in oltre venticinque città. La protesta proclamata dall'Unione Sindacale di Base, con l'adesione di SI Cobas, USI e altre sigle conflittuali, mette insieme due fronti che il sindacato considera ormai inseparabili: la guerra a Gaza e l'erosione di salari, sanità e scuola.

Lo slogan ufficiale, ripetuto da settimane sui canali del sindacato, è netto: «Nemmeno un chiodo per guerre e genocidio». Tradotto: niente armi, niente complicità industriale con il conflitto in Medio Oriente, e risorse riportate sul welfare. Il comunicato USB punta esplicitamente il dito contro «le politiche complici del Governo Meloni, che ci porta alla guerra e impoverisce la popolazione».

Sciopero generale USB: i settori coinvolti

La piattaforma di rivendicazioni è ampia, e i settori interessati lo sono altrettanto. Si fermano trasporti pubblici locali, ferrovie, porti, vigili del fuoco, pubblico impiego, sanità, scuola, università, cooperative sociali, commercio e perfino i braccianti agricoli. Il comparto aereo, regolato da preavvisi più rigidi, resta invece fuori dalla protesta.

Dentro lo sciopero generale USB confluisce anche un'intera piattaforma economica: aumento contrattuale di 300 euro mensili, salario minimo per legge, reato di omicidio sul lavoro, piano straordinario per la sanità territoriale e risorse vere per pensioni e scuola pubblica. Quindi non solo politica internazionale: la giornata di mobilitazione raccoglie anche le vertenze interne più calde dell'ultimo anno.

Sciopero generale USB: le motivazioni, da Gaza alla Flotilla

Il detonatore politico dello sciopero generale USB è la Global Sumud Flotilla, la missione civile diretta a Gaza che, dopo un nuovo attacco attribuito a Israele, è ripartita «senza alcuna protezione istituzionale» da parte dell'Unione Europea. A Roma, in mattinata, sono attesi sul palco di Piazza Gaza — la nuova denominazione di Piazza dei Cinquecento davanti alla stazione Termini — il portavoce della Flotilla Saif Abukeshek, recentemente detenuto da Israele, e la rappresentante italiana Maria Elena Delia.

Infatti la cornice ideologica scelta dal sindacato lega esplicitamente «riarmo, genocidio e impoverimento» dentro un'unica narrazione. «La guerra entra nei salari che perdono valore, nella sanità pubblica svuotata», recita il comunicato. Tuttavia non aderiscono CGIL, CISL e UIL, le tre grandi confederazioni: la giornata, quindi, avrà punte di adesione molto alte nei comparti dove l'USB è radicato (trasporti urbani, sanità territoriale, cooperative) ma non bloccherà l'intero Paese.

Treni, metro e bus: come si fermano i trasporti

Il calendario del fermo è scaglionato. Per il settore ferroviario (Trenitalia, Italo, Trenord) lo sciopero corre dalle 21:00 di domenica 17 maggio fino alle 20:59 di lunedì 18, con le consuete fasce di garanzia mattutine e serali nei nodi metropolitani. Le autostrade vedono i caselli a rischio a partire dalle 22:00 di domenica, mentre il servizio taxi è formalmente sospeso per tutto l'arco delle 24 ore.

A Milano, secondo i conteggi diffusi da Il Fatto Quotidiano, sono almeno quindici i treni cancellati, mentre ATM ha confermato la regolarità di metro e bus. A Roma la giornata si è aperta con la chiusura della linea metro C, poi parzialmente riaperta, e con i bus ATAC garantiti solo nelle fasce 5:30-8:30 e 17:00-20:00. A Venezia si registra il fermo di circa il 60% dei vaporetti, mentre i vigili del fuoco aderiscono in modo ridotto (9:00-13:00) per garantire la copertura delle emergenze.

Sciopero generale USB 18 maggio: stazione ferroviaria italiana semi-deserta con tabellone partenze pieno di cancellazioni
Disagi alla stazione Termini di Roma: il fermo ferroviario corre dalle 21:00 di domenica alle 20:59 di lunedì. · Immagine generata con IA

I cortei dello sciopero generale USB nelle città

Oltre venticinque piazze sono mobilitate per lo sciopero generale USB di oggi. A Roma il presidio di Piazza Gaza è convocato dalle 10:00, con un secondo corteo serale alle 18:00 dedicato alla difesa della Flotilla. A Milano il corteo principale parte da Piazzale Loreto «contro il genocidio e l'economia di guerra», con la partecipazione di collettivi studenteschi, comitati pro-Palestina e delegazioni operaie. A Genova il programma prevede un blocco del Varco Portuale, simbolo storico della battaglia dei portuali contro le navi cariche di armi.

Cortei e presidi anche a Napoli, Torino, Palermo, Bari, Bologna, Ancona, Ascoli Piceno, Taranto, Catanzaro, Verona, Parma, Trieste e Trento. Perciò il quadro complessivo è quello di una mobilitazione capillare, non confinata ai grandi centri, che mette insieme rivendicazioni sindacali tradizionali e battaglia politica internazionale.

Servizi essenziali: cosa resta garantito

Nonostante l'ampiezza del fermo, le regole sui servizi essenziali continuano ad applicarsi. Pronto soccorso, 118, terapie intensive, dialisi e reparti oncologici restano operativi negli ospedali; gli ambulatori non urgenti, invece, possono subire rinvii. Nelle scuole il personale non può scioperare nelle ore di esame e in quelle dedicate agli scrutini, ma le lezioni ordinarie sono in molte sedi sospese o ridotte. Le poste garantiscono i servizi finanziari obbligatori, mentre la raccolta rifiuti AMA a Roma e A2A a Milano è ridotta ma non interrotta.

Corteo dello sciopero generale USB 18 maggio a Milano con bandiere palestinesi e striscioni contro guerra e riarmo
A Milano il corteo USB sfila da Piazzale Loreto contro «il genocidio e l'economia di guerra». · Immagine generata con IA

Cosa succede dopo

Lo sciopero generale USB non si esaurisce nella giornata di oggi. Il sindacato ha già convocato una manifestazione nazionale a Roma il 23 maggio con il claim «Siamo stanchi di pagare sempre noi», centrata su salari, casa e diritti. Il Post osserva che, pur non essendo USB la sigla maggioritaria del panorama italiano, la combinazione tra crisi internazionale, rincari e tensione sui contratti sta rendendo questi scioperi più visibili rispetto agli anni passati.

Per chi viaggia, il consiglio è verificare in tempo reale lo stato del proprio treno o del proprio mezzo: la mappa dei disagi cambia ora per ora, e nei nodi metropolitani le fasce di garanzia restano l'unica vera certezza. Dal punto di vista politico, invece, la giornata fotografa una società italiana sempre più attraversata da un nervo scoperto: la sovrapposizione tra crisi salariale interna e conflitto in Medio Oriente.

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