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Suppletive Reggio Calabria: il 14,97% non è un record

Suppletive Reggio Calabria, il 14,97% dell'affluenza non è il record che tutti hanno titolato: è un dato parziale, calcolato su 345.788 elettori di cui 58.729 residenti all'estero. Il confronto con Monza 2023 e i 684 mila euro del conto.

Di Nicola Paparusso

Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

Seggio elettorale vuoto durante le suppletive Reggio Calabria del 27 e 28 settembre 2026
Immagine generata con IA

Le suppletive Reggio Calabria hanno chiuso la prima giornata di voto con un numero che nella notte è diventato un titolo nazionale: 14,97% di affluenza alle 23, contro il 49,40% registrato nello stesso collegio alle politiche del 2022. Tradotto dalle agenzie: crollo di quasi il 70%, record negativo, crisi della partecipazione. È una lettura che regge finché non si guardano tre cose: l'ora in cui quel numero è stato fotografato, chi c'è dentro il denominatore e cosa era successo l'ultima volta che l'Italia ha votato per assegnare un seggio soltanto.

Perché le urne non erano chiuse. Nelle suppletive di Reggio Calabria si vota anche oggi, lunedì 28 settembre, dalle 7 alle 15, e solo allora il dato diventa definitivo. Il confronto corretto, quindi, non è con il 2022. È con Monza.

Suppletive Reggio Calabria: il confronto che quasi tutti hanno sbagliato

Il 22 e 23 ottobre 2023 la Brianza votò per il seggio al Senato lasciato vacante dalla morte di Silvio Berlusconi. Stesso formato delle suppletive di Reggio Calabria: due giornate, urne chiuse alle 15 del lunedì. Alle 23 della domenica l'affluenza era al 14,71%. Il dato definitivo fu 19,23% su 702.008 aventi diritto, con l'elezione di Adriano Galliani davanti a Marco Cappato. Il secondo giorno, da solo, valse 4,52 punti: alle 23 era già dentro il 76,5% del risultato finale.

Applicando quella proporzione al collegio calabrese, il 14,97% proietta un dato definitivo intorno al 19,6%. Non è un record negativo: alla stessa ora e con la stessa meccanica di voto, le suppletive Reggio Calabria hanno fatto registrare 14,97% contro il 14,71% brianzolo. Sono quattro decimi sopra, non sotto.

C'è di più, ed è il punto che ribalta il titolo. Monza nel 2022 aveva votato al 71,05% e si fermò al 19,23%: una caduta del 72,9%. Reggio parte dal 49,40% e, sulla proiezione, si ferma intorno al 60%. Tuttavia anche restando al confronto grezzo delle agenzie — un dato parziale messo accanto a un dato definitivo — Monza segnava −79,3% contro il −69,7% calabrese. Su entrambe le misure il precedente brianzolo è andato peggio. Nessuno, allora, scrisse di record.

Cartoline-avviso impilate in un municipio, pronte per i 58.729 elettori AIRE del collegio uninominale U05
Ai 58.729 elettori del collegio residenti all'estero la legge impone di spedire una cartolina con giorni e orari del voto: 4,50 euro l'una. · Immagine generata con IA

Suppletive Reggio Calabria: un elettore su sei vive all'estero

Il secondo difetto del 14,97% sta nel denominatore. Gli aventi diritto nel collegio uninominale U05 sono 345.788, distribuiti su 71 Comuni e 487 sezioni. Di questi, però, 58.729 risiedono all'estero: il 16,98%, poco meno di un elettore su sei. I residenti effettivi sono 287.059.

La differenza non è teorica. In una consultazione come le suppletive di Reggio Calabria non esiste la Circoscrizione Estero: agli iscritti all'AIRE la legge impone di spedire una cartolina-avviso con i giorni e gli orari della votazione, non una scheda da rispedire per posta. Per usarla bisogna presentarsi fisicamente in uno dei 71 Comuni. Quegli elettori restano quindi nel denominatore ufficiale pur non avendo, in concreto, un'urna raggiungibile.

Calcolata sui soli residenti, l'affluenza delle 23 sale al 18,03%, tre punti sopra il dato titolato ovunque, e proiettata con il coefficiente di Monza arriva al 23,6%. Infine va segnalata una discrepanza che nessuno ha sciolto: la stessa notte, sulle suppletive Reggio Calabria, hanno circolato due cifre ufficiali, 14,97% nelle riprese di agenzia e 14,93% nel conteggio del Corriere della Calabria.

Quanto costano le suppletive Reggio Calabria

Qui il conto diventa il vero fatto politico. Una relazione tecnica del Senato ha quantificato i compensi degli uffici elettorali per le suppletive venete del 22 e 23 marzo 2026, prendendo a riferimento il collegio U01-Rovigo: 425 sezioni ordinarie e 11 seggi speciali, con l'aumento del 15% previsto per il voto su due giornate. Risultato: 862,50 euro per sezione ordinaria, 243,80 per seggio speciale, 369.244,30 euro complessivi, di cui 48.162,30 imputabili al solo secondo giorno.

Il collegio calabrese ha 62 sezioni in più. Applicando lo stesso compenso alle 487 sezioni delle suppletive Reggio Calabria si arriva a 420.037,50 euro per la sola voce seggi.

Il conto che invece non è stato fatto è l'altro. Le cartoline-avviso agli elettori esteri costano 4,50 euro l'una: moltiplicate per 58.729 destinatari fanno 264.280,50 euro. Negli albi pretori sono già comparse le prime spese reali — 1.092,01 euro a Villa San Giovanni, 131,53 euro a Roghudi. Messe insieme, queste due sole voci delle suppletive di Reggio Calabria valgono 684.318 euro, cioè 1,98 euro per ogni elettore iscritto. E la posta pesa il 63% di quanto serve a far funzionare tutti i 487 seggi.

Quindi: lo Stato spende oltre un quarto di milione di euro per informare per iscritto 58.729 persone di un appuntamento a cui, per partecipare, dovrebbero prendere un aereo — e poi usa quelle stesse 58.729 persone come denominatore del numero che i giornali chiamano record di astensionismo. Il deputato che ne uscirà, infine, resterà in carica per il residuo della XIX legislatura, la cui scadenza naturale è nell'autunno 2027: poco più di un anno.

Piazza deserta all'alba in un comune interno della Locride, dove l'affluenza e' scesa sotto il 10 per cento
Nei comuni interni della Locride l'affluenza delle 23 è rimasta sotto il 10%: a Mammola si è fermata al 3,12%. · Immagine generata con IA

Dove il voto è davvero sparito: la mappa comune per comune

Il dato aggregato nasconde la cosa più interessante, perché nelle suppletive Reggio Calabria il calo non è uniforme: è geografico. Confrontando l'affluenza delle 23 con quella del 2022 negli stessi Comuni, la quota di elettorato tornata all'urna varia di oltre cinque volte da un capo all'altro del collegio.

In testa ci sono i Comuni della cintura dello Stretto: San Roberto ha conservato il 44,3% dei votanti del 2022 (22,78% contro 51,42%), Motta San Giovanni il 40,6%, Melito di Porto Salvo il 37,2%, il capoluogo il 36,7% con un 19,29% che sta 4,32 punti sopra la media del collegio. In fondo c'è l'entroterra ionico: Gioiosa Ionica al 16,5%, Marina di Gioiosa Ionica al 15% e Mammola all'8,2% — un 3,12% assoluto, cioè un elettore su trentadue. Il Corriere della Sera segnala Platì al 2,3%.

Perfino Locri, che dà il nome al collegio insieme a Reggio, si è fermata al 13,15%, sotto la media. Infatti la partecipazione alle suppletive di Reggio Calabria sembra seguire la distanza dal capoluogo molto più della geografia politica. Un caso a parte è San Luca: il suo 4,69% è tra i più bassi in assoluto, ma nel 2022 il paese aveva votato al 21,49%, già meno della metà della media del collegio. Rispetto a sé stesso, ha tenuto meglio di Roccella Ionica.

Suppletive Reggio Calabria: quattro candidati, uno solo poteva votarsi

Il seggio è vacante perché Francesco Cannizzaro, eletto deputato di Forza Italia nel 2022 con il 47% dei voti del collegio, a maggio è diventato sindaco di Reggio Calabria — la tornata che avevamo raccontato nel pezzo sulle elezioni comunali 2026 a Venezia e Reggio Calabria — e la carica è incompatibile con quella parlamentare.

A contendersi la successione erano in quattro. Fabio Roscioli per il centrodestra unito, avvocato romano di 60 anni, tesoriere nazionale di Forza Italia, che in Calabria non risiede. Domenico Giannetta per Futuro Nazionale, medico, fino ad agosto capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale con oltre 10 mila preferenze alle regionali del 2025, residente a Oppido Mamertina. Francesco Toscano per Democrazia Sovrana e Popolare, di Gioia Tauro. E Francesco Antonio «Frank» Benedetto, cardiologo, per il campo largo.

Oppido Mamertina e Gioia Tauro non fanno parte del collegio U05. Perciò alle suppletive Reggio Calabria tre candidati su quattro non potevano votare per sé stessi: l'unico a essersi presentato alle urne è stato Benedetto, domenica mattina, nella sezione 22 della scuola Principe di Piemonte. In un collegio dove un elettore su sei vive all'estero, tre aspiranti deputati su quattro vivono fuori dai confini del territorio che vogliono rappresentare.

Il resto è la posta politica nazionale: è il debutto elettorale di Futuro Nazionale, il partito che Roberto Vannacci ha fondato a febbraio e che i sondaggi danno al 7,4%, alla pari con Forza Italia. Tuttavia il numero che conterà davvero non sarà quello dell'affluenza. Sarà quanti voti separano Giannetta da Roscioli — cioè quanto pesa, misurata per la prima volta in una cabina e non in un sondaggio, la scissione che attraversa il centrodestra. Sul fronte opposto, nella cronaca politica italiana, il campo largo si gioca la prima verifica di una coalizione ricomposta.

Alle 15 comincia lo spoglio delle suppletive Reggio Calabria e si saprà il nome del nuovo deputato. Il conto della consultazione, invece, arriverà molto più tardi, quando i 71 Comuni avranno rendicontato. Quel numero, più del 14,97%, dirà quanto costa in Italia tenere occupato un seggio per dodici mesi.

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