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Moda

Fendi couture Galleria Nazionale: sfilata Roma 9 luglio

La maison annuncia la location della sfilata di Maria Grazia Chiuri: il 9 luglio 2026 alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, accanto alla mostra dedicata a Karl Lagerfeld 1985.

Di Vincenzo Pollice

Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

Fendi couture Galleria Nazionale Roma sfilata 9 luglio 2026 centenario maison
Immagine generata con IA

La Fendi couture Galleria Nazionale ha finalmente un indirizzo preciso. La maison annuncia che la sfilata del 9 luglio 2026 a Roma — il debutto haute couture di Maria Grazia Chiuri come direttrice creativa — andrà in scena la sera nelle sale della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, in viale delle Belle Arti 131. Il défilé apre i festeggiamenti per il centenario della casa romana fondata nel 1925 da Adele ed Edoardo Fendi.

Per la maison di LVMH è il terzo appuntamento haute couture nella città natale, dopo le passerelle del 2016 e del 2019 firmate da Karl Lagerfeld e Silvia Venturini Fendi. Stavolta il calendario si lega a una mostra: il giorno successivo, il 10 luglio, la stessa Galleria inaugura un percorso espositivo dedicato a Karl Lagerfeld e all'archivio storico della maison, visitabile fino al 25 ottobre.

Fendi couture Galleria Nazionale: la scelta della GNAMC di Roma

La scelta non è scenografica, è simbolica. La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea custodisce la più grande raccolta italiana di arte dal XIX al XXI secolo, ospitata nel palazzo monumentale progettato da Cesare Bazzani per l'Esposizione Internazionale del 1911. Inserire una collezione di alta moda dentro un museo civico significa rivendicare il ruolo della couture come linguaggio artistico, non come accessorio merceologico.

La direzione del museo conferma che il défilé si terrà in orario serale e che gli ospiti saranno invitati a partecipare anche all'apertura della mostra. ANSA riporta che la collezione presentata sarà la Fendi Couture Autunno/Inverno 2026-2027, prima firma assoluta di Chiuri sull'haute couture della maison romana.

L'omaggio a Karl Lagerfeld: "After Steps Through Work"

La mostra che accompagna la sfilata ha un titolo che riprende quasi parola per parola un evento storico: After Un percorso di lavoro. Fendi / Karl Lagerfeld 1985. After Steps Through Work. Il riferimento è alla retrospettiva dedicata nel 1985 al lavoro di Lagerfeld per Fendi, che a quel tempo aveva già vent'anni di collaborazione alle spalle. Il direttore creativo tedesco era arrivato a Roma nel 1965, chiamato dalle cinque sorelle Fendi per trasformare un atelier di pellicce in una maison di moda contemporanea, e ci sarebbe rimasto fino alla morte nel 2019 — il rapporto creativo più lungo nella storia del lusso del Novecento.

L'esposizione 2026 rilegge quei materiali alla luce dell'oggi: gli archivi disegnati, i prototipi delle borse Baguette e Peekaboo, le pellicce trasformate in tessuto attraverso le tecniche di lavorazione brevettate dalla casa. Un percorso che funziona da chiave di lettura per la prima collezione couture di Chiuri, chiamata a dialogare con sessant'anni di memoria progettuale senza mimarla.

Maria Grazia Chiuri: ritorno alle origini e nuovo capitolo

Per Chiuri il 9 luglio non è soltanto un debutto: è anche un ritorno. La designer romana entra in Fendi per la prima volta nel 1989, formandosi sulle borse accanto a Silvia Venturini Fendi, prima di passare a Valentino e poi guidare Dior per dieci anni come prima donna direttrice creativa nella storia della maison parigina. Lascia LVMH-Dior nell'estate 2025 e rientra in casa Fendi nell'ottobre dello stesso anno, sotto la guida del nuovo CEO Pierre-Emmanuel Angeloglou, anche lui proveniente da Dior.

La prima collezione ready-to-wear di Chiuri per Fendi sfila a Milano Fashion Week il 24 febbraio 2026: critica favorevole, accoglienza commerciale incoraggiante in una fase di sofferenza generale del lusso. La couture, però, è il banco di prova più severo. MilanoFinanza ricorda che l'ultima sfilata di alta moda Fendi risaliva al gennaio 2025 con Kim Jones, scelta interrotta dal cambio di direzione creativa.

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La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma ospiterà la sfilata Fendi Couture il 9 luglio 2026. · Immagine generata con IA

Cento anni di Fendi: il senso del centenario

La maison romana arriva all'appuntamento del centenario in una fase delicata per il gruppo LVMH. La divisione Fashion & Leather Goods chiude il primo trimestre 2026 a -6% e il titolo di Parigi cede oltre il venti per cento da inizio anno. La risposta industriale di Bernard Arnault, formalizzata anche nel patto bilaterale italo-francese siglato il primo giugno con il ministro Adolfo Urso, è puntare sull'asse manifatturiero italiano come laboratorio del lusso globale.

Fendi è dentro quel disegno con un peso specifico particolare: è l'unica delle grandi maison romane sopravvissute al ventunesimo secolo a non aver mai spostato il quartier generale fuori dalla capitale. Il palazzo della Civiltà Italiana all'EUR, sede del gruppo dal 2015, è stato uno dei primi gesti di investimento culturale-immobiliare di LVMH in Italia. Tuttavia, l'identità romana negli ultimi anni si era affievolita sotto le direzioni creative milanesi e parigine.

Tornare alla Galleria Nazionale è quindi un'operazione di riposizionamento prima ancora che di estetica. La stampa romana sottolinea il valore politico-culturale dell'operazione, che porta sotto i riflettori internazionali un'istituzione pubblica spesso oscurata dai musei vaticani e dai Fori Imperiali.

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Maria Grazia Chiuri firma la sua prima collezione couture per Fendi dopo dieci anni alla guida di Dior. · Immagine generata con IA

Fendi couture Galleria Nazionale e la stagione couture parigina

Il 9 luglio si inserisce nella settimana parigina della haute couture autunno-inverno 2026/27, ufficialmente fissata dal 6 al 10 luglio. Sfilare a Roma significa staccarsi dal flusso Chambre Syndicale per costruire un evento autonomo: una mossa che peraltro Fendi aveva già sperimentato con successo nel 2016 in occasione dei novant'anni, quando la passerella attraversò la Fontana di Trevi.

Infatti, dal punto di vista mediatico, la finestra è ideale: la stampa internazionale è già a Parigi, gli operatori di fiera in viaggio, gli orari serali compatibili con le edizioni online del giorno dopo. Quindi il calcolo strategico premia la geografia romana senza penalizzare la diffusione globale. Inoltre, l'abbinamento sfilata-mostra costruisce un asset comunicativo che dura quattro mesi, fino al 25 ottobre, andando ben oltre la durata di un singolo défilé.

Di conseguenza il centenario si configura come una piattaforma di racconto a lungo termine, dentro cui collocare la nuova direzione creativa di Chiuri, il rapporto con LVMH e il dialogo con l'arte contemporanea italiana. Tuttavia la sfida resta quella concreta: convertire l'aura culturale in ordini e copertura, in un sistema moda che secondo Confindustria perde un altro 2,4 per cento di fatturato e cerca disperatamente segnali di rilancio.

Infine, sullo sfondo, il calendario italiano di luglio resta affollato: dopo Fendi, Roma accoglierà il Festival di Spoleto, mentre Milano lavora alla Fashion Week uomo di settembre e Pitti chiude la sua 110esima edizione il 19 giugno con Simone Rocha guest. Il sistema moda italiano sta attraversando un trimestre denso di appuntamenti e la cornice politica industriale assume un peso crescente.

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