Vai al contenuto
Newsletter

Società

Furgone braccianti Foggia: un morto e otto feriti

Furgone braccianti Foggia ribaltato a Serracapriola: un morto e otto feriti tra nove lavoratori agricoli marocchini che rientravano dai campi del Molise. Indagini in corso sulla dinamica dell'incidente.

Di Nicola Paparusso

Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

Furgone braccianti Foggia ribaltato su una strada di campagna con luci di emergenza
Immagine generata con IA

Un nuovo dramma del lavoro nei campi scuote la Capitanata: nel tardo pomeriggio di domenica 9 agosto un furgone braccianti Foggia si è ribaltato in località Montesecco, nel territorio di Serracapriola, provocando un morto e otto feriti. A bordo viaggiavano nove lavoratori agricoli di origine straniera che stavano rientrando da una giornata trascorsa nei campi del vicino Molise.

Furgone braccianti Foggia: la dinamica dell'incidente a Serracapriola

Secondo le prime ricostruzioni, il mezzo è uscito dalla carreggiata lungo una strada di campagna e si è rovesciato su un fianco. L'impatto non ha lasciato scampo a uno degli occupanti, morto sul colpo, mentre gli altri otto sono rimasti feriti, alcuni in modo grave. Le cause dello sbandamento sono ancora da chiarire: sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi, che dovranno stabilire se all'origine ci sia un guasto, un malore del conducente, l'asfalto o l'alta velocità.

Il bilancio provvisorio dell'incidente del furgone braccianti Foggia parla di una vittima e otto persone soccorse. Il ferito in condizioni più serie è stato trasferito d'urgenza in ospedale, mentre gli altri sono stati distribuiti tra i presidi sanitari della zona, a cavallo tra Puglia e Molise. Le operazioni di soccorso hanno coinvolto il 118, i vigili del fuoco e le ambulanze accorse da più comuni limitrofi.

Per il ferito più grave è stato necessario l'intervento dell'elisoccorso, decollato verso il pronto soccorso più attrezzato. Gli altri passeggeri, alcuni dei quali in codice rosso, sono stati stabilizzati sul posto prima del trasferimento. La strada è rimasta a lungo chiusa al traffico per consentire i rilievi e la rimozione del mezzo, ribaltato a bordo della carreggiata in mezzo alla campagna.

Campi agricoli della Capitanata nel Foggiano dove lavorano i braccianti stagionali
I campi della Capitanata, dove ogni estate migliaia di braccianti lavorano alla raccolta stagionale. · Immagine generata con IA

Nove lavoratori di ritorno dai campi del Molise

Le vittime dell'incidente sarebbero tutte di nazionalità marocchina. Si tratterebbe di braccianti impiegati nella raccolta estiva, un esercito silenzioso che ogni giorno attraversa in furgone le campagne tra il Foggiano e il Molise per raggiungere i luoghi di lavoro. Proprio il rientro serale, spesso su mezzi sovraccarichi e dopo turni massacranti sotto il sole, rappresenta uno dei momenti più pericolosi della giornata.

Infatti, il trasporto della manodopera agricola resta uno dei nodi irrisolti del settore. Furgoni stipati oltre la capienza, veicoli in cattive condizioni e conducenti stremati dalla fatica trasformano ogni tragitto in un rischio. La tragedia del furgone braccianti Foggia riporta quindi al centro il tema della dignità e della sicurezza di chi raccoglie i prodotti che finiscono sulle tavole italiane.

La stagione della raccolta, del resto, coincide con le settimane più calde dell'anno. Sotto un sole implacabile, i braccianti affrontano turni che iniziano all'alba per sfuggire alle temperature record e si concludono nel tardo pomeriggio, quando la stanchezza si somma ai lunghi trasferimenti su strade secondarie e mal illuminate. È in queste condizioni che il tragitto verso casa diventa la parte più insidiosa di una giornata già durissima.

Un dramma che si ripete nel Foggiano

Quanto accaduto a Serracapriola evoca ferite mai rimarginate. Nell'agosto del 2018, nella stessa provincia, sedici braccianti persero la vita in due distinti incidenti stradali mentre rientravano dai campi, una strage che portò all'attenzione nazionale lo sfruttamento della manodopera migrante. Da allora molte promesse sono state fatte, ma il fenomeno del sfruttamento del lavoro e del caporalato continua a mietere vittime, dalle campagne alle filiere produttive.

Tuttavia, ogni nuovo lutto riaccende il dibattito sulle condizioni dei lavoratori stagionali. Sindacati e associazioni chiedono da anni controlli più serrati sui mezzi di trasporto, alloggi dignitosi e un contrasto reale all'intermediazione illegale. La cronaca di attualità e società registra invece l'ennesimo bollettino di morti sul lavoro in una stagione di raccolta segnata dal caldo record.

Il ripetersi di questi episodi lungo le stesse strade del Tavoliere ha un valore quasi simbolico. Perché dietro i numeri ci sono persone che vivono ai margini, spesso senza contratto stabile né tutele, disposte a spostarsi per pochi euro l'ora. Ogni incidente come quello del furgone braccianti Foggia misura la distanza tra le promesse istituzionali e la realtà quotidiana dei campi.

Indagini in corso e cordoglio

Perché il mezzo sia finito fuori strada lo diranno gli accertamenti dei carabinieri e della magistratura, che hanno aperto un fascicolo. Saranno esaminati lo stato del furgone, il numero di persone effettivamente trasportate e la posizione di chi era alla guida. Infine, resta da chiarire se il veicolo fosse in regola per il trasporto di persone.

Nel frattempo, la comunità agricola del Foggiano piange l'ennesima vittima. La dinamica del furgone braccianti Foggia ribadisce quanto sia urgente intervenire: dietro ogni cassetta di pomodori raccolta nelle campagne del Sud c'è il lavoro, e talvolta la vita, di uomini e donne troppo spesso invisibili. Per approfondire, le ricostruzioni complete sono disponibili su ANSA, Open e Adnkronos.

Le ultime

Newsletter

Ogni articolonella tua posta

Scegli tu quanto spesso e su quali temi. Te ne vai con un clic, quando vuoi.

Quanto spesso