Locarno Film Festival 2026: star e premi d'onore
Locarno Film Festival 2026: dal 5 al 15 agosto la 79ª edizione porta sul Lago Maggiore i Pardi d'onore ad Aronofsky, Isabella Rossellini, Asia Argento e James Gray, con forte presenza italiana in Piazza Grande.
Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

Il Locarno Film Festival 2026 torna ad accendere la Piazza Grande dal 5 al 15 agosto: la 79ª edizione della rassegna svizzera, sulle rive del Lago Maggiore, si conferma la grande vetrina estiva del cinema d'autore e l'anticamera naturale della stagione dei premi. Sotto la direzione artistica di Giona A. Nazzaro, il festival schiera un parterre di star internazionali, una pioggia di Pardi d'onore e una presenza italiana particolarmente robusta.
Quest'anno il cartellone supera i 230 film, con oltre 100 anteprime mondiali e produzioni arrivate da decine di Paesi diversi. Nazzaro parla di «una selezione avventurosa e ricca di sorprese che affronta le sfide del presente senza rinunciare mai al piacere del racconto», e definisce il cinema «un laboratorio di speranza».
Locarno Film Festival 2026: date, numeri e cornice
La cittadina ticinese, cuore della Svizzera italiana, ospita undici giorni di proiezioni che culminano ogni sera nella suggestione della Piazza Grande, dove il maxischermo all'aperto raduna migliaia di spettatori. Il Concorso Internazionale mette in gara 17 titoli, tutti in prima mondiale, che si contendono il Pardo d'oro; la giuria è presieduta dal regista belga Fabrice Du Welz.
Infatti Locarno resta il festival che più di altri scommette sulle scoperte e sui linguaggi emergenti, un tratto identitario che lo distingue dai grandi appuntamenti autunnali. Non a caso molte opere lanciate qui approdano poi alle vetrine successive, a partire dalla Mostra del Cinema di Venezia, di cui la rassegna svizzera anticipa di poche settimane l'apertura.
I Pardi d'onore: da Aronofsky a Isabella Rossellini
Il capitolo più atteso del Locarno Film Festival 2026 è quello dei riconoscimenti alla carriera. Il Pardo d'Onore va a Darren Aronofsky, autore visionario di Requiem for a Dream e Il cigno nero, mentre l'Excellence Award celebra Isabella Rossellini, tornata protagonista dopo la candidatura all'Oscar per Conclave.
Accanto a loro, un elenco di nomi che intreccia autorialità e cultura pop. Il Pardo alla Carriera premia il regista James Gray; il Leopard Club Award l'attrice franco-belga Virginie Efira; il Vision Award il leggendario truccatore Rick Baker. C'è spazio anche per il cinema di genere, con l'omaggio del 6 agosto al compositore Claudio Simonetti, storico fondatore dei Goblin. Il 10 agosto, inoltre, la star di Hollywood Zoe Saldaña ritira un Pardo speciale.

Piazza Grande e presenza italiana
La programmazione della Piazza Grande racconta bene l'anima ibrida della manifestazione. Tra i titoli più attesi ci sono The Invite di Olivia Wilde, con Seth Rogen, Penélope Cruz ed Edward Norton, e Paper Tiger di James Gray, interpretato da Adam Driver, Scarlett Johansson e Miles Teller. Trova posto anche il nuovo film della svizzera Petra Volpe, mentre a chiudere la rassegna sarà Ni vue, ni connue di Marc Fitoussi, con Isabelle Huppert e Diane Kruger.
Questa alternanza tra grande spettacolo e ricerca è la firma del Locarno Film Festival 2026: accanto ai divi hollywoodiani sfilano gli autori più radicali del cinema contemporaneo, dal coreano Hong Sang-soo al catalano Albert Serra. Il premio Raimondo Rezzonico al miglior produttore va inoltre al veterano islandese Sigurjón «Joni» Sighvatsson, a ribadire quanto la rassegna guardi anche al lavoro dietro la macchina da presa.
Perché l'Italia gioca un ruolo di primo piano: in Piazza Grande arriva Armony di Dario Albertini, con Valerio Mastandrea, Asia Argento e Ornella Muti. Proprio Asia Argento, tra l'altro, riceve un premio alla carriera, mentre nel Concorso Internazionale competono due registi italiani, Salvatore Mereu con Alberi erranti e Giovanni Tortorici con Ketticè. Attesa sul Lago Maggiore anche Monica Bellucci.
Concorso, retrospettiva e sguardo sul presente
Oltre alla corsa al Pardo d'oro, il Locarno Film Festival 2026 dedica la sua retrospettiva a una pagina scomoda della storia di Hollywood: la «lista nera» e le persecuzioni politiche dell'era del maccartismo, rilette come monito sull'attualità. Non mancano gli anniversari dei classici, come i cinquant'anni di Taxi Driver di Martin Scorsese.

Quindi il festival si conferma un crocevia tra memoria e ricerca, capace di far dialogare i grandi nomi del passato con gli sguardi più giovani. Un equilibrio che, come ricorda Nazzaro, punta a raccontare il presente senza dimenticare il gusto del racconto. Del resto è proprio questa capacità di rischiare, mescolando l'anteprima blockbuster e l'opera prima sconosciuta, ad aver reso negli anni il Pardo di Locarno un marchio di qualità riconosciuto in tutto il mondo del cinema.
Tuttavia il valore di Locarno resta anche geografico: la sua collocazione nella Svizzera italiana ne fa un ponte privilegiato verso il nostro cinema, sempre più presente tra premi e concorso. Un appuntamento che, come gli altri grandi festival dell'estate, misura la salute e la vitalità del cinema d'autore. Per il programma completo restano punti di riferimento il sito ufficiale locarnofestival.ch e le cronache di testate come ANSA e Il Sole 24 Ore.


