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Cinema

Oscar 2027, 21 film italiani e la deroga che non esiste

Oscar 2027, l'ANICA pubblica i 21 film italiani iscritti alla selezione per il miglior film internazionale. Il caso Moretti, la regola dei sette giorni di proiezione, la nuova via d'accesso via festival e il voto del 23 settembre davanti a un notaio.

Di Vincenzo Pollice

Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

Oscar 2027: sala cinematografica italiana storica vuota con schermo bianco illuminato all'alba
Immagine generata con IA

Sono ventuno i film in corsa per un posto solo: quello del titolo che rappresenterà l'Italia agli Oscar 2027, nella categoria International Feature Film Award. L'elenco è stato diffuso il 16 settembre dall'ANICA, che ospita su incarico dell'Academy il Comitato di Selezione chiamato a votare mercoledì 23 settembre.

Nella lista c'è Succederà questa notte di Nanni Moretti, che però nelle sale italiane arriverà soltanto il 3 dicembre. Diverse testate hanno parlato di una «deroga» concessa al regista. Non è così: la sua presenza fra i candidati agli Oscar 2027 è perfettamente regolare, e a dirlo è il bando stesso dell'ANICA, che quasi nessuno ha aperto.

Oscar 2027: ventuno titoli e una scadenza alle 13

I film iscritti alla selezione per gli Oscar 2027 sono, in ordine alfabetico: Anna di Monica Guerritore, Controcorrente a rebours di Angelo Antonucci, Finale: allegro di Emanuela Piovano, Gioia mia di Margherita Spampinato, Gli occhi degli altri di Andrea De Sica, I figli della scimmia di Tommaso Landucci, Il vangelo di Giuda di Giulio Base, La grande paura di Hitler – Processo all'arte degenerata di Simona Risi, La salita di Massimiliano Gallo, La vita va così di Riccardo Milani, Le bambine di Valentina e Nicole Bertani, Le cose non dette di Gabriele Muccino, L'estranea di Paolo Strippoli, Orfeo di Virgilio Villoresi, Per te di Alessandro Aronadio, Primavera di Damiano Michieletto, Quasi grazia di Peter Marcias, Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, Serpenti di Roberto De Paolis Maino, Succederà questa notte di Nanni Moretti e Tre ciotole di Isabel Coixet.

Il comunicato ANICA sugli Oscar 2027 è uscito poche ore dopo la chiusura delle iscrizioni, fissata alle 13 dello stesso 16 settembre. Entro quel termine ogni produzione doveva consegnare tre cose: l'autocertificazione di accettazione delle regole dell'Academy, il link con la password per la visione in streaming del film, e la contabile di un versamento da 500 euro a copertura delle spese organizzative e notarili. Ventuno iscritti significa quindi 10.500 euro raccolti per arrivare a una sola designazione in vista degli Oscar 2027.

Il calendario successivo degli Oscar 2027 è rigido. Il Comitato vota il 23 settembre; il film prescelto va presentato all'Academy entro le 17 (ora della costa pacifica) del 30 settembre; la shortlist dei quindici migliori film internazionali sarà annunciata il 15 dicembre 2026; le nomination il 21 gennaio 2027. La cerimonia degli Oscar 2027, novantanovesima edizione degli Academy Awards, si terrà a Los Angeles il 14 marzo.

La «deroga» per Moretti è scritta nel bando

Possono concorrere i film la cui prima distribuzione — in Italia o in un Paese diverso dagli Stati Uniti e dai loro territori — sia avvenuta fra il 1° ottobre 2025 e il 30 settembre 2026. Fin qui l'hanno scritto tutti i resoconti sugli Oscar 2027. Il punto che nessuno ha citato è la definizione che il bando dell'ANICA dà di «prima distribuzione»: «quella intervenuta per almeno sette giorni consecutivi di proiezione pubblica in una sala cinematografica commerciale».

Sette giorni. Non un'uscita nazionale, non un piano di lancio, non una campagna: sette giorni consecutivi in una sala che vende biglietti. E la prova richiesta non è una dichiarazione d'intenti, ma un documento contabile: «copia del borderò SIAE o Cinetel attestante i sette giorni consecutivi di proiezione».

Proiettore in cabina di proiezione: i sette giorni consecutivi in sala che rendono un film eleggibile agli Oscar 2027
Il requisito di eleggibilità agli Oscar 2027 non è l'uscita nazionale, ma sette giorni consecutivi di proiezione pubblica in una sala commerciale, certificati dal borderò. · Immagine generata con IA

Ecco perché Succederà questa notte, distribuito da 01 Distribution e atteso nelle sale il 3 dicembre 2026, è regolarmente fra i ventuno. All'ANICA lo hanno spiegato senza giri di parole al Fatto Quotidiano: «Esce entro il 30 settembre in anteprime consecutive per sette giorni in sala». Non è una deroga, quindi, ma l'applicazione letterale della regola degli Oscar 2027.

La notizia semmai è un'altra, e riguarda tutti e ventuno i titoli, non solo Moretti: il calendario degli Oscar 2027 detta il calendario delle sale italiane. Un film può essere «uscito» ai fini della candidatura mesi prima di uscire per il pubblico, perché la settimana di anteprime serve a produrre un borderò, non spettatori. Infatti il quindicesimo lungometraggio di Moretti verrà visto dagli italiani tre mesi dopo essere diventato, sulla carta, un film già distribuito.

Oscar 2027, la regola nuova che nessuno ha raccontato

C'è però un secondo passaggio del bando che le riprese di giornata hanno saltato in blocco, e che cambia la natura stessa della gara verso gli Oscar 2027. Per la novantanovesima edizione l'Academy ha introdotto una seconda modalità di qualificazione alla categoria del film internazionale: oltre alla selezione ufficiale del Paese, un film in lingua diversa dall'inglese può qualificarsi anche vincendo il massimo riconoscimento in uno dei sei festival riconosciuti a questo scopo.

I sei premi validi per gli Oscar 2027 sono l'Orso d'oro di Berlino, il Busan Award, la Palma d'oro di Cannes, il World Cinema Grand Jury Prize del Sundance, il Platform Award di Toronto e il Leone d'oro di Venezia. Tuttavia la conseguenza più rilevante arriva dopo: nella categoria «sarà il film a essere accreditato come candidato, anziché il Paese o il territorio di riferimento», il premio verrà ritirato dal regista e il suo nome sarà inciso sulla targhetta dopo il titolo e prima del Paese. Di conseguenza, scrive l'ANICA, «è possibile che nella shortlist siano inclusi più film provenienti dallo stesso Paese».

Non è teoria. Il Platform Award del Toronto International Film Festival viene assegnato il 20 settembre, tre giorni prima del voto romano, e in quella competizione c'è Idda di Irene Dionisio, unico lungometraggio italiano in concorso fra i dodici della sezione, come avevamo raccontato seguendo la spedizione italiana a Toronto. Se vincesse, l'Italia avrebbe due film nel bacino della categoria agli Oscar 2027: quello scelto dall'ANICA e quello qualificato dal festival. Il Comitato, insomma, voterà già sapendo se esiste una seconda porta.

Notaio, schede segrete e quattro turni per gli Oscar 2027

Anche il meccanismo del voto è pubblico, ed è più elaborato di quanto la formula «il Comitato sceglierà» lasci intendere. Il regolamento ANICA per gli Oscar 2027 prevede scrutinio segreto con schede prestampate e tre votazioni successive. Nella prima ciascun membro deve esprimere obbligatoriamente tre preferenze, pena la nullità del voto, e passano i cinque film più votati. Nella seconda si vota un titolo solo e restano in tre.

Sala istituzionale romana con tavolo e sedie vuote, dove il Comitato di Selezione vota il film italiano per gli Oscar 2027
Il Comitato che designa il film italiano per gli Oscar 2027 si riunisce davanti a un notaio: tre votazioni, scrutinio segreto e fino a quattro turni finali. · Immagine generata con IA

La terza votazione può durare quattro turni. Serve la maggioranza qualificata dei due terzi; se non si raggiunge, si passa alla maggioranza assoluta, poi di nuovo alla maggioranza assoluta, infine alla maggioranza semplice, con l'obbligo di ripetere «a oltranza» in caso di ulteriore parità. È previsto perfino il caso del giurato assente: vota per telefono attraverso un delegato «nuncius», nominato per iscritto prima della seduta, che riceve l'indicazione in via riservata e la trascrive sulla scheda. La riunione si tiene davanti a un notaio.

Quanto ai nomi, la composizione del Comitato per gli Oscar 2027 sarà nota il 23 settembre. Quella dell'anno scorso, resa pubblica dall'ANICA insieme alla designazione di Familia, era formata da Micaela Fusco, Alessandra Magliaro, Gabriele Muccino, Olivia Musini, Simona Paggi, Federico Pontiggia, Micaela Ramazzotti, Stefano Sardo e Vito Sinopoli. Nove persone, una delle quali — Muccino — quest'anno è dall'altra parte del tavolo, con Le cose non dette fra i ventuno iscritti.

Da 25 a 21: cosa dice la serie storica

Il numero degli iscritti è l'unico dato di questa giornata che si presti a una serie storica, e la serie è interessante: dodici film alla 96ª edizione, diciannove alla 97ª, venticinque alla 98ª, ventuno adesso. Dopo tre anni di crescita, la corsa agli Oscar 2027 registra quattro candidature in meno rispetto al record dell'anno scorso, pari a un calo del 16 per cento.

Il confronto con gli esiti recenti spiega perché, in vista degli Oscar 2027, la cifra conti poco. Vermiglio, designato per la 97ª edizione, entrò nella shortlist dei quindici ma non nella cinquina. Familia di Francesco Costabile, scelto lo scorso anno fra venticinque titoli, il 16 dicembre 2025 restò fuori dalla shortlist. L'ultima nomination italiana nella categoria resta Io Capitano di Matteo Garrone, nel 2024; l'ultima statuetta, La grande bellezza di Paolo Sorrentino, nel 2014.

Il contesto della stagione, del resto, non aiuta: nessun film italiano è stato selezionato a Berlino e a Cannes, e i cinque titoli in concorso alla Mostra di Venezia sono tornati a casa senza premi, mentre il Leone d'oro andava a Woman Unknown di May el-Toukhy. Chi seguirà la stagione dei premi nei prossimi mesi troverà quindi una selezione italiana che arriva agli Oscar 2027 in salita.

Il 23 settembre, davanti a un notaio, nove persone sceglieranno con tre votazioni il film che porterà il nome dell'Italia agli Oscar 2027 di Los Angeles. Potrebbe essere un film che gli italiani non hanno ancora visto, qualificato da sette giorni di anteprime e da un borderò. Ed è possibile che, tre giorni prima, un altro film italiano sia già entrato in gara senza passare da quella stanza.

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