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Cinema

Idda Toronto Film Festival: l'unico film italiano

Idda Toronto Film Festival: l'opera seconda di Irene Dionisio, girata sull'Etna con Tecla Insolia e Romana Maggiora Vergano, è l'unico film italiano in concorso nella sezione Platform del festival canadese, dal 10 al 20 settembre 2026.

Di Marietou Dione

Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

Idda Toronto Film Festival: il vulcano Etna al tramonto, ambientazione del film di Irene Dionisio in concorso a Toronto
Immagine generata con IA

Idda Toronto Film Festival: c'è un solo film italiano in concorso alla 51ª edizione della rassegna canadese, ed è l'opera seconda di Irene Dionisio. Idda, girato sulle pendici dell'Etna con protagoniste Tecla Insolia e Romana Maggiora Vergano, sarà l'unico lungometraggio tricolore selezionato al Toronto International Film Festival, in programma dal 10 al 20 settembre 2026. Un risultato che pesa, perché arriva in una delle vetrine più influenti del cinema mondiale.

La notizia, rilanciata dalle principali testate di settore, conferma la vitalità di un cinema d'autore italiano capace di parlare ai grandi festival internazionali. E lo fa con un titolo dal titolo enigmatico: Idda, che in siciliano significa semplicemente «lei».

Idda Toronto Film Festival: cosa racconta il film di Irene Dionisio

Al centro di Idda ci sono due donne, Adele e Sofia, amiche d'infanzia che si ritrovano da adulte dopo anni di lontananza. Insieme decidono di salire verso la vetta dell'Etna, in un'ascensione che è insieme fisica ed esistenziale. Durante il cammino riaffiorano tensioni mai sopite e segreti a lungo taciuti, finché le due si separano e la montagna sembra tremare.

Il vulcano non è soltanto uno sfondo. «Idda» è il nome con cui gli abitanti chiamano la montagna: una figura femminile che custodisce vita e morte insieme, come il grembo di una madre. Dionisio trasforma così l'Etna in un personaggio a tutti gli effetti, un corpo mitologico che respira e detta il ritmo del racconto.

La scelta della Sicilia non è casuale. L'isola, e in particolare l'area etnea, è tornata negli ultimi anni a essere un set privilegiato per il cinema d'autore, tra paesaggi lavici e una luce che scolpisce i volti. Dionisio sfrutta questa fisicità del territorio per costruire un racconto sensoriale, in cui il cammino delle due protagoniste diventa una sorta di pellegrinaggio laico verso se stesse. Il risultato, promettono le prime descrizioni, è un film che unisce intimismo psicologico e respiro paesaggistico.

Sala cinematografica durante una prima di festival, il fascio del proiettore illumina lo schermo: Idda concorre nella sezione Platform di Toronto
La sezione Platform di Toronto è l'unica competitiva del festival: dodici titoli in gara per un premio che apre la strada agli Oscar. · Immagine generata con IA

La sezione Platform e la corsa verso gli Oscar

Il film concorre nella sezione Platform, l'unico spazio realmente competitivo del festival canadese. Sono dodici i titoli in gara, con la proclamazione del vincitore fissata per il 20 settembre. Non è un dettaglio da poco: il premio Platform garantisce infatti l'accesso diretto alla selezione per il Miglior film internazionale della 99ª edizione degli Academy Awards.

Essere l'unico film italiano in questa cornice, quindi, significa molto più di una semplice presenza. Toronto è tradizionalmente un trampolino verso la stagione dei premi americani, e una buona accoglienza qui può cambiare il destino di un titolo indipendente. La posta in gioco, insomma, va ben oltre i confini della Sicilia.

Non va dimenticato, inoltre, il peso simbolico della vetrina: la selezione di Idda al Toronto Film Festival mette un'opera italiana a confronto diretto con il meglio della produzione indipendente internazionale, davanti a critica, buyer e pubblico dei grandi festival. Per un film prodotto con budget contenuti, è la migliore occasione possibile per trovare distribuzione e visibilità oltre i confini nazionali.

La distanza con altri appuntamenti recenti è evidente: solo pochi mesi fa avevamo raccontato come, a Cannes 2026 nessun italiano fosse in concorso. La selezione di Idda a Toronto ribalta quella narrazione e restituisce fiducia al comparto.

Chi è Irene Dionisio, regista di Idda

Torinese, Irene Dionisio non è un nome nuovo. Il suo esordio nel lungometraggio di finzione, Le ultime cose (2017), le era valso il Premio Solinas e le candidature ai David di Donatello e ai Globo d'Oro. Per tre anni è stata inoltre direttrice artistica del Lovers Film Festival di Torino, storica rassegna dedicata al cinema queer.

Con Idda, co-sceneggiato insieme a Marco Borromei, la regista firma un'opera che nasce da un processo collettivo. Dionisio ha raccontato di aver costruito il film attraverso «riscrittura, adattamento e riscoperta», in una co-creazione con le due interpreti che hanno plasmato i rispettivi personaggi. «Il film è stato reimmaginato dalla sensibilità delle sue due magnifiche interpreti», ha spiegato la regista.

Sul fronte del cast, Tecla Insolia e Romana Maggiora Vergano rappresentano due volti tra i più interessanti della nuova generazione attoriale italiana, affiancate da Giuseppe De Domenico. La direzione del casting è di Sara Casani.

Una produzione corale tutta italiana

Dietro Idda c'è una filiera produttiva interamente nazionale. Il film è prodotto da Kino Produzioni di Giovanni Pompili con Rai Cinema, in coproduzione con Andromeda Film di Filippo e Francesco Montalto, EDI Effetti Digitali Italiani di Francesco Grisi e Giorgia Priolo e Wise Pictures di Antonio Miyakawa. Le vendite internazionali sono affidate a Rai Cinema International.

Questa architettura produttiva conferma quanto il sistema italiano sappia ancora sostenere autori con una visione precisa. Del resto, la presenza di Idda al Toronto Film Festival è la migliore risposta a chi teme un ridimensionamento del cinema d'autore. Per approfondire il panorama, tutte le novità sono raccolte nella nostra sezione Cinema.

Ora l'attesa si sposta sul Lido e su Toronto: da qui a settembre, Idda dovrà confermare sullo schermo le aspettative che la sua selezione ha già acceso. Le fonti confermano un film ambizioso, radicato nel paesaggio siciliano ma capace di guardare lontano.

Fonti: ANSA, Cinematografo, RB Casting.

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