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Economia e Finanza

Crollo delle borse asiatiche: Seul -10%, Europa regge

Il crollo delle borse asiatiche travolge Seul (-10%) e Tokyo sui timori per l’intelligenza artificiale e i chip. In controtendenza l’Europa: Milano, Francoforte e Parigi reggono lo scossone tech.

Di Nicola Paparusso

Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

Crollo delle borse asiatiche: tabellone rosso in un distretto finanziario
Immagine generata con IA

Il crollo delle borse asiatiche ha aperto la settimana dei mercati finanziari con una violenta ondata di vendite sui titoli tecnologici. Lunedì 28 luglio 2026 le piazze di Asia e Pacifico sono precipitate in profondo rosso, travolte dai timori sugli investimenti nell'intelligenza artificiale e dai dubbi sulla reale redditività delle grandi aziende del settore.

A guidare la fuga degli investitori sono stati i produttori mondiali di chip, il comparto più esposto alla corsa all'IA. Il segnale è arrivato proprio mentre i mercati attendono i risultati trimestrali delle big tech, che dovranno dimostrare se le colossali spese in infrastrutture per l'intelligenza artificiale si stanno traducendo in profitti concreti.

Crollo delle borse asiatiche: Seul e Tokyo travolte dai tecnologici

Il caso più drammatico è quello di Seul. L'indice Kospi ha perso oltre il 10%, costringendo la Korea Exchange ad attivare il circuit breaker, il meccanismo di sospensione automatica degli scambi che scatta solo nelle sedute più critiche. Le contrattazioni sono state temporaneamente congelate per arginare il panico.

A pesare sono stati soprattutto i due giganti dei semiconduttori, Samsung Electronics e SK Hynix, colonne del listino coreano e tra i principali fornitori di memorie per i data center dell'IA. Quando questi titoli affondano, l'intero indice ne risente in modo sproporzionato.

Non è andata meglio a Tokyo. Il Nikkei, dopo aver ceduto fino al 4,4% in giornata, ha chiuso in netto ribasso a 62.364,92 punti, lasciando sul terreno il 3,95% e oltre 2.500 punti. Anche qui la tecnologia ha fatto da zavorra. Il quadro si è completato con Taiwan, dove il Taiex ha perso il 4,65%, e con Shenzhen in flessione del 3%.

Microchip a semiconduttore, cuore della corsa allintelligenza artificiale
I produttori di chip sono il comparto più esposto ai dubbi sugli investimenti nell'IA. · Immagine generata con IA

Perché l'intelligenza artificiale spaventa i mercati

La domanda che agita gli operatori è sempre la stessa: gli enormi investimenti nell'intelligenza artificiale produrranno davvero i ritorni promessi? Per mesi le aspettative hanno spinto le valutazioni dei titoli tecnologici a livelli record. Adesso, tuttavia, cresce il sospetto che il mercato abbia corso troppo.

I timori di un eccesso di spesa in infrastrutture, unito ai dubbi sulla redditività di breve periodo, hanno innescato una rotazione: gli investitori vendono i titoli più cari e cercano riparo. Infatti la vigilia delle trimestrali delle big tech ha amplificato la nervosità, perché quei conti diranno se la scommessa sull'IA regge oppure no.

Non è un fenomeno isolato. Anche altre società esposte all'innovazione tecnologica hanno subìto forti oscillazioni nelle ultime settimane, segno che il tema della sostenibilità economica dell'IA è ormai il vero spartiacque per i mercati globali.

Il fattore Cina: il debutto record di CXMT

Sul crollo delle borse asiatiche pesa anche un elemento nuovo arrivato da Pechino. Il produttore cinese di chip di memoria CXMT ha debuttato in Borsa a Shanghai con un balzo del 466%, un esordio che ha acceso i riflettori sulla capacità della Cina di ridurre la propria dipendenza tecnologica dall'estero.

Per Samsung e SK Hynix, dominatori storici del mercato delle memorie, l'ascesa di un concorrente cinese aggressivo è una minaccia diretta. Di conseguenza, la prospettiva di una guerra dei prezzi e di una nuova ondata di capacità produttiva ha alimentato le vendite proprio sui titoli asiatici dei semiconduttori.

Il messaggio è chiaro: la geopolitica dei chip è diventata un fattore di mercato di prima grandezza, capace di spostare miliardi di capitalizzazione in una sola seduta.

L'Europa tiene: Milano, Francoforte e Parigi in controtendenza

Contrariamente alle previsioni, le Borse europee hanno resistito all'ondata partita dall'Asia. Francoforte ha aperto in rialzo dello 0,53% con il Dax a quota 25.496 punti, mentre Parigi è salita dello 0,49% con il Cac 40 a 8.447 punti. A sostenere i listini del Vecchio Continente hanno contribuito le trimestrali societarie, giudicate nel complesso rassicuranti.

Anche Piazza Affari ha tenuto: il Ftse Mib ha aperto in lieve rialzo dello 0,3% a 52.212 punti. In luce Brunello Cucinelli (+1,99%), seguito da Ferrari (+1,49%) e Campari (+1,3%), a conferma della tenuta del lusso e dei marchi premium italiani. Sul fronte opposto, Saipem ha ceduto l'8,5% dopo i conti. Lo spread tra Btp e Bund è rimasto poco mosso a 81 punti base, mentre l'euro si è attestato a 1,1366 dollari.

Skyline del distretto finanziario di Milano allalba
A Milano il Ftse Mib apre positivo, sostenuto dal lusso: Cucinelli, Ferrari e Campari in testa. · Immagine generata con IA

La minore esposizione dei listini europei ai grandi nomi dei semiconduttori spiega in parte questa resilienza. Il rischio, però, resta: se le trimestrali americane dovessero deludere, l'onda tecnologica potrebbe raggiungere anche Wall Street e, a cascata, le piazze del Vecchio Continente. Non a caso i future sull'indice statunitense sono partiti in flessione.

Cosa aspettarsi ora

Nelle prossime sedute lo sguardo degli investitori sarà tutto puntato sui conti delle big tech e sulle indicazioni delle banche centrali. Il nodo dell'intelligenza artificiale, quindi, non è affatto sciolto: i mercati chiedono prove concrete di redditività, non solo promesse di crescita.

Nel frattempo la volatilità resta elevata. Gli analisti invitano alla prudenza, ricordando che dopo mesi di rialzi ininterrotti una correzione era attesa da tempo. La vera incognita, perciò, non è tanto il singolo storno quanto la durata: se i timori sull'intelligenza artificiale si rivelassero strutturali, il crollo delle borse asiatiche potrebbe trasformarsi in un ripensamento più profondo sulle valutazioni dell'intero comparto tecnologico.

Per approfondire gli equilibri della finanza continentale è utile ricordare come le istituzioni europee stiano rafforzando la vigilanza: lo raccontiamo nell'articolo su Carlo Comporti alla guida dell'ESMA, l'autorità che sorveglia i mercati dell'Unione. Ulteriori aggiornamenti sono disponibili nella sezione Economia e Finanza di afgmagazine.news.

Per i dati in tempo reale sulle singole piazze restano fondamentali le fonti primarie come ANSA Economia, Il Sole 24 Ore e Corriere della Sera - Economia, che seguono l'evoluzione della seduta minuto per minuto.

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