Carlo Comporti ESMA: un italiano guida i mercati UE
La nomina di Carlo Comporti ESMA è un traguardo storico: per la prima volta un italiano è designato alla guida dell'autorità europea dei mercati finanziari.
Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

La nomina di Carlo Comporti ESMA segna un traguardo storico per l'Italia: per la prima volta un italiano è stato scelto per guidare l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, l'organismo che vigila sulla finanza dell'intera Unione. Il Comitato degli ambasciatori dei Ventisette ha designato il giurista senese il 22 luglio 2026, al termine di una votazione a scrutinio segreto che ha avuto un forte peso politico oltre che tecnico.
Carlo Comporti ESMA: la scelta del Consiglio UE
La partita si è giocata in seno al Coreper, il comitato che riunisce i rappresentanti permanenti degli Stati membri a Bruxelles. Nella votazione, Carlo Comporti ha raccolto 17 preferenze, superando la candidata danese Karen Dortea Abelskov, anche lei componente del board dell'ESMA, ferma a 10 voti.
L'ESMA, spesso definita «la Consob europea», è l'autorità di vigilanza sui mercati finanziari nata nel 2011 con sede a Parigi. La designazione di Comporti alla sua presidenza rappresenta quindi un riconoscimento di prestigio, in un settore strategico come quello della regolamentazione finanziaria continentale.
Non era affatto scontato che la scelta cadesse su un candidato italiano. Per anni la guida delle grandi autorità di vigilanza europee è rimasta appannaggio dei Paesi del Nord, tradizionalmente più influenti nei dossier finanziari. La spunta di Carlo Comporti ESMA ribalta perciò un equilibrio consolidato e certifica un cambio di passo nella capacità italiana di collocare i propri tecnici nei gangli decisivi di Bruxelles.

Chi è Carlo Comporti, dalla Consob a Parigi
Senese, classe 1966, Comporti è un profilo che unisce competenza tecnica ed esperienza internazionale. Laureato in Scienze economiche e bancarie all'Università di Siena nel 1991, ha poi conseguito un master in Diritto del commercio internazionale a Torino, un perfezionamento in finanza alla SDA Bocconi e un dottorato in Diritto della banca nel suo ateneo di origine.
La sua carriera comincia in Consob, dove lavora dal 1994 al 2002 tra la Divisione intermediari di Milano e l'Ufficio relazioni internazionali di Roma. Inoltre, tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila entra nel segretariato parigino del Cesr, l'antenato dell'ESMA, di cui diventa prima direttore dei mercati e poi segretario generale.
Nel 2011 contribuisce alla nascita stessa dell'ESMA come segretario generale ad interim. Dopo un decennio nel settore privato, tra IBM Consulting e Promontory France, viene richiamato in Consob come commissario nel febbraio 2022. Infine, alla fine del 2024 entra nel consiglio di amministrazione dell'Autorità europea, il trampolino verso la presidenza.
Giorgetti esulta: «Abbiamo vinto»
La soddisfazione del governo italiano è stata immediata. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha annunciato l'esito in Parlamento con parole nette: «Abbiamo vinto. Ci lavoravamo da quattro mesi». Un lavoro diplomatico, sottolinea il ministero, costruito attraverso i vertici dell'Eurogruppo e una lunga serie di contatti diretti con gli omologhi europei.
«Sono soddisfatto per il risultato di oggi — ha aggiunto Giorgetti — frutto del metodo di lavoro che adottiamo dall'inizio di questa legislatura e conferma della ritrovata credibilità in Europa del nostro Paese e del governo». La nomina di Carlo Comporti viene quindi letta come un successo politico di peso, capace di rafforzare la posizione italiana nei negoziati europei in vista dei rinnovi delle cariche comunitarie del 2027.

Cosa fa l'ESMA e le sfide del nuovo presidente
L'incarico che attende il nuovo presidente è impegnativo. L'ESMA detiene poteri regolatori e di vigilanza diretta sulle agenzie di rating, sui depositari centrali di titoli e sui mercati dei derivati, con un ruolo cruciale nel garantire la stabilità e la trasparenza della finanza europea.
Tra le priorità del mandato ci sono il rilancio dell'Unione dei mercati dei capitali tra i Ventisette e alcuni dossier particolarmente delicati: l'impatto dell'intelligenza artificiale sui sistemi di negoziazione, il monitoraggio del cosiddetto shadow banking, lo sviluppo della finanza verde e la regolamentazione delle criptovalute. Su tutti questi fronti l'esperienza pluridecennale di Carlo Comporti potrà rivelarsi decisiva.
Si tratta di temi che incidono direttamente sulla vita di risparmiatori e imprese. Una vigilanza efficace sui derivati e sulle agenzie di rating, infatti, è la prima linea di difesa contro le crisi finanziarie, mentre la costruzione di un vero mercato unico dei capitali resta la grande incompiuta dell'integrazione europea. Il nuovo presidente eredita quindi un'agenda tanto ambiziosa quanto densa di incognite.
Un iter ancora aperto: la parola al Parlamento europeo
La scelta del Consiglio, tuttavia, non costituisce ancora un via libera definitivo. Prima dell'insediamento nella sede parigina, la designazione dovrà essere confermata dal Parlamento europeo: è previsto un passaggio con audizione davanti alla commissione Affari economici e monetari (ECON) e un voto atteso in autunno.
Se la conferma arriverà, Comporti raccoglierà il testimone alla guida dell'Autorità, subentrando alla presidenza uscente al termine del mandato quinquennale. Per l'Italia, in ogni caso, si tratta di un risultato che va oltre la singola casella: come ha ricordato la redazione economica di AFG Magazine, la presenza di figure italiane ai vertici delle istituzioni europee pesa nei rapporti di forza continentali, come già emerso nella recente stagione dei vertici internazionali.
Per il momento, dunque, resta la soddisfazione per una designazione che porta un italiano a un passo dalla guida della vigilanza sui mercati del continente. La parola definitiva, adesso, spetta a Strasburgo.
Fonti: ANSA, Ministero dell'Economia e delle Finanze, ESMA.


