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Voice of Hind Rajab Venezia 82: 23 minuti di ovazione

Voice of Hind Rajab Venezia 82: il film di Kaouther Ben Hania sulla bambina di 5 anni uccisa a Gaza chiude la proiezione con 23 minuti di ovazione record.

Di Nicola Paparusso

Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

Voice of Hind Rajab Venezia 82, ricostruzione di una sala operativa Mezzaluna Rossa al telefono durante la presentazione del film di Ben Hania
Immagine generata con IA

Voice of Hind Rajab Venezia 82 è stata l'esperienza emotiva più intensa dell'82ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica. La proiezione di gala del 3 settembre 2025 si è conclusa con una standing ovation di 23 minuti, la più lunga registrata nella storia recente del festival, raccolta in piedi dalla regista tunisina Kaouther Ben Hania e dalla sua troupe. Il film, presentato in concorso per il Leone d'Oro, è poi stato premiato con il Leone d'Argento - Gran Premio della Giuria, secondo riconoscimento più importante della manifestazione.

Voice of Hind Rajab Venezia 82 ricostruisce, partendo dalle registrazioni audio originali della Mezzaluna Rossa palestinese, le sei ore in cui la bambina di cinque anni Hind Rajab è rimasta in attesa di soccorsi nel quartiere di Tel al-Hawa, a Gaza, dopo un attacco dell'esercito israeliano avvenuto il 29 gennaio 2024. Insieme a lei furono uccise sei persone della sua famiglia e due paramedici della Mezzaluna Rossa intervenuti per soccorrerla, in quella che è diventata una delle vicende simbolo della guerra in corso.

Voice of Hind Rajab Venezia 82: la struttura del film

Il film di Ben Hania alterna materiale d'archivio, ricostruzioni narrative e le voci reali registrate durante le telefonate tra Hind e gli operatori della Mezzaluna Rossa. Le conversazioni telefoniche, ottenute dalla regista grazie al consenso della famiglia e dell'organizzazione umanitaria, costituiscono la spina dorsale del racconto. Ben Hania, già nominata all'Oscar nel 2020 per L'uomo che vendette la sua pelle, costruisce una narrazione che evita lo spettacolo e si affida invece all'ascolto, con riprese statiche e una colonna sonora minimale.

Inoltre la regista ha scelto di non mostrare immagini di guerra, lasciando alle voci e ai documenti il compito di restituire l'orrore degli eventi. Il film dura 89 minuti ed è interamente costruito intorno al telefono e alle persone che hanno tentato di parlare con la bambina fino al momento in cui la linea è caduta. Secondo le ricostruzioni indipendenti citate nei titoli di coda, il veicolo dei familiari di Hind sarebbe stato colpito da 335 proiettili.

Sala Grande del Lido durante l'ovazione record di Voice of Hind Rajab Venezia 82: 23 minuti di applausi
L'ovazione conclusiva nella Sala Grande del Palazzo del Cinema, durata oltre venti minuti. · Immagine generata con IA

Brad Pitt, Joaquin Phoenix, Cuarón: i produttori esecutivi

Voice of Hind Rajab Venezia 82 si presenta con un nucleo produttivo internazionale di grande rilievo. I produttori esecutivi del film includono Brad Pitt, Joaquin Phoenix, Rooney Mara, Alfonso Cuarón e Jonathan Glazer, autore del recente The Zone of Interest. Si tratta di una scelta che amplifica la visibilità del progetto e che ne garantisce la circolazione internazionale, in particolare nei mercati nordamericani dove la distribuzione è stata acquisita da Mubi.

Il sostegno produttivo di figure così riconoscibili ha sollevato discussioni sul peso politico del film. Alcune testate hanno parlato di operazione di legittimazione culturale, altre di gesto di responsabilità da parte di artisti che hanno scelto di prendere posizione. Tuttavia, la presenza dei nomi citati ha contribuito a portare l'opera fuori dai circuiti specialistici del cinema mediorientale e a posizionarla nel cuore del dibattito mainstream, con un'ampia copertura su The Guardian, Le Monde, Al Jazeera e The New York Times.

L'ovazione record e il riconoscimento della giuria

Voice of Hind Rajab Venezia 82 ha generato una reazione fisica del pubblico raramente vista al Lido. Ventitré minuti di applausi, con la regista in lacrime, hanno trasformato la Sala Grande in una camera di risonanza politica oltre che artistica. Kaouther Ben Hania, accompagnata sul palco dalle voci registrate dei familiari di Hind, ha dedicato la proiezione alle vittime civili della guerra a Gaza, chiedendo «un'azione concreta» da parte della comunità internazionale.

Quindi la giuria presieduta da Alexander Payne ha attribuito al film il Leone d'Argento - Gran Premio della Giuria, riconoscimento che colloca The Voice of Hind Rajab al secondo posto della classifica generale dietro Father Mother Sister Brother di Jim Jarmusch. Diverse testate hanno commentato il verdetto come un compromesso tra la pressione politica esterna alla Mostra e il giudizio strettamente cinematografico, sottolineando come l'opera di Ben Hania abbia ricevuto pareri unanimi tra i critici accreditati alla Biennale.

Le ricadute internazionali e l'uscita in sala

Voice of Hind Rajab Venezia 82 entrerà nel circuito dei festival d'autunno con tappe a Toronto, New York e Londra. L'uscita italiana è prevista nella primavera del 2026 con Wanted Cinema, mentre nel mercato statunitense Mubi ha annunciato una campagna premi orientata all'Academy Award per il miglior film internazionale, in rappresentanza della Tunisia. La pellicola si inserisce in una stagione che ha visto il dibattito politico internazionale attraversare in modo evidente il cinema d'autore, in continuità con quanto già visto a Cannes con il documentario Once Upon a Time in Gaza dei fratelli Tarzan e Arab Nasser.

Infine, oltre alla risonanza mediatica, Voice of Hind Rajab Venezia 82 ha riaperto la riflessione sul ruolo dei grandi festival nella mediazione dei conflitti contemporanei. Per la cronaca completa dell'ovazione record, è disponibile la testimonianza di Al Jazeera e l'analisi di The Hollywood Reporter. La proiezione del 3 settembre 2025 resterà uno dei momenti che hanno definito un'edizione attraversata dalla guerra a Gaza più di quanto sia accaduto a qualunque altra Mostra del Cinema degli ultimi decenni.

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