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Festa Repubblica 80 anni: Mattarella ai Fori Imperiali

Festa Repubblica 80 anni: 2 giugno 2026, Mattarella celebra all'Altare della Patria, parata ai Fori Imperiali con 5.500 militari, nuovo format al Quirinale con festa popolare in piazza e diretta Rai 1.

Di Nicola Paparusso

Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

Festa Repubblica 80 anni: Altare della Patria a Roma al tramonto con bandiere tricolore
Immagine generata con IA

La Festa Repubblica 80 anni arriva nella sua versione più simbolica: il 2 giugno 2026 segna esattamente otto decenni dal referendum istituzionale del 1946, e Sergio Mattarella ha scelto di trasformare la cerimonia in un evento che parli direttamente ai cittadini, fuori dal recinto delle élite istituzionali. La giornata si è aperta a Roma con la deposizione della corona d'alloro alla Tomba del Milite Ignoto e si chiude in serata in piazza del Quirinale con una festa popolare in diretta su Rai 1.

Festa Repubblica 80 anni: il messaggio di Mattarella

«Sono trascorsi ottant'anni da quel 2 giugno del 1946 che segnò il compimento, da parte degli italiani, di un atto di libertà senza precedenti». Con queste parole il presidente della Repubblica ha aperto la celebrazione, ricordando che la nascita della Repubblica fu «un corale e sincero esercizio di democrazia» dopo «il ventennio fascista, la tragedia bellica, la lotta di Liberazione». Un riferimento esplicito alle donne italiane, chiamate per la prima volta nella storia del Paese a esprimere il proprio voto.

Il capo dello Stato ha insistito sul valore attuale di quel passaggio. La Costituzione, ha spiegato, è «la casa comune» che garantisce la vita della comunità nazionale e i diritti dei cittadini. Inoltre Mattarella ha rilanciato un avvertimento sul piano internazionale: «Anche nelle relazioni fra Stati, a prevalere deve essere la forza della legge e non la prepotenza delle armi». Un richiamo letto da molti commentatori come riferimento ai conflitti aperti in Ucraina e Medio Oriente, e in particolare alle tensioni di queste settimane sul Libano.

Via dei Fori Imperiali a Roma all'alba con Colosseo sullo sfondo per la parata militare del 2 giugno
Via dei Fori Imperiali pronta ad accogliere la parata militare per gli ottanta anni della Repubblica. · Immagine generata con IA

La parata ai Fori Imperiali: 5.500 militari e 165 mezzi

La cerimonia clou si è svolta lungo via dei Fori Imperiali, fra le ore 9:15 e il primo pomeriggio. In passerella oltre 5.500 uomini e donne delle Forze armate, delle Forze di polizia e dei Corpi armati dello Stato, accompagnati da 66 Bandiere di guerra e Stendardi, 22 gonfaloni di Regioni e Province autonome, 165 mezzi militari, 20 elicotteri e 18 bande musicali. Presenti anche 250 sindaci provenienti da tutta Italia, in rappresentanza dei territori.

Per la prima volta in dodici settori tematici hanno sfilato anche i Cappellani militari — quest'anno celebrano il centenario dell'Ordinariato — insieme ai gruppi sportivi olimpici e paralimpici. Sul palco delle massime cariche, accanto a Mattarella, c'erano la premier Giorgia Meloni, i presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso e il ministro della Difesa Guido Crosetto. Le Frecce Tricolori hanno aperto e chiuso la sfilata con il tradizionale tricolore disegnato sopra il cielo dell'Urbe. Per il dettaglio completo del programma, la diretta de LaPresse ha seguito ora per ora l'intera giornata.

Festa Repubblica 80 anni: il nuovo format al Quirinale

La novità più politica della Festa Repubblica 80 anni riguarda però il Colle. Mattarella ha cancellato il ricevimento serale riservato nei Giardini del Quirinale, che storicamente raccoglieva ministri, parlamentari, top manager e ambasciatori. Al suo posto un format aperto, costruito intorno alla parola «cittadini».

Nel pomeriggio del 2 giugno, dalle 15 alle 18:30, i Giardini sono stati aperti alle fasce deboli della popolazione coinvolte tramite invito di Roma Capitale e di federazioni del Terzo settore: oltre 1.500 fra anziani, bambini e i loro accompagnatori. Il presidente è rimasto a lungo a stringere mani e ascoltare storie. Un momento divenuto virale ha visto Mattarella abbracciato da Sofia, la bambina diventata simbolo per aver scelto Jannik Sinner contro Daniil Medvedev agli Internazionali di Roma.

La sera, piazza del Quirinale si è trasformata in palcoscenico aperto: «I volti della Repubblica – 80 anni dal Referendum», diretta su Rai 1 dalle ore 21, con un dialogo fra Mattarella e gli studenti italiani, esibizioni di Roberto Bolle, Annalisa, Paola Cortellesi, Carlo Verdone e atleti olimpici. 23 città italiane hanno collegato maxischermi nelle proprie piazze, dalle grandi capitali del Nord ai capoluoghi del Sud. Come ricostruisce la cronaca dell'ANSA, è la cifra di un Quirinale che vuole tornare a essere percepito come luogo di tutti.

Frecce Tricolori scia verde bianca rossa sul cielo di Roma durante le celebrazioni del 2 giugno
Il passaggio delle Frecce Tricolori chiude la parata ai Fori Imperiali. · Immagine generata con IA

Meloni, le opposizioni e il sotto-testo politico

La premier Giorgia Meloni ha affidato ai social il proprio messaggio, ricordando che la libertà italiana è frutto di un «cammino di sacrificio e coraggio costruito insieme», espressione di una solidarietà generazionale. Il Fatto Quotidiano sottolinea tuttavia come, dietro la liturgia condivisa, il messaggio del presidente abbia un peso politico molto attuale.

Mattarella, infatti, ha posto l'accento sul «consolidare l'architettura di fiducia fra istituzioni e cittadini»: una frase che diversi osservatori leggono come un richiamo al governo nella fase calda della discussione parlamentare sulla riforma elettorale (lo "Stabilicum 2.0" in Aula alla Camera dal 26 giugno) e sul premierato. Inoltre il pontificale civile del 2 giugno non ha potuto evitare il riferimento al Libano «colpito indebitamente», entrato nelle parole del capo dello Stato come monito alle ultime cronache di guerra. Tuttavia Palazzo Chigi ha scelto il tono unitario: nessuna replica alle letture politiche del messaggio quirinalizio.

Festa Repubblica 80 anni: cosa significa oggi

L'80° anniversario arriva in un anno politico denso: la stagione delle amministrative chiuse con i ballottaggi del 7-8 giugno, la cronaca politica italiana dominata dalle pressioni internazionali e da una manovra parlamentare che ridisegna l'equilibrio fra Camera, Senato e Quirinale. In questo contesto, la scelta di Mattarella di puntare su una festa popolare, con musei statali del Lazio aperti gratuitamente dalle 14:15 e maxischermi in piazza, è un messaggio chiaro sull'idea di democrazia che il Colle intende difendere nei prossimi mesi.

Infine, c'è il piano simbolico: gli 80 anni della Repubblica coincidono con il 40° anniversario del Maxiprocesso a Cosa Nostra e con un triennio in cui il Quirinale è già stato chiamato a presidiare la memoria su due fronti decisivi — la commemorazione di Capaci del 23 maggio e l'attacco a Enego al cronista Adriano Cappellari della scorsa settimana. Quindi celebrare la Repubblica significa anche dare un perimetro alle minacce in corso: dalla criminalità organizzata alla libertà di stampa, dalle guerre alle distanze fra istituzioni e cittadini. Il 2 giugno 2026 è soprattutto questo: un richiamo a presidiare ciò che gli italiani hanno scelto ottant'anni fa.

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