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Moda

Simone Rocha Pitti Uomo 110: debutto menswear a Firenze

Simone Rocha Pitti Uomo 110: la designer irlandese debutta nel menswear il 18 giugno al Teatro della Pergola di Firenze, guest dell'edizione 'The Pool'.

Di Marietou Dione

Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

Simone Rocha Pitti Uomo 110 al Teatro della Pergola di Firenze, scena teatrale storica con sipario di velluto rosso
Immagine generata con IA

Simone Rocha Pitti Uomo 110 è la nomina più rumorosa del calendario fiorentino di giugno. La designer irlandese, nata e cresciuta a Dublino e oggi based a Londra, è stata scelta come Guest Designer dell'edizione numero 110 della fiera di Pitti Immagine Uomo, in programma alla Fortezza da Basso dal 16 al 19 giugno 2026. Per la prima volta nella sua carriera Rocha presenterà una collezione interamente dedicata all'uomo, lontano dalle passerelle londinesi che hanno accompagnato il brand fin dal debutto del settembre 2010.

La sfilata-evento è fissata per giovedì 18 giugno alle ore 17.00 al Teatro della Pergola, una delle scene storiche più antiche d'Europa. Inoltre, la designer firmerà la campagna visiva dell'intera edizione, andando a dialogare con il tema curato da Chris Vidal Tenomaa e Tuomas Laitinen per SSAW Magazine: The Pool, un immaginario sospeso tra desiderio, identità e mascolinità contemporanea.

Simone Rocha Pitti Uomo: chi è la designer irlandese

Figlia del couturier sino-irlandese John Rocha, Simone si è formata al Central Saint Martins di Londra, dove ha conseguito il Fashion Master prima del lancio della propria etichetta nel 2010. In sedici anni di carriera ha costruito un linguaggio visivo immediatamente riconoscibile: tessuti pregiati e silhouette costruite a mano, dialogo costante tra romanticismo vittoriano e attitudine sportswear, citazioni che attraversano l'Irlanda, Hong Kong, l'arte e la famiglia. Sotto il suo marchio convivono il pizzo, la perla, il taffetà e il jersey tecnico, una grammatica che ha ridefinito il concetto di femminilità contemporanea negli ultimi quindici anni.

Per Pitti, la designer ha commentato così la nomina: "Sono entusiasta all'idea di poter presentare la mia intera proposta di moda maschile in una quinta d'eccezione come Firenze. Non vedo l'ora d'intraprendere un nuovo capitolo del mio lavoro e del mio mondo, giocando con la tradizione ed esplorando nuovi territori". Il management di Pitti Immagine ha definito la sua estetica "un viaggio sensoriale tra eleganza vittoriana e attitudine contemporanea", sottolineando come la sua presenza arrivi in un momento in cui il menswear globale tende a scelte più prudenti e meno rischiose.

Fortezza da Basso di Firenze, sede storica di Pitti Uomo 110, particolare di muratura rinascimentale all'ora blu
La Fortezza da Basso a Firenze accoglie le sezioni espositive di Pitti Uomo 110 dal 16 al 19 giugno 2026. · Immagine generata con IA

Una sfilata menswear nella scena teatrale più antica d'Europa

La scelta del Teatro della Pergola non è casuale. Inaugurato nel 1656, il teatro fiorentino è considerato uno dei primi spazi al mondo costruiti come edificio teatrale chiuso, ed è la cornice in cui Pitti riserva da sempre i propri colpi di scena. Il 18 giugno, davanti a buyer come Bergdorf Goodman, Harrods, Galeries Lafayette, Liberty, Nordstrom, Dover Street Market e LuisaViaRoma, Rocha mostrerà per la prima volta una proposta menswear costruita ex novo, non come declinazione del guardaroba femminile.

Secondo le anticipazioni di Florence Daily News e dei comunicati ufficiali, la collezione attraverserà distinzioni generazionali e di genere, combinando heritage e sportswear, decorazione gotica e geometrie funzionali. Tuttavia, l'obiettivo della designer è chiaro: portare nel guardaroba maschile la stessa cifra "disobbediente" che ha reso celebre il marchio sul versante femminile, dalle collaborazioni con J.W. Anderson e Moncler fino alle limited edition con Jean Paul Gaultier e H&M.

Pitti Uomo 110 "The Pool": numeri, brand, debutti

La 110ª edizione di Pitti Uomo si apre con cifre solide nonostante la fase di contrazione che attraversa il menswear italiano. Sono oltre 720 i brand presenti da più di 30 Paesi, con un 44% di espositori internazionali, e l'organizzazione attende circa 12mila buyer al varco della Fortezza da Basso. I marchi si distribuiscono nelle cinque sezioni storiche: Fantastic Classic con Brunello Cucinelli, Caruso e Herno, Futuro Maschile per il lusso sperimentale, Dynamic Attitude per heritage e sportswear (Barbour, Dickies), Superstyling per le proposte gender-fluid, Outopia per l'outdoor performance. Castañer celebra il centenario, Sebago festeggia 80 anni, mentre Sundek, Dickies e RefrigiWear tornano in fiera con collezioni rinnovate.

Accanto alla Rocha, Pitti chiama come Guest Designer anche DSM Kei Ninomiya, prima etichetta in-house di Dover Street Market, che il 17 giugno porterà in passerella la collezione Spring-Summer 2027 con un approccio dichiaratamente "agender e ageless". Come Special Guest si aggiunge il sudcoreano JiyongKim, in programma mercoledì 17 a mezzogiorno al Magazzino 07, con i suoi tessuti trattati Sun-Bleach che lasciano lavorare gli agenti atmosferici. Pitti dedica inoltre un progetto al ventennale della Copenhagen Fashion Week, mentre Code Korea, J∞Quality (Giappone) e China Wave allargano la mappa internazionale.

Atelier menswear Simone Rocha, still life di tessuti pregiati, pizzi lavorati a mano e strumenti da sartoria su tavolo da lavoro
Nell'atelier di Simone Rocha tessuti pregiati e lavorazioni a mano disegnano la grammatica del nuovo menswear. · Immagine generata con IA

Hyperscout e il nuovo CEO Cauli: Pitti scommette sull'AI

L'edizione 110 segna anche la prima vera prova di Hyperscout, il motore di matchmaking basato sull'intelligenza artificiale sviluppato in partnership con una società olandese. La fase pilota coinvolge 200 espositori e analizza dati e interazioni delle scorse edizioni per suggerire connessioni mirate con i buyer presenti. Il presidente di Pitti Immagine Antonio De Matteis ha rivendicato la scelta: "Abbiamo gli strumenti per affrontare le nuove sfide che attendono l'intero settore moda". Il nuovo amministratore delegato Ivano Cauli, in carica da poco, ha definito la fiera fiorentina "la bussola più vitale per accogliere e guidare il confronto tra offerta e domanda", anche in un anno in cui il menswear italiano resta sotto pressione.

Le ultime rilevazioni raccontano infatti un comparto che fatica: l'export menswear italiano ha rallentato nel 2025, complici i dazi statunitensi e la frenata del commercio mondiale stimata dal FMI al 2,8% per il 2026. Perciò la scelta di affidare la più rumorosa delle vetrine fiorentine a una designer-popstar come Simone Rocha non è soltanto un gesto editoriale: è un tentativo di riportare il pubblico generalista sulle pagine del menswear di lusso, in un momento in cui le sfilate maschili milanesi e parigine soffrono di calo di attenzione.

Cosa aspettarsi dalla settimana fiorentina

Per quattro giorni Firenze tornerà capitale mondiale del menswear. Quindi, accanto alla sfilata di Rocha e ai due guest, l'agenda includerà presentazioni, talk con i buyer internazionali, l'installazione immersiva firmata Philéo Landowski e Pascal Hachem ispirata al tema della piscina, e la mostra collaterale firmata SSAW Magazine. Il sostegno istituzionale arriva dal Ministero degli Affari Esteri e da ICE Agenzia, segno della centralità che Pitti mantiene come piattaforma di internazionalizzazione del Made in Italy.

Infine, lo sguardo torna sulla designer irlandese. Se Pitti ha scelto Simone Rocha come Guest Designer principale è perché la sua estetica rappresenta uno dei pochi linguaggi capaci di parlare al pubblico Gen Z senza tradire le radici sartoriali. Il suo debutto nel menswear, sotto i soffitti affrescati della Pergola, potrebbe diventare uno dei momenti più commentati della stagione e ridefinire il modo in cui leggeremo le collezioni maschili Primavera-Estate 2027.

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