Vai al contenuto
Newsletter

Società

Guerriglia No Tav: 120 agenti feriti in Val di Susa

Guerriglia No Tav in Val di Susa: assalto ai cantieri della Torino-Lione, oltre 120 agenti feriti, 450 identificati e un milione di euro di danni a Chiomonte.

Di Nicola Paparusso

Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

Guerriglia No Tav: cantiere Tav di Chiomonte in Val di Susa sotto assedio al tramonto
Immagine generata con IA

La guerriglia No Tav tornata a divampare sabato 25 luglio in Val di Susa ha lasciato un bilancio pesantissimo: oltre 120 agenti feriti, 450 persone identificate e danni stimati in circa un milione di euro al solo cantiere di Chiomonte. Al termine della marcia del Festival Alta Felicità, gruppi di incappucciati hanno attaccato i cantieri della linea ferroviaria Torino-Lione, trasformando una giornata di mobilitazione in uno degli scontri più duri degli ultimi anni.

Guerriglia No Tav: cosa è successo a Chiomonte

Tutto è iniziato con una manifestazione partita da Venaus, diretta verso quelli che il movimento definisce i «cantieri della devastazione». Secondo gli organizzatori, alla marcia hanno preso parte fino a 20mila persone, nell'ambito della decima edizione del Festival Alta Felicità.

Nel pomeriggio, però, il corteo si è diviso e alcuni gruppi di manifestanti con il volto coperto hanno puntato direttamente verso le aree di lavoro protette. La guerriglia No Tav si è concentrata soprattutto a Chiomonte, ma azioni parallele hanno interessato anche i cantieri di Salbertrand, Susa (frazione Traduerivi) e San Didero.

Nel pieno della guerriglia No Tav, gli assalitori hanno lanciato bombe carta, molotov e oggetti contro le recinzioni e le forze dell'ordine, che hanno risposto con idranti e lacrimogeni per respingere gli attacchi. Tra i più attivi, secondo i primi accertamenti, ci sarebbero anche militanti del cosiddetto «blocco nero» arrivati dall'estero.

Marcia No Tav in Val di Susa: il corteo del Festival Alta Felicità verso i cantieri
La marcia No Tav partita da Venaus verso i cantieri della Torino-Lione, prima degli scontri. · Immagine generata con IA

Il bilancio: oltre 120 agenti feriti

Il conto più salato lo hanno pagato le forze dell'ordine. Secondo i dati diffusi, i feriti tra gli operatori sono stati oltre un centinaio: 58 poliziotti, 48 carabinieri e 18 finanzieri, per un totale che supera le 120 unità. Sul fronte opposto si contano una cinquantina di manifestanti feriti.

Le operazioni di identificazione sono proseguite anche nelle ore successive: sono 450 le persone identificate dalle forze dell'ordine, mentre restano in corso le indagini della Digos per risalire ai responsabili materiali degli assalti. Infatti gli inquirenti stanno analizzando le immagini raccolte durante la giornata per ricostruire i movimenti dei gruppi più violenti.

Diversi agenti hanno riportato contusioni e traumi a causa del lancio di oggetti; alcuni sono stati medicati sul posto, altri trasportati negli ospedali della zona. Il numero elevato di feriti conferma quanto la guerriglia No Tav abbia tenuto la tensione altissima per ore lungo la valle.

I danni al cantiere e la posizione di Telt

Sul piano economico, la società binazionale Telt, che realizza la Torino-Lione, ha parlato di una «prima stima dei danni al solo cantiere di Chiomonte di circa 1 milione di euro». La società ha spiegato che i danni riguardano gli spazi di lavoro, i servizi in galleria e i detriti da rimuovere.

Telt ha inoltre denunciato come «diversi gruppi di violenti abbiano attaccato i cantieri della Torino-Lione a Salbertrand, Chiomonte, Susa e San Didero», indicando proprio Chiomonte come la situazione più critica. Restano invece da quantificare i tempi per il ripristino delle aree colpite.

La Torino-Lione, un'opera contesa da anni

La nuova linea Torino-Lione è uno dei progetti infrastrutturali più discussi d'Italia. Il cuore dell'opera è un lungo tunnel di base tra Italia e Francia, inserito nel corridoio europeo che collega la penisola iberica all'Europa orientale e finanziato in parte dall'Unione europea.

Da oltre vent'anni il progetto divide istituzioni e territorio: da un lato chi lo considera strategico per la mobilità e le merci, dall'altro il movimento No Tav, che lo giudica costoso, inutile e dannoso per l'ambiente alpino. Proprio questa frattura fa da sfondo a ogni nuova ondata di scontri, come la guerriglia No Tav di sabato.

Le reazioni politiche dopo la guerriglia No Tav

La guerriglia No Tav ha immediatamente acceso il dibattito politico. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha condannato con durezza gli scontri, affermando che «la violenza non piegherà lo Stato». Sulla stessa linea si è espresso il vicepremier Antonio Tajani.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per esprimere «solidarietà alle forze dell'ordine», dicendosi «grato e vicino agli agenti feriti». Tuttavia, dall'opposizione sono arrivate richieste di chiarimenti sulla gestione dell'ordine pubblico durante la manifestazione.

Il movimento No Tav: «Una grande giornata di lotta»

Di segno opposto la lettura del movimento No Tav, che ha rivendicato la mobilitazione come «una grande giornata di lotta per la Val di Susa». Secondo gli attivisti, «tutti i cantieri della valle sono stati raggiunti e contestati», a dimostrazione della tenuta di una protesta che dura da oltre quindici anni.

Il movimento ha richiamato l'esperienza della «Libera Repubblica della Maddalena» del 2011, presentando la giornata come continuità di una battaglia territoriale mai spenta. Perché, sostengono i No Tav, l'opera resta «inutile e devastante» per l'ambiente della valle.

Resta ora da capire quali conseguenze giudiziarie avrà la guerriglia No Tav di Chiomonte e se la tensione attorno alla Torino-Lione, dopo l'ennesima escalation, sia destinata a crescere ancora nei prossimi mesi. Per approfondire il contesto politico, si veda anche la nostra sezione attualità e l'articolo sul ddl del governo Meloni.

Fonti: ANSA, ANSA — danni Telt, ANSA — movimento No Tav.

Le ultime

Newsletter

Ogni articolonella tua posta

Scegli tu quanto spesso e su quali temi. Te ne vai con un clic, quando vuoi.

Quanto spesso