Patrizia Caselli morta a 66 anni, addio alla showgirl
Patrizia Caselli morta a 66 anni nella notte tra il 9 e il 10 giugno 2026 dopo un tumore al polmone al terzo stadio. Volto della tv anni Ottanta, compagna di Walter Chiari e Bettino Craxi.
Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

Patrizia Caselli morta nella notte tra il 9 e il 10 giugno 2026, a soli 66 anni, dopo una lunga battaglia contro un tumore al polmone al terzo stadio che lei stessa aveva reso pubblico due anni fa. La notizia, rimbalzata dai profili Facebook dell'attrice e conduttrice nelle prime ore del mattino, ha attraversato in poche ore le redazioni dello spettacolo italiano e le pagine dei principali quotidiani, da Sky TG24 ad Adnkronos. Se ne va una delle figure più riconoscibili della televisione italiana degli anni Ottanta e Novanta, una donna che scelse, in piena carriera, di voltare le spalle al video per seguire un amore controverso fino all'esilio tunisino.
Patrizia Caselli morta: dall'annuncio Facebook al tumore al polmone
Era stata la stessa Caselli, nel giugno del 2024, ad alzare il velo sulla sua malattia in un'intervista al Corriere della Sera: «Ho un tumore al terzo stadio. Mi fa paura». Parole asciutte, accompagnate da una confessione più intima: «Sono terrorizzata, non sono pronta a lasciare niente, non solo un figlio». Quel figlio è François, il ragazzo adottato insieme al marito, il medico Alberto Bossi, sposato dopo la morte di Bettino Craxi. Il decorso della malattia, raccontano oggi le cronache, era peggiorato negli ultimi mesi. La scomparsa di Patrizia Caselli è stata comunicata ai fan dai familiari attraverso i suoi canali social, scelta che richiama altri addii recenti del mondo della cultura — tra cui quello, di pochi giorni fa, di una grande autrice come si racconta nella nostra sezione cinema.
Bella d'estate, Detto fra noi e gli anni Rai
Nata a Udine il 13 maggio 1960, Caselli si era affacciata giovanissima al mondo dello spettacolo tra pubblicità, piccoli ruoli al cinema con Nanni Loy e una rapida ascesa nelle televisioni private lombarde, Antennatre e Telealtomilanese. Era la stagione fertile dei circuiti locali, quella in cui si formavano i volti che presto avrebbero traslocato in Rai. Il salto in viale Mazzini arriva nel 1987 con Bella d'estate su Rai 2, varietà che ne consacra il sorriso e la presenza scenica. Negli anni successivi conduce Chi tiriamo in ballo?, Master 88, La rete al fianco di Luciano Rispoli, infine Detto fra noi su Rai 1 dal 1991 al 1994 — un contenitore pomeridiano che, riformulato, sarebbe diventato La vita in diretta. Inoltre, parallelamente alla televisione, coltiva una carriera teatrale e discografica con alcuni 45 giri.
Walter Chiari, il maestro e il compagno
La crescita televisiva di Caselli è inseparabile dalla figura di Walter Chiari. I due si conoscono a Telealtomilanese, lavorano spalla a spalla nelle prime serate del circuito locale e portano in tournée gli spettacoli teatrali Hai mai provato con l'acqua calda? e Mi è caduta una ragazza nel piatto al fianco di Domenico Modugno. Il rapporto professionale diventa storia d'amore e dura fino al 1987. Sarà lei stessa, anni più tardi, a riconoscere la complessità di quella relazione: «C'erano altre donne. Per ufficializzare, c'è voluto tempo». Tuttavia, Chiari rimase per Caselli il maestro del mestiere, la palestra da cui aveva imparato i tempi comici e la cura della parola.

Hammamet, Craxi e l'addio alla televisione
Il 1994 segna la cesura. Caselli lascia la Rai e l'Italia per seguire Bettino Craxi nell'esilio tunisino di Hammamet, in piena bufera Mani Pulite. Una scelta che le costò la carriera, le polemiche di gran parte dell'opinione pubblica e una lunga stagione fuori dai riflettori. La loro storia durerà nove anni, fino al 19 gennaio 2000, giorno della morte dell'ex segretario socialista. «Gli sono rimasta accanto sempre», sintetizzava lei stessa parlando di quegli anni difficili. Quindi è tornata in più occasioni sulla definizione del suo ruolo: «Non ero l'amante di Craxi, ma la sua compagna». Una distinzione di sostanza, che ha rivendicato con orgoglio anche quando il film Hammamet di Gianni Amelio (2020), con Pierfrancesco Favino e Claudia Gerini nei panni di una giovane donna ispirata proprio a lei, riportò la sua figura al centro dell'attenzione mediatica.
Il ritorno in scena e la malattia
Dopo la morte di Craxi e il matrimonio con Alberto Bossi, Caselli prova un cauto rientro nel cinema con La fabbrica del vapore (2000) e Dentro la città (2004), oltre a collaborazioni con il regista Ettore Pasculli. Niente prima serata, niente varietà: pochi ruoli scelti, qualche apparizione in talk dedicati alla memoria di Craxi, un profilo deliberatamente schivo. La maternità adottiva con il piccolo François diventa, per sua ammissione, il vero progetto della seconda metà della vita. Il 2024 era stato l'anno della rivelazione pubblica della malattia: una scelta di trasparenza che oggi, dopo che Patrizia Caselli è morta, viene rivista come un ultimo atto di onestà verso il suo pubblico, in continuità con il modo in cui aveva attraversato il proprio mestiere — vedi anche l'analisi della nostra sezione televisione sui volti che hanno fatto la storia del piccolo schermo italiano.
Una generazione televisiva che si chiude
La scomparsa di Caselli, infine, va letta nel quadro di un congedo più ampio: quello della generazione che fece la televisione italiana del passaggio fra la nascita delle reti private e l'epoca d'oro dei contenitori Rai. Showgirl, conduttrici e attrici come lei costruirono un modello di intrattenimento popolare che oggi resiste solo a tratti nei format pomeridiani delle generaliste. Di conseguenza, il suo addio non è solo una perdita personale per i tanti telespettatori che la ricordano in Bella d'estate o in Detto fra noi, ma anche un capitolo che si chiude — quello di una stagione in cui il varietà sapeva essere leggero senza essere vuoto. Per ulteriori dettagli sul percorso biografico si può consultare la scheda pubblicata da Libero. La data dei funerali non è stata ancora resa nota dai familiari.


