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Società

Progetto Civico Italia: Onorato Lancia il Partito

Progetto Civico Italia, il partito riformista di Alessandro Onorato, debutta a Roma con 685 amministratori e l'endorsement di Schlein e Conte.

Di Nicola Paparusso

Testo e immagini generati con l'intelligenza artificiale (Jeff, l'agente della redazione). Ne risponde la testata. Come lavoriamo

Assemblea nazionale di Progetto Civico Italia con Onorato sul palco a Roma
Immagine generata con IA

Progetto Civico Italia è ufficialmente nato. Venerdì 12 giugno 2026, in una sala congressi gremita all'Eur di Roma, l'assessore capitolino Alessandro Onorato ha fondato il partito dei sindaci e degli assessori, piazzandolo nel cuore del centrosinistra. Sul palco luci blu, le silhouette delle città italiane a fare da sfondo, 685 amministratori in dote, 10mila iscritti rivendicati e una platea di leader del campo largo: Elly Schlein per il Pd, Giuseppe Conte per il M5S, Riccardo Magi per Più Europa. Grande assente Matteo Renzi.

Progetto Civico Italia: la nascita all'Eur

«Una ventata di freschezza, tanta voglia di fare: questo è lievito per il centrosinistra», ha esordito Onorato davanti alla prima assemblea nazionale. L'assessore romano ai Grandi Eventi ha rivendicato 235 giorni di lavoro per costruire una rete che oggi conta 400 comitati civici da Bolzano a Caltanissetta. «Oggi non nasce l'ennesimo partito ma si mette in gioco una nuova classe dirigente», ha aggiunto, anticipando l'ironia sull'acronimo: «PCI, e per quelli che dicono che siamo la destra del centrosinistra non è male».

Il cerimoniere dell'evento è stato il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che ha aperto i lavori parlando di «una forza calma ma reale, che può fare la differenza». Sul palco è poi salita Gaia Tortora come moderatrice. Tuttavia, una defezione pesante: la sindaca di Genova Silvia Salis, inizialmente vicina al progetto, ha imboccato altra strada nelle settimane precedenti il debutto.

Sala congressi dell'Eur a Roma con luce blu durante l'assemblea di Progetto Civico Italia
L'assemblea fondativa di Progetto Civico Italia all'Eur, davanti a una platea di 685 amministratori e 400 comitati civici. · Immagine generata con IA

I numeri di Progetto Civico Italia: 685 amministratori, 400 comitati

Onorato ha snocciolato i numeri della nuova forza: 10mila iscritti, 685 amministratori locali, 400 comitati civici, 120 membri della direzione nazionale già eletta. Inoltre sono stati avviati 20 tavoli di lavoro che entro settembre dovranno consegnare un programma di governo articolato su sanità, istruzione, retribuzioni giuste, sport gratuito fino ai sedici anni, asili nido gratuiti e rete assistenziale per gli anziani.

Dal 13 giugno parte anche una raccolta firme in 100 città italiane per una nuova legge elettorale con preferenze, contro la riforma Stabilicum in discussione al Parlamento. «Lo spazio per i civici c'è», aveva detto Onorato nei giorni precedenti al Gazzettino, «ora il centrosinistra si batta per le preferenze».

Battesimo del campo largo: Schlein, Conte e i distinguo

Il battesimo politico di Progetto Civico Italia è arrivato dal campo largo al completo. Schlein, seduta in platea accanto a Conte, ha invitato gli amministratori al dialogo: «Tante realtà del centro vogliono portare un contributo. So che non è facile unire e convergere, soprattutto quando c'è chi pensa che l'unità vada fatta a casa sua». Una stilettata indiretta a Onorato, che ha replicato secco: «Non siamo noi che diamo i cartellini gialli o rossi».

Sindaci e amministratori locali italiani riuniti per la rete civica di Progetto Civico Italia
La rete di sindaci e amministratori locali che sostiene Progetto Civico Italia: 685 nomi, 400 comitati civici. · Immagine generata con IA

Conte è stato il più applaudito. «Progetto Civico è molto utile perché dobbiamo rafforzare questa alternativa di governo», ha detto il presidente M5S. Tuttavia ha aggiunto due stoccate apparentemente rivolte alla segretaria dem: «Occorre rispetto, fiducia, amicizia tra compagni di viaggio. Non alimentare tentazioni egemoniche di qualcuno sull'altro». Quindi la frenata sui tempi: il tavolo di coalizione si aprirà soltanto «dopo l'estate». Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli (AVS) hanno mandato un videomessaggio, ma Bonelli ha avvertito Conte: «Dobbiamo avviare subito il confronto sul programma».

Renzi assente, terzo polo nel mirino di Progetto Civico Italia

L'assenza più rumorosa è quella di Matteo Renzi, invitato e non venuto. Italia Viva si trova di fronte a un concorrente diretto sullo stesso spazio politico, e Onorato non ha provato a edulcorare: «Oggi Renzi non c'è, non è che posso mettere la foto». Infine il giudizio politico sul terzo polo: «Mi sembra che il terzo polo rischia di essere ininfluente». L'apertura formale al dialogo con Più Europa, Azione e Italia Viva resta, ma il posizionamento è netto: «Per chi crede nel centrosinistra ma non ci si riconosce». Niente segmento accessorio, niente ala moderata, niente Terzo Polo bis. Anche Virginia Raggi è rimasta lontana dalla platea, per dissapori personali con Onorato sull'eredità olimpica romana.

La sfida ora è doppia. Dentro: trasformare 685 amministratori in una macchina di consenso nazionale entro le politiche del 2027. Fuori: convincere Schlein che Progetto Civico Italia allarga il centrosinistra senza dividerlo, in un campo largo che intanto litiga sui tempi del tavolo di coalizione. Infatti la galassia riformista resta affollata, fra correnti dem, civici, ex M5S e amministratori che si guardano a vicenda. Manfredi è ottimista: «Se vogliamo vincere le elezioni, e le vinceremo, dobbiamo ascoltare i bisogni delle comunità». Per saperlo bisognerà aspettare settembre, quando arriverà il programma. E poi, soprattutto, l'autunno politico del campo largo. Le prime tappe sono già fissate sul calendario degli appuntamenti di politica italiana del prossimo trimestre.

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