David di Donatello 2026 nomination: Le città di pianura guida con 16 candidature
Le David di Donatello 2026 nomination hanno scosso il panorama del cinema italiano. L’annuncio ufficiale delle candidature per la 71ª edizione dei premi più prestigiosi del cinema italiano ha riservato una sorpresa che nessuno aveva previsto: Le città di pianura di Francesco Sossai conquista il primo posto con 16 candidature, superando nomi ben più blasonati. Inoltre, la cerimonia di premiazione si terrà il 6 maggio presso gli Studi di Cinecittà, trasmessa in diretta su Rai 1.
Il film, che racconta una notte etilica di un manipolo di outsider veneti, si è rivelato la vera rivelazione della stagione cinematografica 2025. Infatti, le David di Donatello 2026 nomination premiano una visione del cinema italiano che guarda alla provincia con occhi nuovi, cosmopoliti e profondamente contemporanei. Un risultato che ridisegna la mappa del nostro cinema d’autore.
Sorrentino e Soldini: i maestri inseguono il debuttante
Dietro la sorpresa Sossai, si confermano due colonne del cinema italiano. La grazia di Paolo Sorrentino, interpretata da Toni Servillo e Anna Ferzetti, ottiene 14 candidature. Il film, toccante riflessione su giustizia, pietà e senso del dovere, aveva già conquistato la Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia per la straordinaria performance di Servillo.
Tuttavia, a soli un punto di distanza si piazza Le assaggiatrici di Silvio Soldini con 13 candidature. Il film racconta la storia delle donne costrette a testare i pasti preparati per Hitler, un dramma storico che ha colpito critica e pubblico. Quindi, la corsa per il David di Donatello 2026 si preannuncia serratissima tra tre visioni completamente diverse del fare cinema in Italia.
A completare il quadro, con 8 candidature ciascuno, troviamo Duse di Pietro Marcello, con una magistrale Valeria Bruni Tedeschi nei panni di Eleonora Duse, Fuori di Mario Martone con Valeria Golino e Matilda De Angelis, e La città proibita di Gabriele Mainetti. Come abbiamo analizzato con il Rendez-Vous 2026, il cinema italiano vive un momento di straordinaria vitalità creativa.
David di Donatello 2026 nomination: la cinquina Miglior Film
La categoria più attesa presenta una selezione che unisce maestri affermati e nuove sensibilità. I cinque candidati al Miglior Film sono:
- Cinque secondi di Paolo Virzì, con Valerio Mastandrea
- Fuori di Mario Martone, con Valeria Golino
- La grazia di Paolo Sorrentino, con Toni Servillo
- Le assaggiatrici di Silvio Soldini
- Le città di pianura di Francesco Sossai
Perché questa cinquina è così significativa? Cinque opere che compongono una mappa emotiva del Paese: dalla memoria storica alla spiritualità, dalla provincia veneta alle tensioni politiche contemporanee. Di conseguenza, le David di Donatello 2026 nomination confermano che il cinema italiano ha ritrovato la capacità di raccontare storie diverse, complesse e profondamente radicate nel tessuto sociale.
La battaglia degli interpreti: Servillo contro tutti
Nella categoria Miglior Attore Protagonista, la sfida è aperta. Toni Servillo, vincitore della Coppa Volpi per La grazia, è il favorito, ma dovrà vedersela con Valerio Mastandrea (Cinque secondi), Claudio Santamaria (Il Nibbio) e una doppia nomination per Le città di pianura: Pierpaolo Capovilla e Sergio Romano.
Per la Miglior Attrice Protagonista, la cinquina è ancora più combattuta con sei candidate — un ex aequo che testimonia la ricchezza di talento femminile. Valeria Bruni Tedeschi (Duse), Barbara Ronchi (Elisa), Valeria Golino (Fuori), Aurora Quattrocchi (Gioia mia), Anna Ferzetti (La grazia) e la giovane Tecla Insolia (Primavera) rappresentano, come ha sottolineato la presidente dell’Accademia Piera Detassis, “tutte le età” del cinema italiano.
Infine, tra i non protagonisti spiccano le doppie candidature di Le città di pianura anche nella categoria maschile: Roberto Citran e Andrea Pennacchi affiancano nomi come Francesco Gheghi, Vinicio Marchioni e Lino Musella. Un segnale forte della profondità del cast del film di Sossai.
Esordienti alla regia: il futuro è al femminile
Tra le tendenze più significative emerge la forte presenza femminile nella categoria Miglior Esordio alla Regia. Ludovica Rampoldi (Breve storia d’amore), Margherita Spampinato (Gioia mia), Greta Scarano (La vita da grandi) e Alissa Jung (Paternal Leave) rappresentano quattro candidate su cinque. Inoltre, questo dato segna un cambio di passo importante per il cinema italiano, che sta finalmente accogliendo una pluralità di sguardi e sensibilità registiche.
Alberto Palmiero con Tienimi presente completa la cinquina, in una categoria che guarda decisamente al futuro. Come ha evidenziato la presidente Detassis, il “ritorno del pubblico” in sala premia titoli che osano uscire dai canoni tradizionali, raccontando un’Italia intima e sospesa.
Cinecittà cuore pulsante della cerimonia
La cerimonia di premiazione della 71ª edizione si terrà mercoledì 6 maggio 2026 presso gli Studi di Cinecittà. A condurre la serata, l’inedita coppia Flavio Insinna e la top model Bianca Balti, che promette una notte di eleganza e carisma. L’evento sarà trasmesso in diretta in prima serata su Rai 1, in 4K sul canale Rai4K e in streaming su RaiPlay.
Nel corso della serata verranno assegnati ventisei Premi David di Donatello oltre ai David Speciali. Tra i film internazionali candidati spiccano Io sono ancora qui di Walter Salles, The Brutalist di Brady Corbet e Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson.
Quindi, il 6 maggio gli occhi del cinema italiano saranno puntati su Cinecittà. Chi vincerà tra la sorpresa Sossai, il maestro Sorrentino e il racconto storico di Soldini? Come abbiamo osservato analizzando il box office, il pubblico italiano sta tornando nelle sale con entusiasmo: i David 2026 potrebbero consacrare definitivamente questa rinascita.